Non può che peggiorare – 6

Ieri sono andato a discutere con un professionista per un progetto che non si farà. Dice che è uscito di testa perché passa quindici ore al giorno in negozio e che vuole mollare tutto e andare via (cioè “all’estero”). E se passa quindici ore in negozio ci sono due ragioni: o è avido oppure non può permettersi di diminuire i suoi introiti a scapito del tenore di vita, che non conosco.

L’altra settimana io e mia moglie eravamo nello studio di un medico, in un quartiere della Genova-bene. Medico con due studi, abbastanza noto nel campo (molto bravo, ci mancherebbe), nessun problema economico e partner che fa il manager di $megaditta. Parlando del più e del meno si scopre che se fosse per lei emigrerebbe subito.

E poi c’è un terzo esempio che ora non ricordo, perché è più lontano nel tempo; la sostanza è che qui non sono più i topi che abbandonano la nave, la vorrebbero abbandonare anche gli ermellini e le specie protette!

E intanto è passata la riforma Gelmini, proprio mentre il 2008 segna un record di nascite. E non lo dico perché frequento reparti maternità, mi guardo in giro, guardo i miei amici e sento parlare le ostetriche, costrette a dividere ogni corso pre-parto in due tronconi perché sovraffollati. E quando Caterina andrà a scuola ci saranno meno insegnanti di ora e più bambini, mi pare sensato. E intanto tornano le nubi su Alitalia, che mica era tutto finito, e non solo su quello.

Voglio inserire anche una cosa buona in questo post, sennò mi deprimo troppo e così non direte che vedo solo nero: l’organizzazione dell’Ospedale Galliera mi ha stupito: le cose fatte in orario, le molte spiegazioni, le code ordinate, le indicazioni e un iter pressoché perfetto. Se non fosse per quei dannati cartelli di carta onnipresenti sembrerebbe quasi di essere… beh lo sapete dai! 🙂

Gravità Zero e addio libri

[EDIT 2, 30 ottobre: Anche a Luca non vanno giù i modi di fare degli autori del blog, per fortuna. intanto l’ottimo Antonio ha recuperato ieri la pagina e la pubblica sul suo blog, così anche voi potete rendervi conto della conversazione completa. E se volete, siete liberi di restare della vostra idea, ma almeno adesso non sembro più uno che parla da solo 🙂 ] [EDIT GROSSO COME UNA CASA! ore 14:00 mi sono accorto solo ora che mancano un sacco di commenti!!! la discussione tra me e l’autore NON è integra, e mancano molti di commenti “di contorno” che ne specificavano meglio l’ambiente. Ad esempio i commenti di Luca Conti, che viene citato successivamente ma il cui commento è stato cancellato (si veda anche Antonio Tombolini). ]

Visto che non capite a cosa serva un blog e pretendete di infondere la scienza per osmosi, vi mostro io cosa fa un blogger mediamente normale quando durante una discussione qualcuno chiude i commenti come per dire “basta, che tanto dici solo cazzate”. Fa che scrive un post sul SUO blog, citando il post in questione, e continuando la discussione da solo, perché tanto lo sa che non verrà nessuno a confrontarsi in un luogo senza censure:

e allora ecco il mio commento all’ultimo di Massimo Auci:
“Se lei ritiene di non avere tempo di ripetere sempre le stesse cose, è perché non ha letto bene quel che avevamo da dirle io e gli altri commentatori, e non ha modificato di una virgola la sua posizione scriteriata. Che poi io non conosca la realtà della scuola ne potremmo anche discutere. Sicuramente come alunno la conosco meglio di lei, data l’età, ma di certo conosco meglio di lei il mondo tecnologico, ed è di questo che si parlava: si parlava di tecnologia per sostituire e migliorare i libri scolastici e migliorare l’esperienza-utente degli alunni. Si parlava di modernizzare il sistema scolastico anche grazie a ebook che presentano i vantaggi tipici delle cose digitali (aggiornabilità, leggerezza, multimedialità) e che lei continua a voler ridurre a cose analogiche tramite toner e stampanti. Non so, come se quando si parla di telefonini lei riducesse tutto ai vasetti di yoghurt col filo”

e per finire, vi dirò anche che il classico commento anonimo prima della chiusura della possibilità di intervenire è il classico tentativo disperato. Potevate evitarlo 🙂

Fine (?) dei lavori?

Lo so che non vedete l’ora di essere aggiornati su come è cambiata la cameretta della piccola nascitura, ma non ho nessuna foto per voi: Venerdì sera, per rilassarmi appena tornato dall’ufficio, ho montato da solo un armadio Hansvik, Sabato pulizie generali e Domenica potatura del nespolo in giardino. Delusi? 🙂

Devo dire che adesso inizio ad avere una certa fretta di vederla in faccia e farmi rigurgitare addosso il latte. Ci considero una famiglia di tre da molti mesi ormai, ma mi manca una interazione più diretta con la pupa 🙂

Sanno tutto di te

Ieri sera mentre eravamo in pizzeria ho avuto bisogno di consultare le previsioni del tempo per il weekend. Ho preso il cellulare, aperto OperaMini e ho richiamato il mitico Foreca.com, che magari non sarà proprio precisissimo per la Liguria, ma insomma è un’isituzione; per la liguria le previsioni migliori sono quelle dell’Arpal, se proprio vogliamo essere precisi, ma figuratevi come si può vedere il loro vecchio sito a frame sul W760i

Foreca, che invece è un sito aVVanti, mi reindirizza automaticamente a foreca.mobi, e mi conferma l’ottima opinione che ho del servizio. C’è però un particolare: mi segnala il tempo a Oslo, e come ultime città visitate ci sono Bodo, Tromso, e tutta una riga di città norvegesi. Ora, va bene che mi piace la Norvegia, va bene ci tornerei anche domani, va bene tutto per carità. Va bene anche che mentre ero in Norvegia guardavamo le previsioni e le temperature previste con Foreca, MA TRAMITE IL PORTATILE, non tramite cellulare. Io manco ancora ce lo avevo il w760i mentre ero in Norvegia! perché diamine un sito che non ho mai visto sul cellulare dovrebbe propormi suk cellulare città che da cui ho effettivamente fatto accessi ma tramite notebook?

Preciso che su Foreca non ho, e non ho mai avuto, account, e che non ho fatto nessuna login. l’ho aperto e mi ha proposto città norvegesi. Perché?

Crocera Stadium non per tutti

day 1:
– Pronto buongiorno, vorrei informazioni sui costi di un corso di nuoto da voi
– non possiamo dare questa informazione al telefono, deve venire di persona
(– e sennò ci sente qualcuno? vi vergognate dei prezzi?) grazie, arrivederci.

day 2:
– pronto buongiorno, come funziona per la lezione di prova?
– non facciamo nessuna lezione di prova, si iscrive e fa il corso
(– che c’è, alto tasso di abbandono dopo aver visto le docce? o vi vergognate dei prezzi e sperate che la gente, stremata dal viaggio, poi ceda?) grazie, arrivederci.

E voi, ci andrete alla Piscina Crocera a Sampierdarena, di fronte alla Fiumara, a Genova? o vi rivolgerete alla ben più costosa (ma si spera anche più cordiale) Virgin, distante poche decine di metri? sono queste le risposte che avvicinano la clientela, che evitano che poi la gente si lamenti sui blog “brutti, sporchi, cattivi e ingiusti”?

Quel treno per Yuma

Durante un bel weekend in Toscana ci trovavamo con amici a passare per la stazione di Montalcino Monte Amiata, nella patria dell’ottimo Brunello, e abbiamo dovuto fare una sosta a un passaggio a livello chiuso. Potete immaginarvi il mio stupore quando ho visto arrivare un autentico treno a vapore, e la mia disperazione per lo scatto mancato, ma fortunatamente il treno era un convoglio di turisti tedeschi e fare foto era uno degli obiettivi della gita, quindi non solo si è fermato, ma anche fatto due passaggi in stazione per consentire foto in movimento prima di reimbarcare tutti e proseguire il viaggio.

Ne ho approfittato per fare degli scatti e giocare un po’ coi filtri di Lightroom. Il risultato è questo set ma dovete darmi una mano: non riesco a capire quale foto renda meglio tra bianchi e neri a basso e alto contrasto, sepia, diffusioni e sfocature. Sareste così gentili da dirmi nei commenti quale è lo scatto che vi piace di più, per favore?

(si vede meglio a schermo intero, per cui a questo indirizzo http://flickr.com/photos/tambu/sets/72157608176162203/show/)

Ghostbusters

Vi do un altro po’ di materiale per poter dire al mondo che mi sto rincoglionendo ancora prima che la bimba nasca. Però quel fanstasmino è eccezionale! 🙂

mensola
mensola ikea montata in tempo record. Se ci fosse un campionato del mondo di montaggio ikea penso che parteciperei 🙂

mucca che ride
La mucca che ride sul fasciatoio

fantasmino luminoso
Uno splendido fantasma / luce notturna, ricaricabile e gommosetto, accanto a un paio di scarpine che non mi entrano manco nel pollice 😀

SuperAnalotto

quadrifoglioCasomai non ve l’avessi mai detto in passato ho lavorato per Lottomatica (e prima ancora in un tabacchino-ricevitoria), quindi ho una certa dimestichezza con i casi patologici di febbre da gioco e con i meccanismi delle maxi-vincite. Va bene, niente di paragonabile ai milioni di euro di oggi, ma la psicologia è una sola.
Niente, questo per dire che ieri sera, come tutti, ho pensato di fare la mia giocata in una ricevitoria Sisal ma quando sono arrivato lì davanti c’era la coda. C’erano tutte queste persone in silenzio ad aspettare il proprio turno per infilare la magica sestina nella macchinetta, e m’è venuta tristezza; mi ricordavano le immagini delle popolazioni povere quando ricevono gli aiuti umanitari, o gli ingressi delle mense per poveri, e allora ho lasciato perdere. Non è una questione di giusto o sbagliato, e non sto dicendo che chi gioca è un poveraccio senza speranza, è solo una questione di associazione mentale.

Magari ci riprovo se trovo una ricevitoria vuota…

La stanza della figlia

Ecco cosa ho fatto in questo week end: scotch lungo lo zoccolo e negli angoli, giallo giallino fino a uno-zero-sette (due mani) e striscia adesiva con i pacioccosi animali della fattoria. Ora restano un paio di armadi ikea che mi guardano minacciosi dal box ogni volta che apro la macchina, e qualche altro dettaglio, ma siamo in dirittura d’arrivo…

io mentre rimetto a posto una placchetta

Kymco Agility R16

agility R16

Pro:

  • ha le ruote alte (da 16″ appunto), pieghe assicurate
  • doppio freno a disco: frena aBBestia! (anche solo col freno posteriore) 🙂
  • ha un buon rapporto qualità/prezzo

Contro:

  • nel sottosella non ci sta un casco demi-jet
  • mi sembra un po’ lento in ripresa, anche se prima di aver finito il rodaggio è difficile dirlo con sicurezza

Comunque da qualche giorno ho un nuovo mezzo di trasporto, il vecchio motorino è stato regalato (come quello della signora, credo sia un record 😀 ). Mi ero preparato per tempo a vederlo distrutto in poco tempo (a Genova centro nello spazio di 10 scooter ne prendono posto tranquillamente almeno 15, e occupando un po’ lo spazio fuori dalle righe anche 18 o 19, con le conseguenze facilmente immaginabili), ma una riga lunga come un dito sulla marmitta, un segno sul parabrezza e due sulle plastiche dopo soli tre giorni mi sembrano davvero troppo!

Per fortuna che sono uno che la prende con filosofia e si sfoga semplicemente rendendo pan per focaccia ai suoi sventurati vicini di posteggio… 🙂