April 2008

You are currently browsing the monthly archive for April 2008.

Donare il sangue

globuliVenerdì scorso ho donato il sangue. C’è stato un periodo che mi ero convinto a farlo, ma poi per varie ragioni non avevo mai fatto seguire l’atto vero alla volontà. Siccome il dottore voleva delle analisi recenti, mi ha convinto ad andare lì, con il pretesto che almeno le facevo gratis e avevo un giorno di ferie pagate. Chiariamo, sono due argomenti che non mi rendono insensibile, ma dopo averlo fatto posso dire che sono contento di aver provato.

Prima di tutto c’era la coda, sebbene all’ospedale Galliera ci siano ben sei poltrone; sembra una batteria di allevamento intensivo, e ti spremono ben bene :) Nonostante questo la richiesta è sempre altissima: con il sangue di un donatore mediamente si fanno 3 trasfusioni, ma dipende molto dai casi e dalla disponibilità. Ad esempio mentre ero sotto io telefonavano ai donatori con 0 negativo, perché quel sangue manca sempre.

Gli infermieri erano tutti abbastanza simpatici, e uno in particolare – fiorentino – mi ha chiesto di fare “spam a fin di bene”, visto che lavoro nei computer. Ero tentato di dirgli “non si preoccupi, le faccio un post sul mio blog che è anche meglio!” ma mi sono trattenuto. Il post però l’avrei fatto comunque, c’è bisogno del sangue di tutti. E non c’è nemmeno bisogno di digiunare, prima!

Leggi l’opuscolo informativo dell’Ospedale Galliera di Genova, è molto interessante

(image credits crizk)

La scatola

Scatola coperta

Tambu (coprendo le scritte, come in foto): “secondo te Solimano a quale dei due assomiglia?”
Estrellita: “beh… al secondo sicuramente”
Tambu: “ecco appunto”. (Tambu toglie le dita dalle scritte)

Guarda anche tu la foto della scatola originale

per il terzo appuntamento con Blog Wars abbiamo visto “La zona”. No, non la B-zona di Oronzo Canà, ma un film messicano tutto sommato interessante. Leggiti le nostre quattro minirecensioni cliccando il pulsantone!

Blog Wars su mentelocale

La corazzata

Tambu: “ha grattato la porta, stanotte, il gatto?”
Estrellita: “no, è stato bravo. Perché ieri sera sono stata con lui sul divano.”
Estrellita: “è felice quando stiamo sul divano e guardiamo un bel film”
Tambu: “potremmo anche guardare La corazzata Potemkin che non farebbe tanta differenza” :)

Periodo di gran fervore per la web analytics, questo.
Yahoo ha annunciato di aver trovato un accordo per comprare IndexTools, un sistema di web analytics di livello enterprise.

Molte considerazioni sono in questo post su Web Analytics demistified, io mi sento di riportarne solo una:

Google Analytics è una realtà, e sempre più forte. La sua recente accelerazione nell’inserimento di nuove feature dimostra che i ragazzi ci stanno lavorando alacremente. Microsoft ha in beta chiusa da tempo Gatineau, che prevede di rilasciare gratis. Se la mossa di Yahoo sarà di liberare IndexTools e rilasciarlo gratis, temo che le ragioni per pagare profumatamente un sistema di web analytics saranno sempre meno per molta più gente, e che i vari Omniture e Webtrends dovranno capire come evitare l’erosione di clienti.

Update del 15 aprile: Yahoo rilascerà IndexTools gratis per chi accetta di sottoscrivere una nuova Condizione di Servizio (fonte)

Brian Clifton, uno dei capoccia di Google Analytics in Europa ritorna al suo impiego originario, dopo aver guidato la sezione EMEA (Europa, Middle East, Africa) del prodotto per quasi 3 anni. In un recente intervista dice una cosa che voglio riportarvi, a memoria futura:

Can you give us 3 top tips or things to look out for when analysing website traffic?

The single most important thing is to have a complete best practice implementation of your web analytics tool. Otherwise its “garbage in, garbage out”. It never ceases to amaze how much money organisations are prepare to spend just on ‘having’ a tool and yet do not invest on installing it to its full potential – so that they can actually do something with the data.

(Ci puoi dare 3 consigli o cose da guardare quando si analizza il traffico di un sito?

La cosa più importante è avere la completa padronanza di come vada gestito il vostro tooldi web analytics. Altrimenti è “spazzatura in entrata, spazzatura in uscita”. Non finisce mai di stupirmi quanti soldi le aziende sono preparate a spendere solamente nel “possedere” un sistema di analisi senza investire nell’installarlo al pieno delle sua possibilità – in modo da poterci anche fare qualcosa coi dati prodotti.)

Credo che presto comprerò il suo libro.

Di contorno, il nuo CEO di Webtrends, che usiamo in azienda, è – ma guarda un po’ – un ex dipendente di Google ;-) (fonte)

Il raschione

Anche questo Week End io e mio suocero abbiamo piastrellato. Però stavolta ci siamo dati ai tagli, e il flessibile col disco diamantato unito al gres porcellanato ha prodotto un quintale di polvere finissima che ha trovato rifugio nella mia gola, procurandomi un raschione trés fastidioso.

Però il giardino sta venendo fighissimo ;)

In tutti i report di Google Analytics è ora possibile selezionare l’intervallo di tempo relativo ai grafici, cioè non più sempre un giorno alla volta ma anche segmenti per settimana o mese, molto utile quando si analizzano lunghi periodi di tempo.

E inoltre in alcuni report (ad esempio Pagine visitate complessive) è tornata l’opzione per guardare graficamente l’andamento orario.

Ga report graph
image credits Google Operating System

Dopo un’ora di pippone in arabo su Struts, deploy, Kukini, Jboss e altre amenità di cui non so niente il docente attacca uno schermo secondario al suo portatile, cosicché riusciamo a vedere qualcosa, ma tra le schede aperte di Firefox spicca la sua Gmail dal titolo eloquente

Gmail – Inbox (1839) – …

Io: “hai visto? 1839 messaggi non letti?”
Collega: “saranno tutte domande di gente che ha fatto il corso prima di noi”
entrambi: “muhehehehehe”

:)

Hai presente quando si dice “metterci la faccia” e si rimprovera al blogger l’anonimato, l’asocialità e quelle altre menate? Al corso sull’accessibilità uno dei docenti mi ha detto “hey, ma noi leggevamo il tuo blog GIA’ PRIMA di sapere che fossi tu“, e mi hanno riconosciuto quando hanno visto i filmati di questa estate mentre mi dimeno con la tenda Quechua :)

Siccome ho detto loro che avrei scritto questo post, li ringrazio pubblicamente per la duegiorniemmezzo: non che prima di lunedì fossi un menefreghista dell’accessibilità, anzi, ma vedere (anzi, “NON VEDERE”) le cose dal sintetizzatore vocale di un cieco mi ha chiarito molto la questione. Avete detto giusto, personificare un problema è un forte catalizzatore di sensazioni e sentimenti, e può davvero spronare a lavorare nel modo corretto, anche se qua dentro quel che manca è quasi sempre l’interesse personale verso il web. Però ho visto segnali incoraggianti.

Intanto che ero al corso ho avuto una illuminazione: non so se sapete che i fisici lavorano da anni alla “teoria unificata” della fisica, una teoria unica che dovrebbe spiegare tutta la fisica; ecco, io non ho scoperto niente di nuovo, ma le cose a cui arrivi col tuo cervello hanno lo stesso un buon gusto, anche se sono già state pensate da altri: ho scritto su un foglio 5 grandi campi del web di cui so qualcosa e ho iniziato a tracciare delle righe che li uniscono quando facendo bene una cosa si traggono vantaggi anche in altri campi.

Sto scoprendo cose molto interessanti, conto di affinarne il concetto e la presentazione e poi mostrarlo a voi e ai colleghi :)

« Older entries § Newer entries »