Mi sto sposando :)

Questo post è schifosamente postdatato. Ma tant’è, devo sottolineare i momenti importanti su questo blog.

Il blog mi ha cambiato la vita, e non è un eufemismo: ad esempio, forse non tutti sanno che al matrimonio dovrei ringraziare Marco Palombi, uno dei creatori di Splinder, per uno dei mille bachi che contraddistinguevano (ora non lo so) la sua piattaforma. Io e l’estrellita ci siamo conosciuti per via di una errata impostazione di sicurezza, che ha consentito al proxy comune di farmi trovare loggato come fossi lei, che non aveva fatto logout. Buffa la vita no? 🙂

Il mondo fisico soccomberà al virtuale

ormai ne ho la certezza. Cercate di capire, non si tratta dei vaneggiamenti di un geek, ma dell’amara constatazione della realtà quotidiana. Genova è un posto strano, ma le considerazioni si possono allargare tranquillamente.
Mi serve la batteria di una videocamera Samsung, e mi muovo per tempo per reperirla. In due giorni giro 6 negozi:
Mediaworld: “non le abbiamo, non abbiamo nessuna batteria. Provi da “la carica” in Via Buranello, trattano solo batterie
La Carica: “finita, forse mi arriva settimana prossima, ma non è detto. Provi da Saturn”
Saturn: “tutto quel che abbiamo è esposto, niente Samsung”
Fnac: “veda là, magari c’è una compatibile” (niet)
Videon: “no, mi dispiace. Provi in Via Carlo Barabino”
Via Carlo Barabino: “non la abbiamo, nemmeno ordinandola. Provi alla Samsung in Corso Europa”

La Samsung in Corso Europa non l’ho trovata. Per comprare ‘sta batteria su internet mi bastano pochi minuti e qualche click. Mi arrabbio quando qualcuno mi dice che ho troppa fiducia nel virtuale, e non è solo una questione di convenienza economica. Oggi ero in ferie, per cui non ho “perso” un pomeriggio, ma indubbiamente ho consumato benzina, tempo e molto dannato sudore (c’erano almeno 35 gradi, percepiti forse oltre i 38). Perché non dovrei fare tutto comodamente da una stanza con aria condizionata?

E poi, già che ci siamo, una bella polemica con la genuense way of life: a Genova si va solo nell’ultimo baretto aperto, che fa tendenza. Inaugurazione, pienone. Settimane successive, pienone. Poi ne apre un altro, e tutta la massa si sposta lì, e spesso nel giro di due anni il precedente fallisce o cambia gestione. Idem coi cinema, si va solo e soltanto nel più nuovo. L’universale molti anni fa (3 sale) che oggi è sventrato e diventerà centro commerciale, il mitico Cineplex dopo (“oh, c’è il popcorn all’ingresso, 8 sale e le poltrone TROPPO larghe col portabibite”), l’UCI Cinemas adesso (14 sale). E indovina un po’? lo stesso fenomeno c’è anche per i negozi di elettronica. Una volta andavi da Mediaworld a colpo sicuro, sempre aperto, trovavi tutto. Magari non erano Robin Hood, ma vuoi mettere la comodità? Ci entri adesso e ci sono scaffali semi vuoti, non tengono NEMMENO UNA batteria per videocamere, scatoloni in mezzo ai piedi… ora va di moda Saturn, che è la stessa catena, machissenefrega c’ha il parcheggio grosso e profuma di nuovo.

Comunque, entri in qualunque di questi posti, e le cose sono messe a casaccio: cerchi un DVD dei Pink Floyd, dove stanno i dvd musicali? “sopra ai CD, ognuno col suo artista”. Bene, ha una sua logica perversa, peccato che non si trovi un tubo. O peggio, i DVD musicali hanno il loro reparto, ma sono alla rinfusa. Io lo so che i clienti sono dispettosi, ma mi ricordo che una volta l’ordine alfabetico era sacro e universale, e i dipendenti risistemavano sempre gli articoli, a fine giornata, durante il giorno o almeno OGNI TANTO! Adesso no, ti arrangi, e chi se ne sbatte dela tua user experience? Invece entri in uno store online, le cose sono divise per argomento, al massimo fai una ricerca. Esistono e-commerce con una UE pessima, chi lo nega, ma siccome devono vendere in genere cercano di farlo, di aiutarti a trovare quel che vuoi. Insomma, decidi l’ordine e trovi sempre quel che ti serve. E se non ce l’hanno ti dicono che non è disponibile, e spesso anche quando lo sarà di nuovo. Ma perché sbattersi?

Vacanza? riposo? EEEHH??

Come vi dicevo quale tempo fa, le cose facili non ci piacciono. Quindi oltre che fare un matrimonio con annesso bambino in lavorazione, come complicarsi un altro po’ la vita? BRAVI! un bel viaggio di nozze tutt’altro che riposante! E quindi, in ordine sparso:

  • 6 voli di linea per 4 trasferimenti
  • 8 alberghi in altrettante città
  • 1 traghetto con auto al seguito
  • 2 noleggi auto con operatori diversi
  • 2 treni, 1 battello e un pullman, in una combo mortale che il tour operator chiama “escursione”
  • 3 notti libere cui penseremo in loco

ovviamente portando io tutti i bagagli. Mi manca già l’ufficio 😀
Il tutto è documentato dalla quantità abnormale di voucher che ho ritirato stamattina in agenzia (saranno spessi 8 centimentri), e ringraziamo la IATA che i blglietti aerei ora sono ticketless…

voucher

il 60% non è poco!

Noto uno strano silenzio nella blogosfera relativamente ai tre black out del segnale audio-video durante Germania-Turchia di ieri. Io per fortuna ero da un amico che ha commutato su ZDF su Sky, ma era quasi più divertente guardare l’imbarazzo di Rai Uno e i continui replay del primo tempo (che già sono normalmente troppi, figuriamoci se devono tappare dei buchi…). Fatto sta che 3 dei 5 gol della partita, cioè il 60%, NON sono stati trasmessi dalla TV nazionale, di cui paghiamo il canone. alla TV trasmettevano la radiocronaca, un passo indietro di svariate decine di anni…

12 punti

Il più grande problema dei computer è tra la sedia e la tastiera

A cosa serve un sito efficiente e fatto bene, se a monte c’è la più lenta burocrazia dell’universo? Un sito di norma è fatto per dare informazioni in tempo reale ed essere consultato a qualsiasi ora. Non mi sogno che in tempo reale sia anche la produzione dei dati che un sito lo popolano – sebbene non ci voglia una scienza ad organizzare un po’ il lavoro – ma UN ANNO per registrare una variazione di punti mi sembra francamente scandaloso!
E non tanto perché mi ero illuso di essere tornato a 20 punti (mi ero dimenticato del verbale del 2007), quanto per il fatto che SICCOME mi ero dimenticato di quel verbale, ho controllato il sito apposta. Invece mi è arrivata una bella letterina del Ministero dei Trasporti.

Nella prima colonna la data di acquisizione della variazione, nell’ultima la data dell’infrazione. Non è nemmeno il caso più scandaloso, ma è la prova lampante che il saldo sul sito non vale una ceppa. Tocca ricordarsi a memoria le infrazioni dell’ultimo anno e mezzo, per ora; in futuro il divario non può far altro che peggiorare…

09/06/2008 -2 Verbale n. 197/2007/948/U 10/06/2007
07/08/2007 -2 Verbale n. 579/2006/1910 03/06/2006
11/05/2005 -2 Verbale n. 25042316 V 5144434 24/11/2004
29/09/2004 -2 Verbale n. V 10544/2004 17/04/2004
01/07/2003 20 PUNTEGGIO INIZIALE

Scarso ai go-kart, ma ormai prossimo a sposarsi

Giovedì sera addio al celibato completamente inaspettato, io che ho sempre detto che non avrei fatto nulla, ma anche molto azzeccato nell’oggetto, grazie ai provvidi preparativi della mia signora e del mio testimone. Pochi ma buoni, specie considerando il giorno infrasettimanale, e un gran premio sul circuito kart di Carasco decisamente divertente. Ho scoperto che sono scarsissimo con quei cosi (ultimo nelle qualifiche e ultimo nella prima manche). La seconda manche l’ho saltata direttamente perché tra un po’ vomito sul circuito 🙂
A seguire “pizza finché basta” dal mitico robertone, un posto pantagruelico dove portano pizza finché non li fermi. E quando esci ti chiede solo 12 euro e mezzo!

Ho già ringraziato a voce e in via elettronica i partecipanti all’evento, ma lo rifaccio qui. A questo punto ormai mancano davvero solo le più le nozze 🙂

Eccovi il set su flickr con una selezione di scatti, e un fotomontaggio emblematico elaborato da Caino che rappresenta la serata 🙂

TambuMunch

Il potere taumaturgico del blog

Mi è sempre piaciuto avere un blog, non l’ho mai negato. E non è tanto il pagerank, le visite, qualche invito ogni tanto e quelle cose lì. E’ piuttosto la gente che conosci, gli amici, le cose che leggi. C’è però un effetto collaterale, che pongo a metà strada tra il campo di distorsione della relatà di Steve Jobs e il Mystic Beggi Network: alcune cose che passano su questo blog si materializzano senza averne il controllo!

Vi ricordate il post sul fac-simile? il giorno dopo il bigliettino era corretto.
E il post sull’alta fedeltà? Ci hanno appena regalato una Tivoli Model-Two, quasi come a Suzukimaruti (anche io sono stato web-jockey).

Posso chiamarla “Bolla Tambu di materializzazione dei sogni”? 😀

C’è un dirigibile marrone…

Alla mattina su RadioCapital ascolto Betty Senatore e Jean Paul Bellotto per qualche minuto, giusto per avere un’idea di che accade nel mondo, ma oggi mi ha fatto morire dal ridere rievocando i fatti del giorno nella storia, merita che più o meno ve la riporti qui:

“…era sempre il 17 giugno, ma del 1905, quando si alzò in volo il primo dirigibile italiano, a Schio. Il costo dell’impresa fu di 150 mila lire: tremila ce le mise la Regina Margherita (circa il costo di una pizza omonima) e la maggior parte il conte Almerico da Schio. Si alzò di 400 metri da terra, terra alla quale era saldamente ancorato tramite una fune, a mò di palloncino, per evitare che il vento lo portasse via. Deve essere all’incirca la stessa soluzione che proponeva Berlusconi per Alitalia quando parlava di cordata” 😀