Around Sicily\5

Dove eravamo rimasti? ah si, Caltagirone, quel gigantesco negozio di ceramiche a forma di città… e ok che vi siete inventati un’arte e ne avete fatto motivo di vanto, ma così si esagera… Insomma, oltre ai laboratori di ceramica (alcuni degni, altri orrendi) e alla scalinata (con ornamenti in ceramica) c’è poco altro da vedere.

Piazza Armerina, la città, mi è piaciuta ben poco. Carino il duomo ma la città è funestata dai piccioni: ce ne sono a migliaia, miLLLioni, e tutto è pieno di piume che svolazzano ed escrementi. E per dirlo un genovese…
Piazza Armerina, i mosaici della Villa Romana del Casale, invece valgono una visita. Sono in fase di restauro ed è simpatico vedere gli omini e le omine che sgrattano, lavano, asciugano, limano e in generale restaurano una serie sconfinata di mosaici. Si parla di un complesso che ha richiesto 60 anni per essere costruito!

La Valle dei templi di Agrigento è sempre fantastica e suggestiva, specie al tramonto quando l’abbiamo vista noi. Si sente l’odore dei millenni di storia che quelle rovine hanno passato, ed ogni volta si rimane stupiti di come gli antichi fossero in grado di edificare strutture così grandi coi mezzi di allora.

Note sparse: ho scattato 370 foto, senza contare quelle cancellate “al volo” e oggi la EOS400D s’è degnata di far scendere la batteria di una tacca. me ne restano due, e un’altra batteria. Assolutamente strabiliante! Alla Ale invece s’è rotto il tasto di scatto della Powershot. Trovare un centro di riparazione in zona che faccia l’intervento al volo mi pare pura utopia. Vedremo. Sono tre giorni che ogni volta che indossiamo il costume e ci avviciniamo al bordo di una piscina o del mare si rannuvola il cielo, salvo poi schiarirsi (con conseguente innalzamento della temperatura) quando decidiamo di iniziare il giro culturale del tardo pomeriggio 🙂