in arrivo la meritocrazia!

“e sticazzi”, aggiungo io.

Sarà eliminata ogni progressione di carriera automatica, mentre gli incarichi e le promozioni saranno collegate ai risultati della valutazione

corriere.it

In realtà la meritocrazia non esiste, o almeno non esiste più. E’ scomparsa quando abbiamo smesso di fare il lavoro che volevamo, cioè quando siamo diventati troppi per troppo pochi posti di lavoro.
Mio padre ha studiato telecomunicazioni, e appena ha finito è andato a lavorare in Telecom, e ci è andato in pensione. E va bene che il posto fisso non esiste più, ma mi aspetterei che al massimo uno passi tutta la vita a cambiare impiego, ma nel settore che ha scelto!
Invece oggi la norma è che si studia una vita qualcosa, ci si laurea in qualcosa, ma poi si ripiega su tutt’altro lavoro, e si viene pure sottopagati.

Vi ricordate i precari di cui vi ho parlato qualche post fa? per qualche strana concomitanza di fattori (perché di certo nessuno regala niente a nessuno) ora li stanno assumendo pian piano. La domanda che gli viene rivolta è “a quanti soldi sei disposto a rinunciare, al mese, pur di venire assunto?” (*)

Tutto questo preambolo per dire cosa? non lo so, però ho idea che questa ventilata meritocrazia non migliorerà di niente la P.A. e anzi: appena le persone valide si accorgeranno che non avanzano in carriera tanto quanto gli altri, smetteranno di lavorare tanto quanto gli altri. E buonanotte al secchio!

(*) la risposta corretta alla domanda è: “sono disposto a rinunciare a 200 euro al mese, ma tu ti fai dare un pugno in faccia, OK?”