Primo impatto col Sony Ericsson W760i

Sony Ericsson W760iPoco prima di partire per il viaggio di nozze mi è arrivata una mail da Buzzparadise che chiedeva se avessi voluto partecipare alla campagna di lancio del nuovo cellulare Sony (su cui peraltro, data la mole pubblicitaria imponente – ed era così anche in Scandinavia – pare puntino parecchio). Ero sicuro che non me lo sarei portato in viaggio, perché non avrei avuto tempo di giocarci e perché amo avere tra le mani oggetti di cui conosco ogni minima caratteristica, per cui pensavo di lasciare ad altri questo privilegio. Ma poi mi sono detto “che diamine! sono cliente Sony Ericsson da sempre, a parte il Mitsubishi MT30 dei miei e il Philips Genie2000 ho avuto un T65 e un T630, saprò ben scriverla io una recensione come si deve, no?”. Per cui eccomi qua, prima puntata:

Non amo molto gli slidephone, li ho sempre considerati fragili e poco pratici. Non mi piacciono nemmeno i cellulari a conchiglia se è per questo. Più punti mobili ci sono e più, è ovvio, ci sono punti deboli; in effetti il nuovo piccolo di casa Ericsson ha un leggero gioco se lo si impugna guardandolo lateralmente e si fa pressione con gli indici in cima e in fondo. Poche frazioni di millimetro, ma il gioco c’è. Complessivamente la qualità costruttiva è buona, anche se mi risulta un po’ difficoltoso aprire il guscio posteriore per inserire la SIM o la batteria. E’ una cosa che non si fa spesso (almeno se non hai due SIM), ma almeno all’inizio un po’ di smanettamenti devi farli, e il terrore di rompere qualcosa era sempre dietro l’angolo. Sobrio ed elegante il design, ha sulla parte superiore due pulsanti che nemmeno sembrano tali e servono per i giochi, poi i pulsanti di inizio e termine chiamata, il tasto cancella, un tasto per accedere ai task e l’onnipresente tastone centrale del menu, che in questo caso – essendo un cellulare della serie WALKMAN – ha impressi sopra i simboli play/pause e fast forward e rewind.

Completano il quadro un display molto luminoso, il GPS e una fotocamera da 3,2 megapixel.

Il primo impatto è buono, non lo nascondo: ho avuto qualche difficoltà ad importare la rubrica vecchia, ci ho dovuto lavorare un po’ su. Il T630 ha esportato tutto in un unico file .vcf, che se trascinato dentro alla SE PCsuite produceva l’effetto di riconoscere solo il primo contatto; tramite un software ho diviso tutti i singoli vcf, ma li ho dovuti importare uno a uno nella PCsuite. A quel punto tutto è andato a posto. Il menu è funzionale, se lasciato in modalità standard, meno secondo me in modalità a rotazione; ci sono molti shortcut per arrivare alla stessa opzione da più parti diverse, e per un programmatore è cosa buona e giusta 🙂

Negativo il fatto che in stand-by non emetta nessun tipo di segnale. Non una lucina, non un led: sembra spento, e per sapere se è vivo devi premere qualcosa e far illuminare lo schermo solo per leggere che lo schermo è bloccato. Per dire, non c’è nemmeno visualizzata l’ora, nemmeno fioca fioca come ad esempio sull’N70 Nokia. Inoltre il fade time del display è molto breve e non ho trovato nessuna opzione per cambiarlo. A costo di consumare un pelo più di batteria io sono abituato ad avere almeno 10 secondi di “luce”.

Ho scattato alcune foto di prova, in casa e senza pretese, e mi sembra che la qualità sia buona. Azzeccata la scelta di passare da fotocamera a videocamera con un solo click (sull’N70 di estrellita ce ne vogliono almeno 3, se non ricordo male) e molto intuitivi e guidati sono i controlli della fotocamera, luminosità e zoom. Come walkman mi pare funzionare molto bene: non ho fatto conteggi di byte, ma mi pare che la conversione MP3 -> AAC+ operata dal software di trasferimento SonyEricsson risparmi spazio senza sacrificare troppo la qualità. I controlli shake sono fantastici, anche se da fuori sembri un tarantolato 🙂 Grandioso il controllo del volume che utilizza l’accelerometro integrato: sollevi il telefono e il volume sale, lo fai scendere e diminuisce.

Il GPS mi sembra dannatamente veloce: non ho capito se in realtà sta sempre attivo silenziosamente o no, però quando lo accendo mi dà la posizione in circa 4 secondi, più velocemente del MIO C710 che normalmente uso in macchina. Per contro l’approssimazione iniziale (1700 metri) è assolutamente inaccettabile in città, ad esempio. Una funzione interessante è la possibilità di aggiungere la posizione GPS a tutte le foto scattate, così quando si caricano su Flickr non c’è bisogno di farlo manualmente. Geotargeting per tutti 🙂

Non so esattamente che accordi abbia stretto SE con Google, ma il telefonino è *decisamente* Google-centrico: Google Maps è l’applicazione predefinita quando si accede alle mappe (e siccome il cellulare si collega a internet per scaricare le mappe, e si paga, una comoda funzione di caching forse gioverebbe), e l’opzione “posta la foto sul blog” si riferisce a Blogger. Non hai un blog su blogger? te lo crea lui al primo invio. Per me che ho un blog su WordPress è una funzione inutile, a qualcuno potrebbe tornare comoda. Diciamo che speravo in una maggiore flessibilità, ma sono certo che ci sia in giro qualche applicazione Java per fare ciò che desidero.

A proposito di applicazioni Java: sul manuale di istruzioni non c’è assolutamente traccia della procedura da seguire per installarle. Io sono diligente e leggo sempre il manuale, ma in questo caso mi sembra troppo scarno. Ho dovuto andare un po’ a tentoni prima di capire che dovevo caricare i .jar sul telefono e poi aprirli direttamente da lì. Nel manuale manca anche tutta una parte che spieghi il significato delle icone sul display: ci posso arrivare a naso, ma vorrei avere la certezza: che significa la E sopra alle tacche del segnale? perché ogni tanto diventa un 3? e la H su sfondo azzurro? immagino siano connessi a UMTS e HDSPA, ma ripeto, mi piacciono le certezze.

Comunque ho già installato Opera Mini e Gcalsync, per avere sotto mano Google Calendar. Le applicazioni di default fornite col telefono non le ho ancora guardate, ho dato un’occhiata veloce ai giochi mentre aspettavo la signora in macchina. Carino il clone di Guitar Hero, godibile Need for Speed Pro Street in cui si sterza inclinando il telefono e usando l’accelerometro.