Per il prossimo sciopero dei blogger…

Nonostante ieri non abbia postato, non avrei partecipato allo sciopero dei blogger contro il decreto Alfano. Non perché ritenga giusto il decreto Alfano – Dio me ne scampi – quanto perché piuttosto condivido il pensiero di Davidonzo: uno sciopero ha senso se crea disservizio, se fa “rumore”. Nessuno sciopera senza fare un corteo, senza creare disagio agli utenti, senza urlare a gran voce le proprie ragioni. Fermare la blogosfera per un giorno assomiglia più a uno sciopero bianco, cioè quando vai a lavorare senza timbrare.

Cosa cerca la gente nei blog? informazioni, idee, punti di vista. Vuole sapere cosa pensa l’autore in merito a temi di attualità, di temi qualsiasi, vuole sapere cosa gli passa per la testa o se han promosso suo figlio. Per il prossimo sciopero dei blogger (se mai ci sarà), propongo che tutti gli aderenti facciano un redirect verso una pagina, unica su qualche sito, che spiega le ragioni della protesta. Qualcuno accede al mio blog? e invece si ritrova la pagina di spiegazioni! Qualcuno trova un vecchio post su un motore di ricerca su come traslocare una linea Fastweb? e invece si becca la pagina sul decreto Alfano. Si rompe le scatole e cerca un altro blog? se anche lui aderisce, via di nuovo sulla pagina di spiegazioni.

Questo avrebbe si un senso importante sugli utenti.

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5 Comments

  1. Guzzo

    Condivido la tua idea. Il tuo suggerimento di sciopero per i blogger si avvicina molto di più al concetto di sciopero.

  2. migliaia di persone sarebbero costrette ad andare (e magari leggere) la pagina di spiegazioni, volenti o nolenti. Più ci penso più mi piace 🙂

  3. Al momento e` l’unico modo sensato che mi fviene in mente per “scioperare da blogger” !! 🙂

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