La mia rete casalinga

Da qualche giorno ho completato la rete casalinga, volevo dirvelo. Abitare in una casa su tre piani ha alcuni vantaggi, ma anche alcuni svantaggi. Abitare in una casa in cui non si può passare nemmeno un cavo in una canalina perché sono tutte piene è uno svantaggio, specie se lo scopri solo dopo aver pensato a come disporre il tutto. Però per fortuna le soluzioni ci sono quasi sempre, quindi:

Al terzo piano c’è lo studio. La linea telefonica arriva dalla porta di ingresso dello studio (uno dei due ingressi di casa). Giocoforza è necessario porre l’hag di Fastweb in questa stanza, quantomeno per vicinanza con il router e i PC. Subito bisogna pensare a dove sistemare la base trasmittente dei telefoni fissi cordless, poiché non c’è abbastanza portata fino al piano terra, figuriamoci al giardino. Per cui la base dei cordless viene portata in camera da letto, al secondo piano, tramite l’esistente cavo telefonico, e da lì può irradiare il segnale sia sopra che sotto. Nello studio oltre all’hag sistemo i due PC, come detto, il router e il NAS. Ho scelto il linksys WRT610N illudendomi che oltre alla velocità, il wifi di tipo n portasse anche un incremento della portata che potesse trapassare due solette di cemento armato e un muro verticale, speranza vana. Al piano terra non c’è segnale, nè sulla frequenza a 2.4 nè su quella a 5 Ghz. Per cui fino a questo momento la “bolla” internet è relegata ai piani alti.

Al piano terra devo collegare la Wii, il DVICO (che deve pescare contenuti anche dai PC e dal NAS) e in futuro qualsiasi dispositivo multimediale che necessiti di aggiornare il firmware o pescare contenuti da internet o dalla rete interna; per non parlare del fatto che non ho di certo comprato una casa col giardino per poi non poterci navigare dall’EEEpc di sera, sull’amaca, con una coca cola ghiacciata a fianco 😛

Poiché non si può tirare un cavo e il wireless è menomato, non mi resta che giocarmi la carta del powerline: per massmizzare la compatibilità scelgo i linksys PLK 300, che garantiscono una buona velocità anche a fronte di contenuti “pesanti” (chessò, dei film a 1080p). Senza bisogno di installare nulla, li attacco alla corrente e si vedono. Habemus internet anche al piano terra!!

L’ultimo tassello è il wireless in giardino: questo lo risolvo con una vecchia Fonera 2.0 che un amico gentilmente sbraga a DD-WRT: non posso usare il WDS perché il linksys non lo supporta (mannaggia!) e mi tocca ripiegare su un bridge, per cui niente rete e login unica ma due distinti SSID, ma almeno la copertura è garantita anche durante i barbecue! 🙂

[un ringraziamento comunque al Beggi lo volevo fare: anche se la soluzione è piuttosto distante da quanto da lui suggerito, ho tenuto in grande considerazione i tuoi suggerimenti. Ci ho messo un pelo più del previsto, ma ce l’ho fatta 😀 ]

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3 Comments

  1. Ecco, sto giusto informandomi sui dispositivi powerline e il tuo post mi appare nel reader.
    A casa dei miei c’è un router sul quale vorrei attaccare un access point che crei un ponte radio verso casa mia, per motivi di visibilità devo mettere il ricevitore da me sul tetto e pensavo di portarlo poi all’access point del piano inferiore con i powerline. Ora guardo quelli che hai scelto.
    Leggo poi che parli di WDS e bridge, non sono molto ferrato, mica mi faresti un disegnino come se fossi scemo?
    Grazie.

  2. neanche io sono proprio addentrissimo: WDS ti permette di estendere la copertura di una rete Wireless tramite un altro dispositivo (sempre WDS): quindi stesso SSID, stessa password. Un bridge invece unisce due reti differenti, a cascata. Ma se dico castronerie qualcuno intervenga pure! 🙂

  3. Confucio

    ecco, prendo appunti. con tre piani e muri spessi un metro ne ho bisogno.

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