Ho quasi ucciso il gatto

però giuro che non l’ho fatto apposta!
E’ che quella maledetta pera cicciona da un po’ di tempo ha ripreso le sue avventure su per il muraglione, e qualcuno deve penare per riportarlo a terra. Non c’è rete che tenga, nessun vaso lo ferma: spesso lo troviamo a cinque metri dal suolo e ogni volta è un miracolo se riusciamo a farlo tornare.

Ieri sera ero solo, esco in giardino e non lo vedo, guardo in alto ed eccolo lassù, immobile. Lo chiamo e mi guarda senza muoversi e andiamo avanti per mezz’ora. Se sorpassa la rete chi lo trova più, il novello Michael Scofield, e come torna indietro dato che non ci vede? l’opzione ignoralo e torna dentro a lavorare era da escludere, anche perché al rientro la signora mi avrebbe fatto il mazzo per averlo lasciato lì (e ovviamente non avrei potuto mentire con un “non lo sapevo, ero dentro”, mi avrebbe scoperto subito). Lo spruzzino non può nulla contro la sua testardaggine, mentre con un po’ di fatica il suono delle caramelle nella scatola lo convince. La situazione quindi è questa: io sono in piedi sul tubo, col culo contro il nespolo per avere le mani libere, ma non posso muovermi. cadere significa finire quasi sicuramente sulle aiuole o sui bordi delle aiuole e farsi male, se non addirittura rompersi una gamba o un braccio. La soluzione è la stessa dell’ultima volta: lo prendo e lo lancio sotto da un’altezza di circa due metri, i gatti cadono sempre in piedi.

Ma il maledetto non si fida e mi tira una graffiata, lo mollo ma essendo cieco non cade perfettamente dritto, con un suono niente affatto rassicurante. Barcolla un po’ e vedo che perde una goccia di sangue dal naso, poi si riprende e va in casa. Al ritorno di mia moglie sembra stare bene, fa le fusa, non sanguina e dorme dietro al divano.

Stamattina gli ho chiesto “hey panzamolla, tutto bene? stanotte non hai visto il tunnel con l’erba gatta in fondo? hai resistito al richiamo?” ma mi ha bellamente ignorato 🙂

lolcats