hate mail

It is like prosecuting the post office for hate mail that is sent in the post

“E’ come condannare le poste per le lettere di minacce che inconsapevolmente recapitano”
“E’ come condannare autostrade perché sui suoi asfalti viaggiano criminali, soldi sporchi, armi”
“E’ come condannare Telecom perché due assassini si parlano al telefono”
“E’ come condannare il distributore di benzina che mi ha fornito il necessario per fare una molotov”
“E’ come condannare l’Enel perché mi fornisce energia con cui torturo animali”
“E’ come condannare l’azienda del gas se mi riempio una bombola e faccio esplodere una scuola”
“E’ come condannare il produttore del telefonino che ha fatto da detonatore a distanza”

Se si iniziano a condannare i mezzi e non i responsabili, si arriverà a condannare il macellaio, che uccise il toro, che bevve l’acqua, che spense il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane, che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò.
E’ un esercizio pericoloso, che tanto per cambiare decidiamo di fare in Italia, primi e unici al mondo, tanto per farci ridere un altro po’ dietro. Il che sarebbe tutto sommato ordinario, se il principio introdotto non minasse alla base l’intera concezione di rete che abbiamo costruito in quindici anni…

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2 comments

  1. Negli Stati Uniti sono anni che i produttori di armi sono colpevoli (almeno dal punto di vista pecuniario) per le vittime degli omicidi.

    E lo trovo assurdo quanto la sentenza italiana.

  2. Pingback: 30 seconds to Tambu · hate mail | S. di vista.

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