Chi è Rosa Parks?

ImpiegataDellePoste#1: Prima è passata una ragazza con una magliettina fantastica, rosa e con scritto che è nata lo stesso giorno di Rosa Parks
ImpiegataDellePoste#2: Ah…
IDP#1: No ma davvero, era proprio bella. Dice che l’ha presa in una libreria qua dietro, le fa un ragazzo e le vende, con i ricamini sopra, e la scritta che è nata lo stesso giorno di Rosa Parks!
IDP#2: Scusa ma chi è Rosa Parks?
IDP#1: E’ quella negra che non si è alzata sull’autobus, quella che ha dato il via alla rivoluzione [volume che sfuma per ignoranza, incomprensibile…]

Non può che peggiorare – 3

Ad esempio la prossima volta potreste mettere un bel jersey di cemento di traverso in mezzo alla strada, deviando tutto il traffico forzatamente sulla corsia gialla, così sareste sicuri che son tutte multe.

Oppure potrebbero esserci 12mila esuberi in Alitalia, la prossima volta che fallirà (perché è chiaro che fallirà di nuovo…)

Alternativamente la vicenda dei diritti del calcio potrebbe risolversi molto meno facilmente che con una telefonata che ordina di dare il malloppo al proprio compare. Ad esempio potrebbero fare un decreto legge per trasferire direttamente i soldi…

W photocity


Visto che mi dite che sono lamentone, vi stupirò con un post di complimenti. E’ la terza volta che mi servo da photocity, ma ho deciso di eleggerlo a caso esemplare di ecommerce che funziona in Italia. Ho mandato 289 foto della Norvegia lunedì sera alle 23:44, comodamente da casa tramite il loro uploader (ma c’è anche l’applet java dal sito, oppure puoi fare un CD), l’ordine è stato processato ed evaso il 26 alle 12:38 – e un SMS e una mail quasi contemporanei mi hanno avvisato – e questa mattina alle 11.50 ho ricevuto il mio pacco, 36 ore esatte dopo e con le foto perfette (nonostante il viaggio con SDA)

Photocity logo

ah, il digitale!

AH, il digitale è il MALE! bisogna contrastarlo, a morte il filesharing, chi copia muore, niente piratebay e chiudiamo muxtape!

BEH, il digitale non ruba, copia. Non è un furto.

HEY! il digitale è bello, possiamo vendere all’infinito senza esaurire le scorte! W il digitale!!

Tutto procede secondo i piani…

Niente diritti TV in chiaro, niente Domenica sportiva, niente Controcampo. Ora bisogna eliminare ogni riferimento sui giornali e poi vietare per legge di parlare di calcio nei bar. Sono due mosse che porterebbero altri utenti a Sky, quindi c’è qualche speranza…

Mi sono ri-rubato la SIM

Oggi, già che son tornato dai carabinieri per una integrazione della denuncia di furto dello scooter, son passato pure dal centro TIM per riprendermi la mia SIM. E’ un mondo curioso, questo della TIM: mi accorgo io dell’errore, quasi per caso, e inveisco con l’operatrice perché un errore così non è concepibile. Al telefono non si può fare niente, però vedono tutti i precedenti intestatari della SIM, e bisogna andare in un centro TIM. Al centro TIM invece non vedono assolutamente i precedenti proprietari, ma possono fare qualcosa. L’interrogativo che mi pongo è questo: se non possono vedere che ero davvero io il precedente proprietario, come fanno a fidarsi? Gli dico che voglio intestarmi il mio ex numero, glielo detto, non mi guarda la SIM ma prende carta di identità e codice fiscale. Ci credo che è un far-west, se basta raccontare questa frottola posso intestarmi le SIM di chiunque, e poi farlo passare ad altro operatore…

Finisce un’era: vendo Z750 anno 2005

Ieri ho passato davvero una splendida giornata: mi sono alzato e ho fatto colazione con calma, mi sono visto con Giorgio e sua moglie, abbiamo raggiunto Guido e sua moglie in basso Piemonte e poi ci siamo sparati un giretto sino a Sassello. Lì ci hanno raggiunto Razzu e Daniela, siamo tornati indietro, ci siamo svaccati un po’ in piscina, nel frattempo è arrivata la mia signora e poi abbiamo concluso con una grigliata. La decisione di vendere la moto l’avevo già presa, prima che mi rubassero lo scooter, e sebbene sofferta è una decisione ragionata. La bella giornata di ieri mi sembra coronare alla perfezione la mia temporanea parabola come motociclista: ho fatto tutto quel che desideravo con la moto, tranne andare in pista, e sono soddisfatto. La mia vita attuale mi permette ancora di sostenere il peso economico del possesso di una moto, ma i troppo pochi giri annuali (sebbene molto appaganti, se fossero tutti come quello di ieri) lo rendono poco più di un capriccio.

Veniamo a noi:
Aragorn è uno splendido Kawasaki Z 750 di Gennaio 2005, colore blu elettrico metallizzato. Ha 14700 chilometri, monta delle Metzeler M1 da circa tremila, sono l’unico proprietario. E’ dotato di antifurto Gemini, specchietti aftermarket, frecce aftermarket, portatarga Barracuda, i fianchetti dello Z1000 adattati tramite staffette artigianali, il cupolino originale Kawasaki, i tamponi paratelaio Kawasaki.
Regalo il maniglione passeggero, artigianale anche quello e smontabile in pochi secondi, il telo coprimoto, il cavalletto posteriore e l’Optimate SP3 con sgancio rapido. Se mi leggete da un po’, sapete anche cosa mi è successo tempo fa, ma la moto è assolutamente a posto. Lo dico apposta, perché non c’è niente da nascondere e l’assicurazione per una volta è servita a qualcosa.

Come saprete, io vivo a Genova. Non è un problema se lo vuole qualcuno di fuori, basta che se lo venga a prendere e saldi in contanti o assegno circolare. Chiedo 4500 euro, che è niente più che il suo prezzo, ma che diventa un prezzo irrisorio se consideriamo gli accessori e il resto 🙂
Se volete far girare la voce, l’ho messa anche su Secondamano e Moto.it.

Qua c’è una foto, anche se non avevo ancora il cupolino, nero.
La mia Z750 che metto in vendita

Tragicomico: Tim mi ha rubato la SIM

Vi ricordate dello screzio avuto con l’operatrice TIM, che mi assicurava che il mio numero telefonico non era mio? screzio che ho concluso testualmente con le parole “ma vaffanculo vah!”? (questo post, ultimo paragrafo)
Bene, la mia SIM non è davvero intestata a me, l’ho visto oggi collegandomi all’anagrafica dal sito TIM. E’ intestata a una signora rumena che vive a Lecce, di cui so tutto quello che sa TIM, visto che la password IBOX per il sito l’ho settata io.

Nome *****NA Cognome *****EA Sesso F Nazionalità Romania Provincia di nascita ES
CF ******69B63Z129S CAP 73048 Provincia LE
Data di Nascita 23/2/1969 Stato estero di nascita Romania
VIA *****IO / Comune NARDO’

Quindi? quindi la signora è andata in un centro TIM e l’operatore ha sbagliato a digitare il numero. Se fosse una nuova attivazione ha torto TIM, perché significa che il sistema non si accorge dell’errore e non fa comparire una bella finestra di errore tipo “HEY, questo numero è già attivato, stai attento!”. Se si trattava di un trasferimento ha torto TIM, perché è impossibile intestarsi un numero qualsiasi, ci vuole la firma di chi lo cede, e il signore non ha verificato i dati sullo schermo. (Lo so perché prima il numero era di mio padre e me lo sono trasferito anni or sono)

Comunque sia, indovinate un po’ che conversazione-modello ho avuto:
“Salve, la mia SIM non è più mia”
“accidenti, lei è Marco Cilia? l’ha avuta fino a febbraio. Beh si, certo che è sua, mi sta chiamando da quel numero, e può citarmi gli ultimi numeri che ha chiamato e quando, e quale è il suo credito residuo. Che errore, ci perdoni, rimediamo noi a tutto.”

🙂

dai, scherzo! la conversazione è stata più o meno questa:
“Salve, la mia SIM non è più mia”
“Il centro TIM ha sbagliato”
“beh, doveva controllare meglio. Sistematelo!”
“non si può. deve andare in un centro TIM, ma non si preoccupi, è gratis”
“non ci siamo capiti, VOI avete sbagliato, VOI rimediate”
“non possiamo, deve farlo lei”
“io non ho intenzione di perdere tempo dietro a questa storia. Io non faccio niente finché non sistemate.”
“eh no, deve andarci. Per legge la SIM devono essere intestate a chi le usa”
“certo, immagino. Sennò poi chi rintracciate se succede un casino? è per questo che è la TIM ad avere interesse a sistemare le cose, non io, e deve farlo. Per quel che mi riguarda, domani chiamo la polizia da questo numero della signora e dico che c’è una bomba nella cattedrale, e dopodomani dico che qualcuno attenterà alla vita del presidente della regione Puglia. Poi vediamo cosa succede e chi passa un guaio: io, la signora, voi, o tutti quanti”.

Che dite? lo faccio? 🙂

Ha ragione Scano (Non può che peggiorare – 2)

Ero partito con tutt’altra intenzione per questo post, ma comunque “Non può che peggiorare” sarà una serie…

Ecco un fulgido esempio dei segni che niente cambia, e quindi tutto peggiora: Un bel ponte nuovo di zecca, fresco fresco, ma completamente inviso ai disabili motori. Nel 2008 inoltrato, quasi 2009. Ci vorrebbe una bella legge che obbligasse tutti i nuovi progetti ad essere accessibili, come per i siti web, come minimo tollerabile. Poi l’architetto e il progettista dovrebbero restituire i soldi, se li hanno già presi, o accettare senza fiatare di non prenderli se il pagamento avviene coi soliti tempi dell’amministrazione pubblica. Poi dovremmo risalire la catena, e punire un po’ anche il “controllore” interno della pubblica amministrazione, e magari chi ha scritto il bando senza inserire esplicitamente la clausola del ponte accessibile. Oppure chi ha approvato il progetto in presenza della suddetta clausola, di fatto sbagliando.

Invece, come dire, il ponte che costa X alla comunità costerà X+Y modifiche, che saranno pagate in varie forme dalla comunità che non ha colpa alcuna. La transazione economica subirà qualche aggiustamento e a qualche dipendente daranno un buffetto sulla guancia dicendo “eh, che marachella hai fatto, eh? la prossima volta stai più attento, mi raccomando!”.