giorno 4 – Oslo

La minicrociera è andata benone, anche se ho dormito male: al risveglio avevo un mal di schiena che pareva l’avessi spinta io a nuoto, la nave 🙂 Oslo non sembra questo granché, non regge il confronto con Copenaghen, anche se l’efficienza è la stessa. Per ora ce la caviamo bene anche perché non hai quasi bisogno di chiedere informazioni: prendi un opuscolo sui trasporti e capisci dove vuoi andare, leggi le informazioni sulle fermate e tra quanto arriva l’autobus, e stai certo che a quell’ora arriva. Non “in un intorno” di quell’ora, se c’è scritto che arriva ai 27, ARRIVA AI 27 (e prima di scriverlo l’ho verificato almeno tre volte). Ci credo, quasi nessuno usa la macchina e il traffico in centro è inesistente.

Sali sull’autobus e il conducente ti vende il biglietto, ti siedi – perché c’è posto – e guardi sul video il susseguirsi delle fermate. Da noi non si potrebbe fare: salirebbero sempre più di 10 persone e si perderebbe troppo tempo a fare i biglietti sul momento, quindi il bus sarebbe sempre ancora più in ritardo di come già è. Qua invece i mezzi sono così frequenti che si sta comodi, e per l’appunto quasi sempre seduti.
In compenso Oslo è piena di parchi verdi e curatissimi, gratuiti naturalmente, pieni di gente che fa grigliate o gioca a frisbee. Il panorama è già bello così, con il porto e sullo sfondo isolette scogliose sulle quali crescono conifere fin quasi sull’acqua. Più a Nord non può che migliorare, e non vediamo l’ora!

Le notizie buone proseguono: la combo mortale 3 treni + battello + pullman prevista per dopodomani avremmo dovuto farla coi bagagli al seguito, invece abbiamo scoperto in loco che con una cifra spaventevole i bagagli possiamo spedirli direttamente all’hotel di destinazione a Bergen. E’ un affronto alla povertà, ma d’altronde siamo in viaggio di nozze e la signora è incinta: per una volta possiamo anche fare i milanesi no? 😉

La Norvegia appare già più cara della Danimarca, dove tutto sommato le cose che costavano tanto ti davano tanta sostanza, e dove comunque non abbiamo speso più del previsto. Qui per un biglietto per un viaggio sui mezzi pubblici se ne vanno 30 corone (quasi 5 euro), e per due brioches e una bottiglietta d’acqua ce ne vuole quasi 10. Tutto ampiamente previsto comunque…