Non si fa così

Loris Capirossi“Ci mettiamo il cuore” e “siamo una squadretta in confronto ai colossi giapponesi” sono due tra le frasi preferite dei tifosi ducatisti di motoGP. L’altra è “il sogno di un pilota italiano su moto italiana che vince”.

Più di tutte però puntano sul cuore, che è un po’ il cavallo di battaglia degli aficionados di Borgo Panigale, la forza sentimentalista e un po’ oscura che permette di superare le mille piccole magagne tecniche che deve affrontare chi guida una rossa. Forza che non solo non può essere capita da chi guida una moto straniera, ma che addirittura negli anni assurge a motore trainante di tutta una intera esistenza passata a guidare moto bolognesi.

Ducati quindi rifugge l’approccio classico, razionale e un po’ freddino, delle squadre giapponesi di corse motociclistiche, ci mette l’anima dentro e vuole piloti che l’anima la diano in tutte le gare: mi ricordo le feste all’arrivo di Capirossi, le gioie senza freni delle prime vittorie e i sassolini tolti dagli stivali al bar. In fondo in fondo anche per me era una cosa simpatica.

Però il business è il business, e appena arriva il profumo del granone tutto cambia: si prende un pilotino – australiano – di belle speranze da affiancare al maestro, ma questo ragazzotto va come una palla da schioppo, rischia addirittura di vincere un mondiale meritato. Il maestro è in difficoltà, è vecchio, è scoppiato perché non vince due gare (citazione di Valentino Rossi, riferita a sè stesso, che però si adatta anche al povero Capirex). Casomai quest’anno si vincesse il mondiale, l’anno prossimo bisogna RIvincere e anzi STRAvincere con due moto.

Chissà se quando gli hanno dato un calcio nel culo, a Capirossi, si tiravano gli occhi con le dita e cambiavano tutte le R in L per sentirsi meno in colpa?

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20 Comments

  1. Derek

    Mi dispiace veramente per Capirossi ma purtroppo i risultati di quest’anno, soprattutto se paragonati con quelli di Stoner, sono abbastanza impietosi. L’unica cosa in cui credo abbia sbagliato la Ducati sono le modalità con cui è stato annunciato il tutto. Di gratitudine secondo me poi non ha neanche senso parlare perchè con certi interessi economici alle spalle la gratitudine diventa una merce rara e dopo aver silurato Bayliss nel 2004 ormai non mi sorprenderei più di niente.
    Parliamoci chiaro poi, Loris non è che in questi anni abbia fatto della beneficenza, è stato pagato profumatamente per quello che ha fatto e credo che tra le due parti ad averci guadagnato di più sia stato più lui.
    Per fortuna o per lungimiranza ormai la Ducati il cavallo di razza se lo trova in casa e se lo tiene ben stretto. Stoner in metà campionato ha ottenuto le stesse vittorie di Loris in tutti i suoi anni in Ducati.
    Spero che Loris vada in suzuki e si tolga ancora delle belle soddisfazioni. Sicuramente potrà vincere qualche gara ma non credo che possa più competere per un campionato del mondo, che il prossimo anno sarà ancora più competitivo. L’anno buono era quello passato ma per sfortuna (che in questo caso prende il nome di Gibernau) le cose non si sono messe come dovevano.
    Da Ducatista mi rimangono un sacco di bei ricordi ma ora è tempo di guardare avanti. Il futuro si chiama Stoner (e speriamo anche Melandri) e c’è un mondiale da portare a casa.

    Incrocio tutto l’incrociabile fino a Valencia.

  2. MA COME? ci ha messo il CUORE! l’ANIMA! ha preso per mano la moto e la squadra e l’ha fatta crescere? non son queste le cose che interessano ai ducatisti? come possiamo star qui a parlare del vildenaro, quando c’è di mezzo il CUORE? 😛 😛

    (peraltro è lungimiranza silurare un vecchio e tenere un giovane che fino all’anno scorso bucava 3/4 delle carene che gli davano? e se quest’anno fosse, ipotizziamo, culo? )

  3. Babylon

    ma poi, con tutti i soldi che ha a Montecarlo, non potrebbe mettersi a posto quel dente? [tambu cancellalo pure il mio commento idiota delle 2 di notte.]

  4. Tomas

    A me Capirex è sempre piaciuto…e poi è juventino….
    E’ vero che ha sviluppato la moto, ma quest’ ultima non deve essersela sviluppata tutta lui visto che non gli si cuce bene addosso….
    io credo che questo mondiale sia condizionato non solo dalle gomme…
    qualcuno dimentica (tra i giornalist nessuno lo dice più e non so come mai) che questo è il primo mondiale con le 800…o sbaglio ?
    la Ducati è stata la prima assieme alla Honda a sviluppare una 800….
    ma evidentemente la Ducati riesce a mangiare meno le gomme Bridgestone di quel che fan le altre con le Michelin….
    Sul discorso Cuore/Vil Denaro…
    Non so quanto si siano comportati male con Capirex…nel senso se siano stati o meno intempestivi nel comunicargli che non sarebbe stato più nella “prima squadra”….
    Di certo l’ orgoglio ha detto la propria e Capirex sembra voglia andare altrove….ma dove ? assieme a Vermeulen ?
    o in Kawasaki ?
    non so….

  5. Sei troppo un pagliaccio 🙂
    Quest’anno che vi stiamo cartavetrando il deretano non sapendo dove aggrapparvi vi appellate alle questioni morali 😛

  6. io la vedo al contrario. Quando Ducati perdeva si parlava sempre e solo della questione morale, ora che vince è diventata brutta, antipatica e prende a schiaffi Capirossi senza ritegno…

  7. Bah…se lo dici tu, questione di punti di vista 😉

  8. beh, tu sei un tifoso ducati, non guidi una ducati. E’ una differenza sostanziale per capire il discorso che faccio io. Ovvero i discorsi triti e ritriti sull’anima delle ducati e i pellegrinaggi a Borgo Panigale di certe persone 🙂

  9. Derek

    Giorgio scrive:
    “Quest’anno che vi stiamo cartavetrando il deretano non sapendo dove aggrapparvi vi appellate alle questioni morali”

    Quoto in pieno. Il bello è che la maggior parte delle critiche sulla questione capirossi viene dai tifosi di rossi e non dai ducatisti, che diciamo sarebbero “legittimati” a farlo.

  10. dite bene entrambi: “quest’anno che…” è proprio il cambiamento di mentalità di cui parlo nel post

    quest’anno che vinciamo – ce ne freghiamo del cuore
    quest’anno che la moto va bene – fanculo a capirossi
    quest’anno che vinciamo il mondiale (finalmente) – possiamo fare tutto quel che di norma fanno gli squadroni jap.

    Insomma, è un cambio di mentalità epocale, mi stupisco che non se accorgano PROPRIO i ducatisti 🙂

    E tralasciamo ovviamente la questione senza senso di chi sia legittimato a criticare chiunque…

  11. Derek

    Tambu scrive:
    “quest’anno che vinciamo – ce ne freghiamo del cuore
    quest’anno che la moto va bene – fanculo a capirossi
    quest’anno che vinciamo il mondiale (finalmente) – possiamo fare tutto quel che di norma fanno gli squadroni jap.”

    Queste comunque le hai aggiunte tu.

  12. si, come esempi, perché pare che i tifosi ducatisti non si siano accorti del cambio di faccia del team. A loro va stranamente bene così. Penso che sia solo perché “quest’anno vavavuuuuma”

    Ma, ripeto, va benissimo anche così eh. Si sa che il mondo dello sport è spietato, che bisogna calpestare le simpatie e guardare al soldo e non sempre ai sentimentalismi.
    Azi, da un certo punto di vista direi: meno male che se n’è accorta anche Ducati 🙂

  13. Sono il primo ad essere dispiaciuto per Capirossi che ritengo un grande pilota e un grande uomo, ma definirlo un calcio nel culo mi pare un’osservazione a senso unico dettata dal tifo e non dalla ragione. Capirossi é in squadra da quando la Ducati é arrivata in motoGP ha dato tanto e ha ricevuto tanto, dopo quattro anni un cambio di team ci può anche stare anche se affettivamente dispiace. E in ogni caso tanto per tanto per mettere a tacere voi “Rossiani” http://it.eurosport.yahoo.com/28072007/45/stagione-2008-capirex-verso-l-addio.html 😀
    Mi pare che il discorso si achiuso grazie 😛

  14. strano, nell’intervista che invece ho linkato io, e in cui parla Capirossi e non un giornalista che interpreta, pareva proprio un calcio nel culo.

    Poi, se mi dici che offrire una riduzione di stipendio su una terza moto clienti o un posto come “uomo immagine” è una cosa di cui vantarsi, allora basta davvero… 🙂

  15. Boh…a sembra che si stia disquisendo di aria fritta. Una squadra cambia pilota (a cui tutti noi ducatisti siamo affezionati e dobbiamo molto) e forse lo ha fatto con modi e tempi poco eleganti ma questo succede da che mondo e mondo in tutte le squadre e tutti gli sport non vi é motivo perché alla Ducati debbano essere dei santi. A me spiace ovviamente ma non vedo il motivo di farne un caso, se uno corre in una competizione come la motoGP deve farlo anche con cervello e portafogli altrimenti solo col cuore vai a farti le cinghialate con gli amici al sabato o alla domenica.
    Personalmente non conosco tutti questi ducati che si fregiassero di correre solo col cuore e che sostenessero che tenersi in casa un pilota amato e stimato ma divenuto meno performante fosse comunque meglio che sostituirlo e vincere. Caso mai si é sottolinato come una piccola casa motociclistica (se paragonata ai colossi giapponesi) con metodi di produzione che in confronto ai nipponici sono poco più che artigianali sia finalmente riuscita a detronizzare dal podio più alto i musi gialli dopo decenni di loro stradominio. Poi io sono un italiano anomalo e tifo per i colori del mio paese ma si sa che in italia dopo il calcio lo sport nazionale e lo sputarsi in bocca da soli e quindi…………… 😛

  16. vedo che inizi a capire, mi fa piacere: una squadra che si è sempre fregiata di certi valori cambia pilota con tempi e modi poco eleganti, guarda caso in concomitanza con l’arrivo delle prime vittorie.

  17. Ma fregiata di che? Questo lo dite voi “rossiani” o forse qualcuno che conosci tu. Abbi pazienza ma questa storia mi suona un po’ come una diatriba farsa atta a mascherare qualcosa di ben più grosso, e cioé che al momento mangiate la polvere 😛

  18. va bene, Giorgio, va bene. Se sei contento per le vittorie va bene, ci mancherebbe, se non conosoci nessun ducatista di quelli duri e puri “del cuore” maglio per te (magari un giorno te ne presento qualcuno però), se è tutta una montatura dei rossiniani va benissimo. Capirossi è stato trattato coi guanti e Ducati è sempre la solita Ducati.

    va tutto bene.

  19. Non é stato trattato coi guanti. L’ho appena detto anche io. E la ducati non é sempre la solita Ducati, quest’anno é la migliore moto del campionato 😀

  20. ho capito cosa intende Tambu.
    frequentando prevalentemente ducatisti è una sensazione che ho colto appieno, si respira nell’aria. Ducati è un modo di essere, non importa il tagliando caro, la ripassatina ai bulloni che si allentano o il problemino di affidabilità. lei è così, la si ama così e non la si cambia.
    la Ducati è come il Genoa che con Borriello e Papa Waigo andrà sicuramente in uefa.

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