TambuTopChart 2007 (zeitgeist)

Vediamo come sono cambiate le cose rispetto allo scorso anno

top 10 keyword di ingresso:
come costruire una bomba (+242,36%)
tambu
costruire una bomba
costruire bombe
bombe artigianali
come costruire
mi sono rotto il cazzo
calendario motogp 2007
z-italia
come fare una bomba (+903%)

sostanzialmente invariata, si nota che TAMBU non è più la chiave principale di arrivo. Potrei dire che è perché oramai tutti sanno chi sono e dove trovarmi ma non è così: come si nota dallo spaventoso +903% di una key analoga pare che la costruzione di ordigni vada per la maggiore, sul web, e un post nato per ridere mi costa ancora parecchio in termini di banda (sono praticamente tutti bounce). Resistono stoicamente Z-ITALIA, grazie alla pagina relativa che aggiorno quando il sito va giù e tiene informati i naviganti e MI SONO ROTTO IL CAZZO. Scriverlo su Google deve essere uno degli sfoghi più geek in assoluto 🙂

i 5 post più letti:
come costruire [qualsiasi arma]
calendario motogp 2007 per google calendar
calendario superbike 2006/2007 per google calendar
30 seconds to mars live @ alcatraz
come costruire una pistola

idem come sopra per quanto riguarda il primo post; spariscono i 4 restanti dello scorso anno e compaiono 2 post di utilità coi calendari per google calendar e il resoconto del concerto dei mitici. Questo post in particolare è preda dei fan che tutt’ora cercano notizie sul PROSSIMO concerto dei 30stm, che si terrà sempre all’Alcatraz di Milano.

le principali sorgenti di traffico:
google / organic
direct / none
images.google.it / referral
alice / organic
google.com / referral
andreabeggi.net / referral
stellinorama.it / referral
google.it / referral
msn / organic

A farla da padroni sono i motori di ricerca, molto più dello scorso anno. Il referral di images.google.it punta quasi tutto a un vecchio post sul mio tatuaggio (peraltro scritto sbagliato. Anche su Google Images il mispelling ha un suo perché 🙂 I referral di Google.com e .it sono ovviamente Google Reader

curiosità:

  • l’81% dei visitatori del 2007 è nuovo. Su base mensile la percentuale è ancora più alta. 593 persone sono venute su questo blog più di 200 volte in un anno, complimenti! 🙂
  • Tolti gli italiani, arrivano persone praticamente da tutto il mondo (133 paesi in totale): Turchia, Brasile, Antille olandesi, Bosnia. Perfino 45 cinesi, nonostante il risultato di quel noto test “scopri se il firewall cinese ti blocca” fosse rosso.

Google Analytics 2.0 e l’anno del fare

GA 2.0Ho finalmente terminato la lettura di “Google Analytics 2.0” di Jerri Ledford e Mary Tyler, acquistato qualche tempo fa.

Non è che avessi bisogno di conferme per sapere che ormai la formazione si fa sul web o dal vivo e che, come direbbe Egon Spengler, “la stampa è morta“. Qualsiasi cosa venga stampata su carta, in special modo gli argomenti tecnici e il web, diventa obsoleta in pochi giorni. Ho però voluto provare per una volta con un testo americano, perché se loro sono avanti forse avrei potuto leggere qualcosa al passo coi tempi. Google Analytics 2.0 invece è stata una grande delusione. Non ci troverete niente di più di quel che potrete sapere leggendo la guida ufficiale e qualche post in rete, compreso questo. Le cose che so di solito le scrivo qui, e spesso condivido con voi tutti le risposte alle mail private che mi arrivano.

Il libro della Ledford e della Tyler è un’ottima guida di base, gli esempi sono abbastanza chiari e vengono spiegate tutte le schermate che si possono incontrare usando GA. Ma niente di più. Un accenno sui filtri e uno sulle schermate dell’e-commerce e poco altro. Per dire, le parti che ho trovato più interessanti erano le note in neretto in mezzo ai paragrafi. Insomma, vedrò di rifarmi presto col libro di Avinash, anche se per ora sono in pausa digestiva 🙂

Il 2008 vorrei che fosse per me l’ “anno del fare”. Alla cena snowball 2007 c’era Zarrelli che faceva una testa così al Tao (il che è già di per sé notevole 😀 ) su una roba di database, front-line, costraint, non lo so… non ci arrivo, ma arrivo a intuire che mi fa piacere ascoltare perché prima o poi tutto può venire utile. Così come i feed supertecnici: magari non li leggo tutti, ma cerco di intuire di cosa si parla e come potrebbe venire bene, e se in futuro torna utile ho già una fonte cui attingere.

A me fa sicuramente piacere se alcune persone mi considerano influente o molto erudito in certe cose, ma so che il mio livello non è altissimo. Però magari io le cose le scrivo e quindi appaio mentre un altro che ne sa più di me non scrive niente e quindi è come se non esistesse. Ecco, nel 2008 voglio fare, oltre che scrivere.

Ce la stiamo mettendo tutta

Io e la signora ci siamo messi davvero di buona lena per cercare di far nevicare: abbiamo pulito la casa, mangiato sano, cucinato in anticipo; addirittura abbiamo comprato le placchette degli interruttori che ancora mancavano in questa casa da 5 anni. Come estrema ratio oggi IO HO ADDIRITTURA STIRATO. Ma pare che non sia servito… 🙂

Snowball2007 foto

Sono sopravvissuto, nonostante il freddo e la cena. Serata piacevole, tante facce nuove ma tutto sommato poco tempo per stare insieme (all’aperitivo non sono andato). Ho messo qualche foto nel relativo set di flickr

Non paghi

di pranzi pantagruelici e luculliane cibarie un manipolo di eroi stasera sfida la sorte e si prepara a una cena con più portate che dita delle mani. Se esplodo mi sentirete ovunque voi siate 🙂

Duo, Quad, otto, miiiille

Oggi pomeriggio, a causa dei noti problemi che affliggono noi informatici, ho dovuto dare un occhio al PC di mio zio per “cercare di farlo andare in rete” (cioè installare una scheda di rete e un modem Alice). Non vedevo windows 98 su un Pentium II 233 Mhz con 32Mb di RAM da anni, ma ho constatato che il riavvio è comunque più veloce del mio nuovo mostro a 4 teste (che siccome sono uno sborone, ma anche uno che cambia PC ogni 3 anni, porterò presto anche a 4Gb di RAM con buona pace di chi dice che “tanto oltre i 3 non serve a niente”) 🙂

Meta refresh e tempo sul sito

Ho fatto un po’ di ricerche in giro e non ho trovato niente, ma non penso proprio di essere il primo che pensa una cosa simile.
Leggendo questo post di Mantellini sul refresh automatico delle pagine sono stato incuriosito dal tempo di aggiornamento del sito CNN, 30 minuti. Leggendo il post e la sua giusta premessa sapevo che l’indole markettara italiana la fa ancora da padrona e che il refresh serve a gonfiare le pagine viste (e quindi le tariffe per la pubblicità), ma i 30 minuti di CNN mi hanno fatto subito pensare ai “famosi” 30 minuti di default impostati per la scadenza della sessione di visita nei webserver, e quindi nei programmi di web analytics.

In America devono aver superato da un po’ la sindrome da page view (infatti si concentrano sull’engagement) e forse quel refresh serve proprio a non far scadere la sessione. Così ho fatto un banale test. Ho preso uno dei siti che seguo, a traffico praticamente nullo, ho creato una pagina nuova quasi vuota e messo questo refresh

< meta http-equiv="refresh" content="1790" / >

che corrisponde a 29 minuti e 50 secondi, poi l’ho visitata e lasciando il browser aperto sono uscito di casa, o andato in riunione se preferite. Ecco il risultato

time on site

29 minuti e 50 secondi sono abbastanza per qualunque visitatore, quasi nessuno trascorre tutto quel tempo su una singola pagina. Se lo fa è perché forse avete fatto una pagina troppo lunga (errore) o troppo complicata (errore) o difficile da comprendere (errore). Oppure, a seconda della tipologia del sito, perché i vostri utenti appartengono per lo più a categorie che sono soggette a interrompere la lettura per via di telefonate, mail, riunioni o altro ancora. Se tra l’apertura di una pagina e l’azione successiva sul sito trascorrono più di 30 minuti (in configurazione di default), la sessione di visita scade e il click successivo viene conteggiato come

  • nuova visita
  • visita di ritorno
  • (spesso) visita diretta ad una pagina interna

falsando un pochino le statistiche. Allungare il tempo della sessione di visita è certamente una soluzione, ma agisce anche su un altro parametro: il tempo che deve trascorrere tra due REALI visite distinte. Visito la home page, chiudo e torno dopo 45 minuti: Nuova visita se il tempo di sessione è 30 minuti, stessa visita se l’ho impostato a un’ora. Tralasciando il fatto che per fare ciò bisogna toccare il server e il programma di web analytics.
Implementando il meta refresh ho avuto una visita di oltre due ore ancorché con 6 pagine viste che in realtà erano una sola (erano tecnicamente 6, ma fisicamente 1. Google Analytics per fortuna se ne accorge e nel report “contenuti principali” ci fornisce le pagine viste e le pagine viste UNICHE, in questo caso 1)

Le statistiche non ci dicono mai cosa fanno le PERSONE, al massimo cosa fanno i browser, ma al momento è la migliore approssimazione che abbiamo; se non avete particolare esigenza di conteggiare le pagine viste e il vostro sito ha utenti del tipo che ho descritto, la soluzione meta refresh mi sembra preferibile all’allungamento della sessione di visita. Però ho l’impressione di dimenticarmi qualcosa e preferisco che qualcuno me lo faccia notare nei commenti 🙂

Ma se non sai nemmeno svoltare a sinistra

UPS ha montato sui GPS dei suoi mezzi un software che evita le svolte a sinistra, come ci dice Francesco su Appunti Digitali. Il tutto per risparmiare soldi e emissioni inquinanti. A me ricorda invece un’altra cosa, quando la realtà supera la finzione 🙂

Zoolander: And all he had to do was turn left.
Matilda: What do you mean?
Zoolander: I’m not an ambi-turner. It’s a problem I had since I was a baby. I can’t turn left.

Derek Zoolander

I miei auguri di Natale

Dopo la 35sima email di natale sempre uguale in ufficio ho premuto reply-to-all e ho scritto questo

natale 2007 2008 auguri buon felice nuovo tutti anno familiari amici parenti chiunque a a e e

(poi riordinate a casaccio)

ho pensato fosse carino rendere partecipi anche voi 🙂

Affinità

1: oggi sul forum s’è iscritto uno che ti somiglia
2: come sarebbe mi somiglia?
1: si, mi ricorda te, sembri te
2: ma che significa?
1: ha il tuo stesso tono di tastiera