Ieri un incidente poco prima del casello dell’ingresso dell’autostrada ha paralizzato la città, come ai vecchi tempi. Dal centro fino all’aeroporto tutto bloccato, fermo, immobile. E meno male che ero in scooter, sennò ero ancora lì adesso.
Mentre faticosamente cercavo nuove vie per evitare l’ingorgo, riflettevo sulle modifiche all’economia che questa situazione produce. Innanzitutto un lieve innalzamento del PIL, secondo la nota teoria del “macchina ferma accesa = più benzina da comprare” a livello generale. Poi un po’ di appuntamenti saltati, alcuni di questi di lavoro. Poi il casello dell’autostrada, il cui grafico degli introiti di Genova Ovest deve avere avuto un drastico calo (non si è azzerato perché comunque, poche per volta, le macchine potevano aggirare l’ostacolo ed arrivare al casello). Poi una impennata degli introiti degli operatori telefonici, perché tutti chiamavano o mandavano SMS per avvisare. Più traffico, più incidenti, e l’anno prossimo salgono i premi delle assicurazioni.
E chissà quante altre cose vengono in mente a voi! non male, per un “banale” incidente no?










3 comments
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3 April 2009 at 13:06
Giorgio
C’era anche la manifestazione degli ambulanti in centro….diamo a Cesare quel che é di Cesare.
3 April 2009 at 17:09
Tambu
l’ho vista dalle webcam, ma quando sono uscito io era già finita
3 April 2009 at 17:36
Wis
Sì, beh, io di solito quando succedono ‘sti disastri sono troppo impegnato a mangiare il fegato mio o di qualcun altro, per poter pensare lucidamente a qualcosa. Però c’è da dire che non ho mai avuto due ruote su cui destreggiarmi agilmente.