La lenta primavera dei neuroni

Oggi sento che mi sto svegliando da un torpore. Oggi ho giocato a pallone con dei grandi e dei bambini su un prato, riempendomi di erba e fango (e poteva andare molto peggio, visto che ero in porta 🙂 ) e forse il movimento mi ha aiutato. In realtà non ero intorpidito da chissà cosa, sono semplicemente più attento ad altre cose, la Caterina ad esempio. Ma la Caterina è buonissima, non è lei ad intorpidirmi; oggi ad esempio se ne stava buona buona nel suo ovetto, sveglia, mentre io grigliavo la carne e altre trenta persone intorno facevano altro.

E’ stato l’inverno, unito al cambio di vita che – comunque – si è imposto. Ma oggi c’era il Sole, e il Sole mi dà energia, devo anche averlo già scritto da qualche parte anche se non lo trovo. Dicevo dei neuroni, quindi, perché finalmente ho qualche idea, e un po’ di voglia di fare. Ho da pensare alla fase due del mio progetto, che compie quasi un anno, e ho deciso che istituirò due rubriche su questo blog. Una a cadenza casuale “la indovino con…” e una un po’ più regolare in cui torno a parlare di musica, che un po’ mi manca. E poi sto leggendo un libro su Lightroom, che è un programma che fa molti più caffè di quanto si pensi, e ho scoperto di avere probabilmente un problema alla fotocamera, per cui magari la smetto di deprimermi per le foto moscie che faccio. Dovrei averlo compensato via software, magari anche lì ci faccio un post.

Ah, la primavera… 🙂