Il cacciatore

La porta nuova che ci hanno messo qualche tempo fa è esattamente come la vecchia: a due ante. Capirete quindi che entrarci con la giacca imbottita dello scooter, il borsone della palestra, lo zaino a tracolla, una lettera e le chiavi di casa in mano non è proprio agevole…

Se inoltre immaginate che il buddha pezzato è immancabilmente appostato nell’ingresso e tenta di uscire appena c’è uno spiraglio di luce, avrete il quadro completo della difficoltà che normalmente ho a varcare la soglia di casa. Stasera dopo aver respinto l’ennesimo tentativo di sortita del mostro, poso lo zaino e il borsone e una farfallina marrone mi vola sulla faccia. Sempre la stessa, penso, da almeno tre mesi; ma di che cavolo vive? di cosa si nutre? se almeno il panzone facesse il suo dovere…

ed ecco che invece mentre sono al telefono il miracolo si compie: il gatto con movimento repentino inchioda la farfallina al vetro della porta-finestra in cucina, con entrambe le zampe. Dopodiché inizia a giocare con le di lei spoglie mortali. Lo lascio fare un pochino e prima che passi a ingurgitarle faccio pulizia.
Ovviamente il pensiero che mi frulla per la testa è: “lo vedi che ‘sto gatto ci canzona tutti, e in realtà ci vede benissimo? sennò come l’ha beccata la farfallina?” ma decido che per una volta posso anche fargli un complimento.

Lo vedo che è orgoglioso, miagola fiero e ha il petto in fuori, cammina entusiasta per la cucina. “bravo Soli – gli dico mentre mi avvio verso la dispensa e lui mi segue trottando contando in un premio – bravo Soli cacciatore! hai preso una farfallina, bravo, però non correre che poi lo sai che…” SBOOONK!!!

Citrullo… 🙂