Se la signora mi fa usare il computer? si, certo, e senza nessun bisogno di accordi prematrimoniali
Primo perché anche lei lo usa (così quando torniamo non abbiamo 500 email cui rispondere) e secondo perché la convenienza di avere internet persistente e pervasivo in Italia me la posso immaginare, qui posso toccarla con mano (e ancora non possiedo EeePC o Ipod Touch per goderne appieno). Vi faccio due esempi:
La signora ha bisogno dell’amuchina, ce la siamo colpevolmente dimenticata e qui non esiste (non esistono nemmeno gli antibiotici, nè la rabbia per i cani. Ti dicono che l’acqua è pura e la frutta sana). Un gentile signore del tour operator fa due telefonate in norvegese e mi scrive su un pezzo di carta il nome di una cosa simile, la compro e torno in camera. Mi collego alla rete, al sito dell’Amuchina e leggo la composizione. Apro Google Translator, traduco dal norvegese il nome della sostanza, vado su wikipedia e prendo informazioni. E’ sostanzialmente simile (una è ipoclorato e l’altra è clorato), quindi viviamo più tranquilli.
Ogni sera posso collegarmi ai siti dei trasporti norvegesi e avere conferma degli orari dei treni, o prendere informazioni aggiuntive in una lingua più consona e con più calma. Se non trovo l’acqua frizzante, traduco l’etichetta dell’acqua naturale finché non scopro la frase “senza aggiunta di anidride carbonica” e poi saprò anche cosa cercare domani. Per uno abituato ad arrangiarsi su internet, avere internet facilmente (anche i MacDonald’s hanno il wifi gratis) è fondamentale. Per una persona mediamente intelligente è di grande aiuto.
E non si tratta di inventarsi trucchi strani, ciucciare la connessione del vicino o dello sprovveduto, avere la summer card dati+roaming+1 euro i minuti dispari e 0,50 quelli pari se non sorpassi un numero di bit pari al numero di Avogadro, si tratta semplicemente di attaccare il cavo (2Mbit/512k in questa stanza, e questo albergo ne ha sicuramente più di 700). Ogni giorno penso a questo post di Gaspar, e prendo realmente coscienza che è la verità. In Italia ci danno le briciole a caro prezzo (anche prima del decreto Pisanu mi ricordo alberghi con prezzi a due cifre/ora per il wifi), qui quasi non sanno che farsene, della banda.
Comunque, questa sera ristorante vegano “mangi finché vuoi”, domani la combo mortale “Norway in a nutshell“. Ci risentiamo sicuramente da Bergen










9 comments
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24 October 2008 at 12:31
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4 July 2008 at 22:57
Frenz
Nel nostro paese siamo nel terzo mondo per il settore delle telecomunicazioni, non perché non abbiamo le risorse, ma perché semplicemente le tre società fanno cartello e danno le briciole a peso d’oro.
4 July 2008 at 23:32
caino
se non la finisci di questi post estasiati mi ricordi un mio collega tornato da poco dal giappone.
ma dimmi, anche là sono delicate?
ops…
5 July 2008 at 01:04
Emanuele
Beh… hanno la bella banda. Ma vuoi metterla col nostro cibo?!

Preferisco andare piano e mangiare sano.
Ciao,
Emanuele
5 July 2008 at 08:47
galliolus (aka searcher)
Ehm… il numero di Avogadro è grandicello…
5 July 2008 at 10:48
Barbara
Accidenti le medicine e le cose così dimenticarsele è un caos spesso si trova il corrispondente ma comprendo la tua ricerca (per fortuna andata a buon fine) di cose ci fosse dentro… secondo me andando in certi paesi sembra di tornare al medioevo poi quando finisce la vacanza e ti ritrovi in Italia!
5 July 2008 at 14:40
Andrea Perotti
Mi tornano in mente i 6000 km che ho fatto in macchina lo scorso anno partendo da Helsinki fino a Capo Nord e poi alle Lofoten… ho sempre trovato connessione wifi ovunque, gratis e senza dover fare nessun tipo di registrazione…
Alle Lofoten fai una tappa a Sakrisøy al negozietto che vende il pesce fresco, merita!!!
Buon viaggio!!!
6 July 2008 at 00:48
alga
beh, anche da mc donald’s in piazza castello a torino, se ti porti dietro il portatile, ti puoi collegare gratis.
6 July 2008 at 14:11
alberto d'ottavi
sai a cosa mi fa pensare questo tuo post? a un momento in cui non ci sarà più bisogno di parlare di internet. mica passiamo il nostro tempo a dirci quant’è importante il telefono!
e passando alle cose interessanti, grazie per la storia di questo viaggio. spassatevela!