Welcome to China

Minotti riassume bene lo scenario che potrebbe uscire dal Consiglio dei Ministri di domani. Praticamente si passa da una statuina del duomo alla censura di internet. Il nesso logico io non ce lo vedo, però. Forse bisognerebbe vietare la vendita di souvenir del duomo, non la frequentazione dei siti web.

Vespa che dice che Tartaglia è “vicino agli ambienti del social network” equivale a dire nulla, tranne che la frase “vicino all’ambiente….” ha connotazione negativa. Anche la Caterina, se è per quello, è vicina agli ambienti dei mattoncini gommosetti profumosi e degli omogeneizzati alla frutta, povera piccola criminale 🙂

Comunque, il lato positivo della faccenda è che il bersaglio ultimo di tutto questo ambaradàn è Facebook, che avrà si mille difetti, ma raccoglie milioni di italiani, anche insospettabili, anche quelli che non si informano, o si informano solo alla Tv una volta al mese.
Quando l’intero Facebook sarà oscurato dal governo, non si potrà più contestare, nè incitare alla violenza; ma non si potrà più nemmeno giocare a Pet Society, postare una ricetta o chattare con lo zio d’America. Niente upload di foto della montagna, niente inviti agli eventi, niente richieste di amicizia da emeriti sconosciuti, niente di niente.

Allora, forse, anche di non vuol capire capirà…

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14 Comments

  1. Amen. Anche se tecnicamente i blocchi DNS (quelli fino ad ora messi in pratica dal nostro governo) sono blocchi solo sulla carta. 🙂

  2. alga

    😀
    fb non sarà un gran perdita.
    basta che non ci tocchino i blog.

    grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

  3. @Tambu
    Cos’ha detto Vespa??? *Vicino agli ambienti…*? Anch’io, che sono anni che faccio il bravo moderato…

  4. Io ho letto riguardo alle intenzioni di Maroni di voler oscurare i siti ed i gruppi su FB che istiagano alla violenza.
    Personalmente ritengo una cosa corretta che gruppi come “10 100 1000 Tartaglia” vengano oscurati ed i creatori dello stesso individuati.

  5. quei gruppi sono GIA’ spariti, perché violano le policy di Facebook. Appena se ne accorgono o li segnalano Facebook li cancella. Ieri si parlava di oscuramento dell’intero sito o blocco del DNS, esattamente come sono bloccati dall’italia alcuni siti che vendono sigarette o permettono di giocare d’azzardo online. Ti sto semplicemente dicendo che, se passa così come prospettata, se io creo un gruppo “morte sanguinosa e dolorosa a TE” e qualcuno decide che incita la violenza, tutto Facebook sparisce per tutti.

  6. Quel qualcuno che deve decidere credo sia innanzitutto la Magistratura, a quanto si legge nel post di Minotti. In ogni caso, un edit dello stesso post alle ore 22.00, ridimensiona, come spesso accade in questi casi, la notizia.

  7. te cmq sei vicino agli ambienti dell’aviazione, stai attento!

  8. Tambu, dove l’hai sentito Vespache dice quella cosa? A Porta a porta? Sarebbe bello provare a cercare qualcosa su Youtube.

  9. Sul tubo ci deve essere, a tranche di 10 mins. tutta la puntata. Basterebbe avere voglia di guardarla… (io, francamente, no…)

  10. ogni oscuramento, anche minuscolo, è una perdita enorme. perché se passa il principio che l’oscuramento è accettabile si crea il precedente per tutto.
    a me colpisce la leggerezza con cui i politici usano la parola “oscuramento”. fatte le dovute proporzioni equivale a quello che era una volta “fermare le rotative” di un giornale per una diffamazione o qualcosa del genere. esiste il diritto/dovere di rettifica, che è diverso dallo spegnere una voce.
    mi fa veramente pensare che nessun politico, nessun legislatore che si sia occupato dell’argomento faccia questa piccola distinzione. un giornale diffama? si dà una sanzione e si chiede una rettifica ai sensi di legge. lo fa un blog? si chiude. anzi, si “oscura”.
    e di fronte a questa enormità c’è chi nella rete fa distinzione tra facebook e blog. mah.

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