Al corso di accessibilità

Hai presente quando si dice “metterci la faccia” e si rimprovera al blogger l’anonimato, l’asocialità e quelle altre menate? Al corso sull’accessibilità uno dei docenti mi ha detto “hey, ma noi leggevamo il tuo blog GIA’ PRIMA di sapere che fossi tu“, e mi hanno riconosciuto quando hanno visto i filmati di questa estate mentre mi dimeno con la tenda Quechua 🙂

Siccome ho detto loro che avrei scritto questo post, li ringrazio pubblicamente per la duegiorniemmezzo: non che prima di lunedì fossi un menefreghista dell’accessibilità, anzi, ma vedere (anzi, “NON VEDERE”) le cose dal sintetizzatore vocale di un cieco mi ha chiarito molto la questione. Avete detto giusto, personificare un problema è un forte catalizzatore di sensazioni e sentimenti, e può davvero spronare a lavorare nel modo corretto, anche se qua dentro quel che manca è quasi sempre l’interesse personale verso il web. Però ho visto segnali incoraggianti.

Intanto che ero al corso ho avuto una illuminazione: non so se sapete che i fisici lavorano da anni alla “teoria unificata” della fisica, una teoria unica che dovrebbe spiegare tutta la fisica; ecco, io non ho scoperto niente di nuovo, ma le cose a cui arrivi col tuo cervello hanno lo stesso un buon gusto, anche se sono già state pensate da altri: ho scritto su un foglio 5 grandi campi del web di cui so qualcosa e ho iniziato a tracciare delle righe che li uniscono quando facendo bene una cosa si traggono vantaggi anche in altri campi.

Sto scoprendo cose molto interessanti, conto di affinarne il concetto e la presentazione e poi mostrarlo a voi e ai colleghi 🙂

Come funzionano le aste al ribasso?

Ci avevo studiato per un po’ quando ho scoperto che esistevano, e mi ero documentato riproponendomi di fare il punto mentale e stendere un post; cosa che puntualmente ho rimandato causa impegni soverchianti fino a quando il buon Silentman ha deciso di sopperire!

come funzionano le aste al ribasso? ve lo spiega Silentman!!