Difficile spiegarlo a voce 1: feeling della moto

L’altra sera tornavo in moto da Recco lungo l’Aurelia; ad un certo punto vengo sorpassato da una zeta 750 come la mia, guidata da un ragazzo senza passeggero. Subito lo raggiungo e mi ci piazzo dietro per un bel pezzo. Il tipo non va forte, e gli sto dietro con comodo. Però la signora mi chiede “perché fai le scianche?” “non faccio le scianche, sto studiando” “non capisco: cosa stai studiando?” “studio il feeling della moto“.

Ecco, nonostante uno la moto la abbia da due anni, il feeling con essa è una cosa che non si può mai dire completamente acquisito. Ci sono sempre dei punti da capire di più, delle limature da fare, delle cose da correggere, e un’ottima occasione è proprio quando qualcuno guida una moto come la tua davanti a te.
È come se gli chiedessi:

  • quanto fai in questo rettilineo, e di conseguenza dove inizi a frenare?
  • prima di questa curva freni tanto o poco? dove ricominci ad aprire il gas?
  • quanto pieghi TU in questa curva? che traiettoria fai?
  • dove sorpassi questa macchina o questo camion?

In particolare l’ultima domanda mi sta molto a cuore, perché in giro ci sono dei pazzi. Capire cosa pensano gli altri motociclisti quando si tratta di sorpassare qualcosa aiuta a essere preparati in molte eventualità.
Per rispondere a quelle e ad altre domande l’unico modo che conosco è, appunto, stare dietro a qualcuno e guadare cosa fa e come lo fa; sempre se è una persona tranquilla e non un pazzo criminale, e possibilmente se non lo conosco.
E ovviamente le pseudorisposte che si ottengono da una operazione del genere vanno mediate e soppesate in base a fattori personali. Alcune delle cose elencate infatti sono dipendenti da elementi non controllabili (le gomme, tanto per dirne una, ma anche i tubi freno in treccia o altre elaborazioni) e dallo stile di guida del pilota, ma io trovo che in generale sia un metodo utile.

Per lo stesso motivo durante il giro di sabato ho fatto stare Giorgio davanti a me per un pezzo. Anche da qualcuno con una moto nuova si può capire qualcosa, specie se ne viene da un XT600 🙂