Cose che Google sa di te, grazie a me

Chi non ha mai sentito dire le frasi “ah, il Googlefratello”, “ah, viola la mia privacy” e simili? siccome sapete come la penso non ve lo ripeto, ma volevo invece soffermarmi su un aspetto che molti tralasciano. Chi ha paura di finire “schedato” da Big G fa come Gene Hackman in Nemico Pubblico?

No perché Google ha molti modi di immagazzinare informazioni, e alcuni non dipendono certo dalla volontà di chi vuole sottrarsi al suo controllo.

Ti sei fatto il blog con un nome di fantasia su Splinder, così niente dominio intestato (“che sennò mi scopro“) e hai la posta su hotmail. Poi mi hai scritto. Io ho detto “ma chi è akjdcnwieu@hotmail.com?”, poi ho letto e ho capito. Allora vado su Google Contacts ed edito il contatto, ci aggiungo Nome e Cognome e associo il blog Splinder. Poi i contatti si sincronizzano col telefonino Android, dove c’eri già. Allora di due contatti ne faccio uno solo, e Google sa anche il tuo indirizzo di casa e i tuoi numeri di telefono, e anche il giorno del tuo compleanno. Sa di cosa parliamo per email, perché la tua posta in uscita è la mia posta in entrata (su Gmail, ovvio) e sa quanto spesso ci sentiamo al cell. E quando Google Voice arriverà in Italia conoscerà anche il tuo tono di voce, il timbro vocale e il testo degli SMS che mi invii 😀

E potrei fare un altro paio di esempi simili.

Moltiplica tutto per il numero di utenti dei servizi Google che frequenti, poi rifletti su che differenza faccia per lui se tu li usi o non li usi, e se davvero vale la pena di perdersi tutto il buono che portano con sè. Che ti piaccia o meno, è così che van le cose 🙂