Acque balneabili italiane

L’impareggiabile Botty mi mette sotto gli occhi questa pagina dell’ANSA, che merita una certa attenzione.

Il 96% delle coste italiane e’ balneabile anche se rispetto allo scorso anno i chilometri off limits sono passati da 197 a 198.

In linea di principio non è possibile, visto che le coste sono sempre le stesse (non abbiamo annesso nessun nuovo territorio alla repubblica italiana), ma siccome un chilometro su migliaia è una percentuale irrisoria, arrotondando ci può stare.

I dati sullo stato di salute delle coste italiane diffusi sul sito Internet del ministero del Welfare

Il ministero del Welfare? esiste? Googlando alla grande si arriva alla soluzione, il ministero della salute

dei 5175 chilometri di costa sottoposti a controllo, sui 7375 chilometri di costa italiana, ben 4969 chilometri sono balneabili.

4969/5175 = 96,02% ok. Ma 4969/7375 fa 67,38% Se il titolo dell’articolo contiene “Italia” e una percentuale, il lettore si aspetta di avere il totale; se l’articolo parte con “il 96% delle coste italiane è balneabile” ha la conferma. Ma è balneabile sicuramente solo il 67%, non il 96.

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11 Comments

  1. Beh, per quanto riguarda il numero di km off limits, puo` essere che sia una misura diversa. Tipo “balneabili” che e` il 96%, non balneabili, che l’anno scorso erano, poni un km meno di quest’anno e “off limits” che quest’anno, invece, hanno “guadagnato” un km.

    Per tutto il resto dei conti, invece, assolutamente condivisibili in pieno. E catalogabili, IMHO, con il tag “disinformazione”… >:-( Ora, l’ANSA, per quello che ho avuto e ho modo di vedere non ha mai brillato per qualita` dell’informazione e di redazione della stessa, ma scade ogni giorno di piu`… 🙁

    (Ah, hai catalogato il post come “mondo”. La parte del ministero welfare, pero` si potrebbe quasi inserire nella serie “la indovino con” 😀 )

  2. Gli altri km non sono stata analizzati e basta (ed allora hanno dato un valore a campione) oppure non sono stati analizzati perché comunque non balneabili (aree marine protette, poligoni, ecc.)?

  3. non fa differenza. il 96% del totale è comunque sbagliato.

  4. Non sono del tutto d’accordo. Hanno controllato un campione e nel campione il 96% è balneabile: se ne può dedurre che il 96% del totale sia balneabile. Certo, con un margine d’errore, dovuto soprattutto al criterio di scelta del campione; ma per sbagliare di molto con un campione del 70% ci vuole mooooolta sfortuna, o un po’ di disonestà.

  5. Eh, ma allora nell’attacco dici “il 96 delle coste CONTROLLATE”, non il 96% delle coste italiane. Se leggo solo titolo e attacco, che messi così sembrano sufficienti per l’intera notizia, ho una informazione sbagliata.

  6. hem… avete presente come vengono fatti i titoli? 🙂

  7. Beh, pero` anche l’attacco della notizia e` “mendace”…
    Considerando che sempre piu` gente scorre le notizie in formato di feed e legge poi con attenzione (ci clicca) solo un subset di queste, il buonsenso (l’onesta` intellettuale? sto cercando un termine, ma e` troppo presto, stamattina… ^_^) vorrebbe che la chiave dell’informazione fosse gia` presente nella quota parte che tu dai nei feed, oppure completamente assente, per costringerti a leggere la notizia intera. Ovviamente, IMHO! 😉

  8. Il solito giornalismo italiano: qualunquista, approssimativo, propagandistico.

  9. alga

    io leggo poco i giornali, e non mi intendo di statistiche.
    però a luglio l’acqua di camogli secondo me era imbalneabile :-/
    capita così tutte le estati, come mai?

  10. alga

    … o inbalneabile? 😉

  11. Zawa

    non ho letto tutti i commenti..ma ci tenevo a precisare che la lunghezza “esatta” delle coste varia tantissimo nel corso degli anni. I fenomeni di erosione costiera mangiano un sacco di metri di spiaggia ad ogni mareggiata…e gli interventi di ripascimento mangiano un sacco di soldi se fatti alla cactus di cane.
    Aumentare il perimetro delle coste è possibile 😉

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