la barca

La prima cosa strana è che per un genovese fosse praticamente la prima volta, a quasi 31 anni. La seconda è la puzza di fogna che c’è al porticciolo del porto antico.
Un giorno intero in barca, dopo 3 anni che non prendi il sole potenzialmente sono distruttivi, e infatti non è che ora sia al massimo della forma, ma ne è valsa la pena; perché quando spegni il motore e issano le vele il silenzio è pressoché totale, e senti solo lo sciabordìo delle onde e il vento (e le frecce tricolori che rombano a 20km di distanza), perché puoi fare la lucertola tutto il giorno e dormire al caldo dei raggi di un maggio che sa di agosto pieno, perché tre tuffi ci stanno tutti anche se l’acqua è un pelo fredda, perché ti fanno timonare un’oretta come fossi un bambino curioso 😀

Il vero problema è che ora vorrei dormire, invece sono al PC a convertire 2 Gb di foto per Alberto, e tutto si continua a muovere come se fossi sulla barca, e il mio corpo si muove per anticipare e bilanciare il movimento.
Tra un po’ caccio…