Fratelli Calafuria @ Borberock: delussissimo :(

Ieri sera al Borberock di Vignole Borbera si sono esibiti i Fratelli Calafuria, di cui vi avevo già parlato con entusiamo in questo vecchio post. Il tenore della serata di ieri è però stato decisamente differente, e la delusione talmente tanta che ho abbandonato nemmeno a metà concerto.

La brutta copia dei Fratelli Calafuria sale sul palco e inizia a montare ammenicoli vari di tastierine, synth, cowbell e salcazzo cos’altro. La cosa non mi stupisce perché ho sentito qualcosa dalle prove del nuovo EP in cui prendono una direzione a loro dire innovativa, ma contando che l’EP ha 5 tracce e il vecchio disco 12, ritengo che la serata possa volgere al bello. E invece no, la sensazione di disagio cresce quando noto che alla batteria mancano i due tom e tutti i piatti tranne il ride: non è decisamente un set rock, e inoltre il batterista non è più Tato. Le cose si mettono male.

Non so perché abbiano fatto questa trasformazione, ma vi garantisco che ci hanno perso pesantemente. Non è affatto normale il modo in cui hanno riarrangiato i pezzi del vecchio album, e di getto mi verrebbe da dire che non esiste più nessuna band che si chiama “Fratelli Calafuria”. Sembra pensarla come me anche il pubblico, che li accoglie in modo tutto sommato tiepido.
Passino i pezzi nuovi, e se suoni Denise o Alta fedeltà Paura fai un po’ quel che ti pare. Vuoi suonare “il fatto dei cd incantati” con un CD tra le corde della chitarra? accomodati! Però poi basta ironia e ricomincia a suonare come sai, senza distruggere i successi dello scorso album, altrimenti al pubblico viene un Calodis e rotonina.

Quindi cosa mi rappresenta “amico di plastica” accelerata all’inverosimile, in alcuni tratti addirittura fuori tempo? rendere irriconoscibili le canzoni a cosa può portarti? Fratelli Calafuria, la nobile arte di finire nel dimenticatoio ancora prima di essere conosciuti al grande pubblico. L’inesatto perché dell’abbandono del batterista vecchio temo sia dovuto proprio a questo cambio di rotta nel sound e nell’intepretazione. Non so se le nuove idee siano di Alex o di Paco, ma lui deve eaver risposto “signora non inisista” e se ne è andato.

Non lo sapremo mai, e a meno che non mi diano garanzie di un ritorno al vecchio stile, non mi vedranno più a un loro concerto: troppo deluso.
Fratelli Calafuria, ci piace ricordarli così: