Tutto per una ragazza, di Nick Hornby

Sono iscritto a BuzzParadise da oltre un anno, ma non mi hanno mai coinvolto in niente; forse ho riempito male la scheda, forse non sono il solo, forse il nuovo corso funziona davvero, fatto sta che mi è arrivata una mail che mi annunciava che potevo leggere i primi due capitoli in anteprima. In realtà la mail diceva anche che i primi venti che scrivono un post poi hanno il libro in regalo, ma mi importa poco, tanto Hornby lo conosco già e prima o poi me lo compro lo stesso 🙂 (update 28/4: mi è appena arrivato il libro. grazie grazie, ma come detto sotto va in coda. Quel che è giusto è giusto 😀 )

Se ho accettato è solo perché ho una pila di libri allucinante sul comodino, e avere solo 40 pagine da leggere e un post da scrivere è un’ottima scusa per saltare la fila. Non si può giudicare un libro dai primi due capitoli, sarebbe come giudicare un film dal preambolo, però Nick è sempre Nick e lo riconosceresti ovunque: fresco e leggero, mai contorto, con lo stile diretto che l’ha reso famoso. Quasi ti sembra di rivedere John Cusack che parla direttamente alla telecamera di “Alta fedeltà”, film omonimo tratto dal libro di Hornby del 1995. L’adolescente Sam vive una situazione ordinaria (una madre giovane e separata, che non capisce le sue passioni, una vita scandita da pochi interessi, i primi amori) e spesso è impossibile non identificarsi nelle sue parole. In alcuni istanti ho rivissuto le stesse sensazioni che ho provato quando ho letto il primo libro di Fabio volo: entrambi sono scritti da persone che hanno una buona memoria e sanno descrivere alla perfezione quei sentimenti, spizzichi di flussi Proustiani 🙂

Mi è piaciuto molto questo passaggio: “Lei mi aveva veramente, letteralmente stufato. Per circa venti secondi. Dopo venti secondi mi calmai e cercai il modo di riprendere la conversazione. E sperai che la conversazione si trasformasse in qualcos’altro – un bacio e poi il matrimonio, dopo esserci frequentati per un paio di settimane.” sono esattamente le cose che si pensano quando si ha quell’età. O almeno, quando io e Nick avevamo quell’età, però lui è bravo ad attualizzare inserendo oggetti di un contesto moderno (Xbox, internet, Ipod) e comportamenti tipici dei ragazzi di oggi.

A tratti potrebbe sembrare confusionario, perché non ha una progressione lineare, ma piuttosto “a bolle”: mentre snocciola un concetto fa due o tre digressioni e poi ritorna a bomba sul soggetto, salvo poi ricominciare. Anche questo è tipico dei ragazzini, abituati come e molto più di noi al pensiero parallelo e multitasking che la tecnologia e il mondo dell’informazione oggi ti costringe ad adottare. Sicuramente questa scelta aiuta la lettura degli adulti ad immedesimarsi in schemi mentali sconosciuti, e forse – perché no – strizza anche l’occhio ad un possibile nuovo potenziale pubblico di sedicenni. Insomma, se non me lo regala BuzzParadise, quando smaltisco la pila me lo compro 🙂