Yahoo compra IndexTools, e il cerchio si chiude

Periodo di gran fervore per la web analytics, questo.
Yahoo ha annunciato di aver trovato un accordo per comprare IndexTools, un sistema di web analytics di livello enterprise.

Molte considerazioni sono in questo post su Web Analytics demistified, io mi sento di riportarne solo una:

Google Analytics è una realtà, e sempre più forte. La sua recente accelerazione nell’inserimento di nuove feature dimostra che i ragazzi ci stanno lavorando alacremente. Microsoft ha in beta chiusa da tempo Gatineau, che prevede di rilasciare gratis. Se la mossa di Yahoo sarà di liberare IndexTools e rilasciarlo gratis, temo che le ragioni per pagare profumatamente un sistema di web analytics saranno sempre meno per molta più gente, e che i vari Omniture e Webtrends dovranno capire come evitare l’erosione di clienti.

Update del 15 aprile: Yahoo rilascerà IndexTools gratis per chi accetta di sottoscrivere una nuova Condizione di Servizio (fonte)

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8 Comments

  1. beh, non sarebbe male se Yahoo! rilasciasse gratis IndexTools (foss’anche solo la versione E-Business).

    aspettiamo e vediamo che succederà

  2. non concordo molto sul fatto che questi tools “world class” gratuiti possano sconvolgere significativamente il mercato della web analytics a pagamento.

    sia tu che stefano conoscete molto meglio di me qual’è il valore aggiunto di una piattaforma del secondo tipo: assistenza nell’installazione, integrità dei dati nel db, continuità del tracciamento (quando GA va giù son c..zi), ecc…

    soprattutto in Italia, le aziende che fanno web analytics ad alti livelli (quelle poche….) non possono fare affidamento sul free e chi fa consulenza/analisi in proprio – sempre su alte “frequenze” – penso che difficilmente utilizzerebbe esclusivamente per i propri clienti i prodotti offerti dai colossi del search.

    ad ogni modo, non conosco IndexTools, non l’ho mai utilizzato e non posso giudicarne le funzionalità.

    Su Gatineau invece… non riesco ancora a fare il login dopo essermi registrato 😀

  3. devo essere sincero: tra i miei e quelli cui ho accesso non ho mai visto un buco in un profilo GA. Questa cosa del “se va giù” al momento è pura teoria, ma non nego che sia possibile, allo stesso modo in cui è possibile che vada giù Webtrends On Demand. lo SLA sui quei webserver collettori – il punto critico dei sistemi di quel tipo – deve essere necessariamente alto. Poi Google risparmia sulle altre cose che hai detto tu, ma la comunità sopperisce in modo egregio, cosa che ad esempio non è vera per Ominture o lo stesso Webtrends. Se pago migliaia di euro un prodotto, forse non mi va di condividere una soluzione trovata da me e non dal supporto tecnico…

    Il fatto altrettanto incontestabile è che già oggi parecchie aziende si affidano a GA; che siano problemi di budget, fiducia nel sistema o sovrastima del prodotto importa poco. Se IndexTools verrà rilasciato gratis questo processo subirà una ulteriore acccelerata, e diventerà irrefrenabile.

    Non bisogna dimenticare anche che che questi strumenti free (per ora sicuramente nel caso di Ga, ma se le cose fano il loro corso scommetto anche gli altri) sono solo porte di ingresso per eventuali programmi a pagamento. Urchin stand alone, ad esempio.

  4. Spero solo che Yahoo non ci metta troppa mano in IndexTools, altrimenti temo possa esserci la rovina di un software che tutto sommato funziona molto bene…

    E.

  5. Dal mio punto di vista ottima scelta, anche se si sono svegliati veramente tardi…

    Negli ultimi tempi la domanda di soluzione di Web Analytics professionali a pagamento è cresciuta esponenzialmente e sicuramente grazie a Google che con il suo potentissimo brand ha fatto da apripista e formazione al mondo degli analytics, in una fase successiva nelle aziede chi capisce poi che i dati sono un valore aziendale troppo importante decide di passare a soluzioni di WA a pagamento.

    Magari Yahoo! creerà un’altro effetto pubblicitario al settore…. 😉

  6. Oltre a considerare l’aspetto dell’evoluzione del mercato lato appeal dei differenti prodotti (pay & free), pensiamo anche alle ripercussioni che la diffusione di tool gratuiti sta avendo sulle “nuove” professionalità necessarie per sfruttare al meglio gli strumenti a disposizione.

    Al crescere della diffusione dei sistemi di web analytics a supporto delle attività di business intelligence, secondo me corrisponderà un aumento della sensibilità verso questo tema da parte di chi presidia il canale online per fare business.

    Setup e dettagli tecnici a quel punto saranno solo una piccola parte delle competenze richieste ad un analista web, che dovrà anche essere in grado di interpretare i trend in atto concretizzandoli in azioni correttive.
    Alla luce di queste considerazioni non credo che sarà solo il prezzo dei tool a fare la differenza nell’evoluzione del mercato, ma gran parte del merito andrà alle persone che li utilizzano professionalmente.

    In pratica gratuiti o a pagamento, questi strumenti permetteranno a chi ha passione e competenza di mettersi in gioco su nuovi fronti in rapida evoluzione 😉

    Voi che ne pensate?

    Daniela.

  7. penso che come al solito hai centrato la questione molto meglio di me e della mia telegrafia, e sono d’accordissimo 🙂

  8. Pingback: Un 2008 all’insegna della Web Analytics

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