Tergicristallo chimico

lavaetri salvaspazzole arexonsIl piacere di comprare un’automobile nuova sta anche nell’avere il vetro idrorepellente, almeno i primi giorni. E’ una sensazione piacevole che purtroppo ci accompagna per poco, molto meno che il profumo di interni e di concessionario per cui continuo a stupirmi non inventino un Arbre-Magique apposito.

Vi assicuro che per la pulizia del vetro le ho provate tutte, da quando ho la patente: acqua, acqua e sapone, acqua e alcool, alcool e basta, panni, microfibre, giornali, quotidiani con molte foto (“che il piombo nell’inchiostro lucida bene il vetro!”). Ho altresì provato a cambiare le spazzole e a prendermene cura, ma non c’è mai stato niente da fare: dopo un periodo di tempo più o meno variabile, il vetro diventa una specie di spugna e ogni passaggio di tergicristallo allunga le gocce di un metro e forma fastidiosi rivoli curvi. Di notte, poi, la rifrazione delle luci delle macchine che viaggiano in senso contrario rende il tutto molto irritante.

Poi un giorno Giorgio mi dice candidamente: “prova il tergicristallo liquido. forma una pellicola repellente che fa scivolare via l’acqua”. Mi sembra talmente banale quanto impossibile, ma perché no?
In realtà ho comprato il lavavetri salvaspazzole, sempre Arexons, ma il principio è lo stesso, e il prodotto penso non molto difforme.

I SOLDI MEGLIO SPESI IN UN PRODOTTO PER AUTO! E’ fenomenale. Io non lo diluisco, lo spruzzo direttamente sul parabrezza e vado di straccio. Inizialmente l’impressione è che restino degli aloni incredibili, ma lo lascio asciugare. Gente, quando piove le gocce restano belle tonde (a forma di goccia che rotola 😛 ) e scivolano via che è un piacere. L’altro giorno in autostrada andavo ai 100 all’ora col tergicristallo spento, perché praticamente avevo visibilità come se non piovesse! Un colpo di spazzole e il vetro torna lindo e pulito come prima che iniziasse a piovere! Ve lo consiglio senza dubbio, ora lo metto anche sul parabrezza dello scooter e sulla visiera del casco!

Fingerprinting della SIAE

spartitoLeggendo Punto-Informatico mi imbatto in questa notizia sul fingerprinting, che è una tecnologia relativamente nuova che permette di riconoscere in maniera abbastanza precisa le canzoni che vengono suonare in un locale, in modo da pagare i diritti agli autori. A prima vista potrebbe sembrare l’ennesimo torchio che la SIAE mette ai musiciti e ai locali, io invece penso che se effettivamente funzionante e applicato potrebbe avere anche dei risvolti positivi, e ora vi spiego perché:

Mi hanno spiegato una volta che i famosi fogli che l’artista compila a fine concerto per pagare/far pagare i diritti di autore sono una farsa: a monte c’è quella che chiameremo per comodità “lobby del liscio”, cioè una serie di personaggi che si spartiscono i proventi di un fondo ove confluiscono i diritti non pagati, perché indicati in modo errato. Alcuni esempi:
– non indichi l’autore o il titolo del pezzo -> soldi alla lobby
– indichi un autore o un titolo errato -> soldi alla lobby (nota bene: l’autore di un brano come “The Miracle” dei Queen non è “Queen” o “The Queen”, ma “Taylor, Mercury”. Non vi dico sapere gli autori dei brani dei Queens of the stone age o dei Lit)
– scrivi fuori dai quadratini -> soldi alla lobby (altra nota: i quadratini sono – ovviamente – molto pochi, e per tornare all’esempio dei Queen non è possibile scrivere “Deacon, Taylor, May, Mercury senza sforare, ma vi garantisco che i quadratini sono DECISAMENTE pochi. Anzi, per la precisione sono 21 per il cognome e 34 per il titolo)
insomma avete capito…

Le rare volte che i Kahuna hanno suonato dal vivo ci abbiamo messo tutto l’impegno possibile compatibile con le nostre memorie, ma sono sicuro che abbiamo dato soldi alla lobby.

Il fingerprint promette di essere sicuramente più invasivo, ma quantomeno più onesto.

kahuna summer tour 2007

Normalmente funziona così:

se i Kahuna suonano a Genova o nelle vicinanze non arrivano preparati all’evento, per i soliti mille motivi. Quindi tendo a non dirlo a nessuno per evitare brutte figure.
se i Kahuna si preparano a dovere, suonano a fanculo. Quindi tendo a non dirlo a nessuno.

Questa volta funziona così: dopo un paio di mesi di prove praticamente nulle veniamo allertati una settimana prima che ci sarà un concerto. Prove disponibili, due. Ruggine: tanta. Ma almeno c’è entusiasmo.

Quindi facciamo che io ve lo dico lo stesso, ma metto le mani avanti. I Kahuna si esibiranno con una decina di pezzi (cover) Sabato 9 giugno sulla passeggiata di Arenzano (GE) ad un’ora imprecisata successiva alle 21:00. Se ne avete voglia, passate, sennò è uguale. Se l’esibizione fa schifo faremo finta che sia un incontro casuale di blogger 😀

[in questi casi mi torna sempre utile la saggezza del mio maestro di batteria, che di concerti ne faceva tanti: “l’importante è iniziare a finire tutti insieme. Quel che succede nel mezzo al 90% delle persone interessa poco o non lo capisce 😀 “]

(con l’occasione voglio anche scusarmi col valente Botty. Lui suona nella Filarmonica Sestrese e mi aveva chiesto di fargli pubblicità per l’ultimo concerto, oltreché di andare a vederlo. Ovviamente non ho fatto nè l’una nè l’altra cosa e me ne dolgo. Sei autorizzato a chiedermi lo stesso favore nei secoli a venire 🙂 )