Le istruzioni

la filaSapete cosa è la GestLine? è un mostro burocratico creato per facilitare la riscossione e la gestione dei tributi. Il Comune di Genova se ne avvale. E’ un posto con una unica sede – per circa 600mila abitanti – vicino a dove lavoro, un posto dove alle 8e30 di mattina c’è la coda fuori con 80 persone, ma alle 7e45 c’è la coda fuori con solo 75 persone.

Perché devo andare alla GestLine? non lo so. Per una volta mi hanno mandato un foglio a casa con delle istruzioni chiare “compila qui qui e qui, firma qua, portalo alla tua banca e LORO ce lo rispediscono”, ma era troppo semplice. Il mio sportello non sa nulla, il promotore non sa nulla, l’help desk del promotore dice che forse lo deve firmare la sede a Trieste.
Va bene, facciamoglielo firmare. Mi è tornato l’altro giorno, firmato, con una lettera di accompagnamento: “gentile cliente, ecco il suo foglio. Ora lo porti alla GestLine”.

Una cosa che non sopporto è quando le cose non sono chiare e bisogna chiedere istruzioni, cioè praticamente sempre in Italia. Una cosa che mi fa venire i nervi è quando bisogna chiamare un call center per chiedere istruzioni, che spesso non sanno o PEGGIO al telefono sanno ma sul sito non ci sono. Ma una cosa che VERAMENTE mi manda fuori dai gangheri è quando le istruzioni ci sono, sono chiare, ma te lo mettono in quel posto lo stesso.

Poi i miei amici si stupiscono se alla domanda “ma andresti DAVVERO a vivere all’estero?” io rispondo sicuro di sì.

Tensioni

Un mio scatto, già tagliato, al terminal traghetti di Genova

tensioni - versione di Tambu

vi metto anche lo stesso scatto tagliato da Romano Sansone, un amico di mailing list, che riduce ancora il campo visivo. In effetti così migliora molto.

tensioni - versione di Romano Sansone

Siccome ogni occasione è buona per imparare, ora mi vado a documentare sul “profilo ICC”, che è una cosa misteriosa che se la usi per vedere la foto non ti dà questi colori smorti che vedo sul browser. devo capire cosa è e come salvare le foto come voglio io, non come spero si vedano nel PC di chi le guarda 🙂

Non sono ancora morto

E’ un periodo di relativo silenzio. E va da sé che solitamente se non ho niente da dire sto zitto, non scrivo tanto per scrivere. Volevo solo farvi sapere che è un periodo un po’ così, ho mille cose da tenere a bada, pensieri e preoccupazioni e volevo ringraziare quanti mi stanno vicino virtualmente, e anche quanti in questi giorni hanno attestati di stima diretti e indiretti 🙂

Magari posto un paio di foto fatte ultimamente, tanto per stemperare un po’. E’ diverso tempo che mancano le mie foto su questo blog…

72 bottiglie di birra

non sono affatto poche. E siccome quando suoniamo in saletta abbiamo sempre bisogno di carburante, averle AGGRATISSE non mi scoccia per nulla. Torniamo ai post faceti, quindi, e partecipiamo a questo contest della Compagnia del Cavatappi, azienda di prodotti tipici di cui sono già cliente. Con un link si rischia di vincere 3 casse da 24 di birra Menabrea, i Kahuna sarebbero proprio contenti 🙂

1000 di questi post

Questo è il post numero 1000. Pensavo che sarei arrivato un minimo preparato all’evento, con qualche bozza già scritta, invece la facilità e la rapidità di pubblicazione dei post in un blog qualsiasi ti fa perdere di vista la mole di cose che accumuli. Andrò a ruota libera…

1000 post dal 7 settembre 2003 a oggi sono 0,722543 post al giorno. A quel tempo ero su splinder (il che spiega i testi colorati, mai sistemati dopo l’import su WordPress 🙂 ) e non pensavo certo che sarebbe durata così tanto, invece ci ho preso gusto. Ho conosciuto un sacco di persone interessanti e posso dire che probabilmente tra tutti i mezzi di comunicazione basati su internet, il blog è quello che mi ha fatto conoscere le persone migliori. La ragione precisa non la so, probabilmente è connessa al flusso informativo: se ti scrivo una mail è per chiederti qualcosa, anche solo “come va?” quindi tu mi rispondi sollecitato. Diverso è invece se tu decidi di scrivere qualcosa – qualsiasi cosa – e io me la vengo a leggere. Se parliamo in una chat dobbiamo farlo in modo sincrono, se perdiamo un pezzo di discorso dobbiamo saltare ad un altro concetto. Sul blog le cose me le leggo con calma, quando posso, e poi rispondo se ne ho voglia.
E ancora, è veramente un’altra cosa avere sotto gli occhi testi, immagini e video in un colpo solo, aiutano a conoscere qualcuno in tutte le sue sfaccettature.

Dai, vediamo quanto ci metto a farne altri mille 😀

il post numero 10
il post numero 100
il post numero 500
il post più importante di questo blog

Time has gone!

Dopo l’acquisizione di Feedburner da parte di Google, c’è stato il solito polverone sulla privacy. Ne ho già scritto anche qui, chiarificando la mia posizione. Eppure c’è stato un periodo di tempo, terminato il 15 giugno, per opporsi alla gestione dei propri dati sul feed da parte della grande G (fonte downloadblog).

Ora vorrei sapere quanti lettori di questo blog si sono opposti:

Create polls and vote for free. dPolls.com

Traguardi importanti 10

andamento dello spam sul mio blog

Akismet has caught 40,060 spam for you since you first installed it.

concludo qui la mia analisi dello spam su questo blog. Ho iniziato a monitorarlo quando avevo 1000 commenti di spam l’11 Luglio 2006, e dopo quasi un anno ho raggiunto le 40.000 epurazioni da parte di Akismet. L’andamento è quello che vedete nel grafico qui sopra. Per passare da 1000 a 2000 ci sono voluti 99 giorni, a 3000 27 giorni, poi siamo man mano scesi costantemente fino agli odierni 3-4 giorni per saltare di gradino. Le visite nel contempo non sono salite poi tanto, ne faccio circa 3 volte tanto rispetto ad allora, ma il mio sospetto è che il numero di commenti di spam non sia esattamente (e direttamente) relazionato al traffico.

Così come per le email, deve esistere una lista di post bersaglio che gira tra gli spammers che viene usata per inviare automaticamente commenti spammosi: i post bersaglio infatti sono quasi sempre gli stessi. Inoltre l’andamento è a ondate: alcuni giorni è abbastanza tranquillo e magari serve una settimana per averne 1000, la settimana dopo in due giorni salti un gradino.

Detto questo non ho molto altro da aggiungere. Presumo che tra qualche tempo anche io entrerò – purtroppo – nel club dei “1000 spam al giorno”, quindi non ha più molto senso continuare ad aggiornare il grafico. Akismet fa egregiamente il suo dovere, ma nei momenti “rossi” il server va in crisi e qualcosa resta in coda di moderazione. Di aggiungere captcha, quesiti matematici, hashcash non ho molta voglia, ma se sarò costretto mi ingegnerò.

Come costruire una pistola


Tra le persone che cercano istruzioni per costruire qualsiasi arma, subito dopo alle bombe atomiche ci sono quelle che cercano di costruirsi un’arma da fuoco portatile, meglio se leggera. Una pistola, appunto.
Ecco, per costruire una pistola non è affatto necessario avere materiali o conoscenze particolari, come potrebbero pensare i più, ma è sufficiente avere un percussore che espella velocemente un corpo. La canna anche è un’optional. Se siete dei precisini vorrete sicuramente avere una bella pistola, con un calcio e un manico (magari con l’avorio intarsiato), se invece badate al sodo e cercate le istruzioni su internet forse non vi interessa troppo.
Il metodo che proponiamo noi è molto semplice, e non necessita di materiali di difficile reperimento. Basta guardare il video seguente 🙂

Suonare con i 30 seconds to mars

Due post fa ho fatto un errore: i vincitori del contest non suonavano coi 30 seconds to Mars a RTL (non solo, per lo meno), ma DURANTE IL CONCERTO!!

Io sono anni che sogno una cosa simile, e non mi riferisco ai 30 seconds soltanto. Da quando suono la batteria, e da quando vado ai concerti, ho la fantasia che per qualche motivo assurdo possano chiamare qualcuno a suonare dal vivo, e quel qualcuno sarei ovviamente io. La volta che ci sono andato più vicino è stato vedendo i Malfunk a Torino; “se ci sono solo 100 persone – mi son detto – magari un pezzo a qualcuno lo fanno suonare”.
Siccome sono un perfettino anche quando fantastico su qualcosa, non mi immagino certo una esecuzione perfetta. Mi immagino però una esecuzione in cui tutti – band, io e pubblico – non rimaniamo troppo delusi 🙂

Si, perché il vantaggio di suonare la batteria è che non possono toglierti il volume quando non ti si deve sentire 😀

un grazie a caino per la conferma sul sospetto del volume. e della compagnia, naturalmente