faccio una capriola nei cieli

Guidare un aereo da combattimento, cosa facilmente intuibile, è *abbastanza* un casino. Uno dei fattori principali è che vanno DANNATAMENTE veloci, e tutte le manovre richiedono molto spazio. Se solo fosse possibile andare più piano… o magari poter fare le capriole, o le curve a 90°…

Ecco, all’incirca quel che fa il nuovo F 22, in questo video ai comandi del maggiore Paul Moga
(è un po’ lungo, ma ne vale la pena)

Se seguite il telefilm “galactica” non potrete fare a meno di notare che alcuni movimenti assomigliano a quello dei loro caccia… solo che qua c’è la gravità e l’aria!!
io sono basito O_O

Oh mia bela maduniiiina…

Nel corso del prossimo mese sarò più giorni a Milano di quanto mi sia capitato negli ultimi 6:

– il 21 al controverso aperitivo Cisco
– il 25 al corso SEO extreme di Madri
– il 29 e 30 al Search Engine Strategies 2007
– il 14 giugno al concerto dei 30 seconds to Mars

due note a margine: escluso il concerto, due eventi su 3 sono occasioni che mi si sono presentate in rete (non solo perché sono un blogger, ma anche perché essendo un blogger ho conosciuto persone che sanno darmi i consigli giusti), e in due su 3 – non è un errore – c’entra in parte l’azienda in cui lavoro. Ne parlo sempre male, ma se dovessi giudicare solo da questi due eventi potrei dire che qualcosa, forse, si muove. L’altra nota positiva è che i blogger qui dentro sono molti più di quanto pensassi, e che questo in qualche modo sta cambiando qualcosa 🙂

Wis il mago prestidigitatore

Wis è sempre stata una persona in gamba, lo conosco dai tempi del corso di reti con Silentman e The2D. Era capace di arrivare con una cassetta e dire “qua ci sono dei pezzi che facevo col mio gruppo, cover dei Police” e tu ti sentivi preso in giro perché sembravano le canzoni dei Police, non le sue…

Uno che, per quanto mi ricordi, si metteva a fare poche cose, ma le faceva bene. Ecco, ora si è messo in testa di diventare più bravo di Marco Berry, e pare che abbia fatto notevoli progressi 🙂

in questa paginetta trovate anche altri video da scaricare, con le spiegazioni. A parte la voce bassissima e la panza ignobile, sono interessanti, no? 🙂

Zentation

In un commento ad un post di Kurai dissi che ero contento di poter vedere la sua presentazione e le sue slide dello ZenaCamp in differita, grazie a internet e meglio di niente. Ma che la genialata sarebbe stata se fossero state sincronizzate.
Detto fatto, qualcuno mi ha contattato e fatto scoprire Zentation, un sistema che fa esattamente quel che mi aspettavo. Questo qualcuno è Roberto Felter, e vi metto direttamente il link a lui, vuoi perché mi ero dimenticato di fare un post su Zentation, vuoi perché non voglio prendermi il merito di averlo scoperto 🙂

Post radunoGT

giorgio davanti al suo forumGiorgio l’ho visto due volte dal vero, ma son bastate e avanzate per farmi capire che persona sia: è semplicemente un treno 😀
Sebbene sospetti che di persone così ce ne siano anche altre, devo dire che non è facile conoscerle: il paragone che mi viene in mente, anche se non so esattamente se sia appropriato, è con RobinGood. Entrambi sono avanti agli altri, entrambi hanno una visione di loro stessi tra qualche anno molto nitida, entrambi hanno progetti in testa, voglia di portarli avanti e costanza nel cercare di realizzarli.

Molto banalmente potrei dire che invidio Giorgio perché vive in Thailandia dei proventi del suo lavoro sul web, ma non è così. Non è la Thailandia, non è Giorgio, non è il lavorare sul web da casa. Ho realizzato che quel che invidio è la “testa”, sono le cose che ho detto più sopra. Scherzando con chi capita (ultimi Matteo e Francesco al radunoGT) dico sempre che io l’idea ce l’ho, per provare a fare i quattrini su internet (e dominare il mondo 😛), ma che non ho le conoscenze per farlo. Che aspetto di incontrare le persone giuste che sappiano tecnicamente farlo. Beh, no, forse non è proprio così. Per fare qualcosa di buono su internet ci vuole LA TESTA, la mentalità come quei due; Probabilmente mi ci vorrebbe un vaso sulla testa dal secondo piano, ma non si sa mai… 🙂

office tunz tunz

In ufficio è stata la settimana del revival anni ’80. Si va a periodi, e per fortuna radioblogclub è un jukebox infinto.
Stamattina, per dire, dovevo modificare un’applicazione, ma aperti i primi 2 file (il primo era un include di 3 file – che senso ha? – il secondo iniziava con < / td >) mi sono cadute le braccia e ho fatto altro.

Alcuni brani di questi giorni:

Sister Sledge – Family
Earth Wind & Fire – Boogie wonderland
Steppenwolf – Born to be wild
Europe – The final coutdown

Lo stagno di fuoco, di Daniele Nadir

copertina del libroSono venuto a conoscenza di questo libro molti mesi fa, leggendo una recensione su Giudizio Universale (sembra uno scherzo, invece è una coincidenza 🙂 ). Incuriosito, l’ho acquistato appena possibile e ho iniziato a leggerlo.

771 pagine sono una bella sfida per chiunque, ma l’inizio è fenomenale e mi ci sono buttato a capofitto: dopo il giorno del Giudizio Dio scompare portandosi dietro le anime beate e rispedendo all’Inferno i dannati con tutto il corpo. Sulla Terra restano poche centinaia di persone, assolutamente in bilico tra bene e male che per questo non sono state giudicate, e 3 angeli rei di aver commesso un errore nel giudizio. A causa di ciò intraprenderanno un viaggio nell’abisso accompagnati da due umani e da un altro personaggio, sfuggito all’ade ma costretto a farvi ritorno.

Ho evidenziato “con tutto il corpo” per una ragione ben precisa: Nadir partendo da alcuni dettagli costruisce buona parte del suo intreccio, e sapete quale sia la mia passione per i dettagli; ad esempio, senza essere esaustivo: cosa mangiano 60 miliardi di dannati? come cambia l’inferno quando le torture diventano fisiche, oltreché spirituali? può avere conseguenze il fatto che all’Inferno non si muoia mai?

la risposta a queste domande è motore degli eventi (di alcuni eventi) che scorrono con le pagine, eventi che si susseguono sempre più frenetici insieme al precipitare delle cose; gli intrecci sono bene orchestrati e i punti di narrazione sono almeno due. In realtà all’interno di ognuno vi sono altri intrecci minori e altri punti di narrazione, e alla fine le cose si sovrappongono. Se un difetto posso trovare in questo libro, e non sono il solo, è che forse nel finale c’è un po’ di confusione e la sparizione praticamente ingiustificata di un personaggio fino a lì considerato portante, quasi senza nessuna spiegazione, non fa che confermare questo fatto.

E’ comunque un libro che consiglio anche se è forte per certi versi; partendo da un evento che nessuno ha mai visto (il Giudizio Universale) sarebbe possibile scrivere qualsiasi cosa, un fantasy come un romanzo di fantascienza; Daniele invece sceglie una via diversa: i puntuali riferimenti teologici e storici, e la presenza di personaggi realmente esistiti, ancorano il romanzo a una dimensione più “terrena”. I riferimenti alla società moderna poi completano l’opera, trasformando un’opera di fantasia in una sorta di cronaca verosimile del dopo-Giudizio. Come dice il sottotitolo, appunto, il “romanzo storico sugli ultimi giorni dell’umanità.

Il libro è impreziosito dalle tavole illustrate di Mattia Ottolini, che sono veramente valide e utili ai fini della narrazione. D’altronde cosa sarebbe la Divina Commedia (a cui questo romanzo è più volte confrontato, ingiustamente, e di cui lo stesso romanzo si prende gioco un paio di volte) senza le illustrazioni di Gustave Dorè?

Google Analytics si rinnova!

REDESIGN!
NUOVE FUNZIONALITA’
Grafici Ajax come Google Finance, zoomabili a piacere, con trend confrontabili
Interfaccia drag & drop
Report schedulabili e inviabili per email a intervalli regolari

(post ufficialetour delle nuove funzionalitàfinder dei report vecchi, per non dover perdere troppo tempo a capire la nuova interfaccia)

FIGHISSIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

(sono emozionato come un bambino che deve scartare i regali a Natale 😀 )
(ah, ora me lo devo studiare tutto, e dopo ci sarà una novità su queste (e altre) pagine 😉

edit: si, visto che ve lo state chiedendo, c’è l’integrazione tanto attesa con MeasureMap, acquisito più di un anno fa. Viene spiegata in questo post su Unofficial Google Analytics blog, e riguarda soprattutto la reportistica geografica e il database di geolocalizzazione.
Inoltre su Analytics Talk (sempre in inglese, che di risorse che parlano di GA in Italia va a finire che ci son io e pochi altri 🙂 ) gli ultimi 8 post sono dedicati a dettagli succulenti sulle nuove features.

E ultima cosa, l’attivazione è graduale e non massiva. Significa che la nuova versione sarà attivata nelle prossime settimane ad alcune persone per volta, che verranno informate per email. Per un mese, comunque, potrete decidere di continuare a guardare i report nel vecchio formato.

edit2, poi la smetto!: non sapete l’inglese, ok, allora guardate solo le figure di questo post 🙂

Matera? Litcamp? no

Sono d’accordo con quanti dicono che bisogna andare al BarCamp Matera, che bisogna fare il possibile: per non troncare le gambe ai barcamp al Sud, perché gli amici che abitano lontano ai BarCamp nel Nord Italia ci vengono, perché Matera mi dicono essere una bellissima città. Il problema per me non sarebbe nemmeno il viaggio (basta avere compagnia) o dovermi prendere un giorno di ferie.

Il problema, semmai, è che anche se non mi ero ancora iscritto avevo detto che sarei stato al Litcamp, ma invece andrò al raduno del forumGT per tutt’altre questioni. Il problema non è la lontanza, ma i troppi eventi contemporanei 🙂