Il tasso di suicidi in Svezia

Siccome per troppe volte in due settimane è uscita questa cosa dei suicidi in Svezia è il momento di un post. La prima volta ho tirato fuori il Magic e con due ditate ho trovato questa pagina dell’organizzazione mondiale della sanità, le seconda qualcuno ha trovato queste tabelle già belle che ordinate per tasso discendente: uomini e donne.

Ora non è per difenderli sempre a priori; se proprio vogliamo parlare male di loro possiamo dire che a cucinare sono delle capre, ma per carità basta con questa cosa dei suicidi e della candela fuori dalla porta per segnalare che si è ancora vivi. Hanno un tasso di suicidi doppio rispetto all’italia, ma è la metà rispetto al Kazakistan e un quarto rispetto alla Lituania. E non è nemmeno questione di latitudine. La vicinissima Croazia ha un tasso più che triplo rispetto all’Italia, e quasi doppio rispetto alla Svezia.

Per puro caso, poi, ho anche trovato su un forum un intervento di una persona che conosco, anche se ancora non di persona, perché frequentiamo una mailing list comune, di cui riporto un pezzetto

Riscontro poi un sottile piacere malizioso da parte di noi italiani nel citare questa cosa dei suicidi, spesso come una rivalsa su genti che mediamente ci fanno mangiare la polvere in qualsiasi aspetto del vivere civile

Ho comunque chiesto, tempo fa, ad un amico svedese di questa faccenda dei suicidi. Lui (che e’ un culture manager, non un pinco palla), sostiene che puo’ dipendere dal fatto che in Svezia qualsiasi causa di morte viene approfondita in modo maniacale per capire cosa e’ successo, e questo permetterebbe di includere nella categoria “suicidio” morti che in altri paesi verrebbero supinamente accettate senza porsi troppi perche’.