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surrenderQuando ero a militare, a Diano Marina, non avevamo il poligono e dovevamo andare nella vicina Albenga. Ma questo poligono era quasi sempre inagibile o occupato e praticamente non si sparava mai. La cosa potrebbe anche essere positiva, se non fosse che se non spari una volta non puoi nemmeno montare di guardia. Quando i mesi tra un poligono e l’altro erano troppi succedeva che i congedati che avevano sparato tornavano a casa e le nuove leve non potevano fare le guardie, costringendo sempre gli stessi martiri a turni improbabili. Direi “antisindacali” se no fosse che ovviamente nessuno se ne curava troppo. Quando la situazione diventava disperata, e malauguratamente c’era un giorno di poligono disponibile, si faceva una infornata colossale di persone e si facevano sparare alla bell’e meglio; non contava il risultato, se eri al poligono e hai avuto un’arma in mano, allora puoi montare di guardia. Un formalismo e niente più.

Quando ho cambiato mansione in azienda per la seconda volta, andando nella realizzazione di siti e portali, sapevo un po’ di HTML (poco più di quello che bastava a modificare i template di splinder e fare siti semplici) e ASP me l’hanno insegnato un po’ alla volta i miei colleghi. A forza di leggere ho imparato quelle 4 cose che usiamo e ora più o meno mi ci barcameno.
In questi 3 giorni abbiamo seguito un corso di PHP. La mia sensazione è mista: da un lato ho sempre l’impressione che qualcuno da Lunedì possa dire “beh, hai fatto il corso, no?” senza sapere quanto è vasto e poliedrico questo linguaggio, dall’altro una volta tanto sento che potrà uscirci qualcosa di buono, che per una volta si è partiti col piede giusto. Un corso fatto bene e il mio fido aggregatore sapranno indirizzarmi bene.

La nota “dolente” è che dopo essere sfuggito per anni (dal 1996, lezioni di C++, all’esame graziato dal docente che aveva capito la mia disperazione venendo da ragioneria 🙂 ) devo purtroppo dichiarare la resa nei confronti della programmazione a oggetti 🙂