Torna il vulcanico Terrile

Ieri prima lezione del terzo modulo del corso di foto di Alberto Terrile. Più che una lezione è stata una chiaccherata, e più che un corso di foto è ormai diventato un progetto comune. Immaginavo che qualcosa bolliva in pentola, e l’Albertone non ci ha deluso: in sostanza è una riedizione del secondo modulo, scrivere una storia per immagini, ma questa volta ci sono alcune varianti di sicuro interesse:

  • Le immagini dovranno essere necessariamente più legate, perché dovrà assomigliare a un film più dell’altra volta
  • Alberto non fotograferà noi mentre fotografiamo, ma parteciperà al progetto e quando sarà il momento di scegliere le foto ci saranno anche le sue nel mucchio; gli allievi dovranno in questo caso DAVVERO superare il maestro 🙂
  • Il progetto è già stato “dato in pasto” alla macchina organizzatrice: intendo dire che Alberto è così sicuro della sua riuscita che lo spaccia (e non solo con noi) come già fatto. Fallire non è contemplato.
  • La location è moooooooolto interessante, e sono contento che non sia un luogo in cui si può accedere normalmente. Questo renderà tutto ancora più eccitante e decisamente meno banale!

Curiosi eh? 🙂

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7 Comments

  1. thebidimensional

    Curioso no, invidiosissimo si 😀

  2. estrellita

    indivia a stecca…

  3. Inventarsi qualcosa a Genova, attraversando le difficoltà e i timori cittadini per qualsiasi cosa sia nuovo,rischioso e di non immediato riscontro richiede PASSIONE E DETERMINAZIONE.
    Io ci provo, feci l’errore madornale di rientrare da MILANO e aprire qui un piccolo studio nel 1985,desiderando portare in città il bianco e nero….e l’attitudine al ritratto e alla foto di danza contemporanea…..la città non mi ha mai aiutato istituzionalmente…nè con commesse di lavoro nè altro….cercavi un colloquio, provavi a dare idee ed era un continuo demandare e ipotizzare che qualcosa si sarebbe fatto un giorno.
    Aver raggiunto a 46 anni professionalità, ottime frequentazioni (W.Wenders,Agnes Vardà, Carolyn Carlson,Pina Bausch) qui serve a poco….perchè i giochi si fanno nelle abitazioni “bene” tra un thè e un pasticcino ….(in quei giri…tutti i colori dell’arcobaleno elettorale….senza esclusione alcuna)….
    ….malgestione di organismi museali….continui pianti da budget…….paure ancestrali…….spero di mantenere acceso il vulcano,per farlo mi ricarico sui monti dell’emilia…..nella solitudine reale, non in quella posticcia di chi dice “adesso poi più avanti vediamo”…………e cade il silenzio.

  4. Luca Terrile di Gian che fu di Severino

    Ciao Alberto,
    Sono Luca Terrile 1964 figlio di GianLuigi e nipote di Severino (Giuseppe).
    Vivo in Toscana a Lucca e scarrocciando per Internet ho visto che siamo in molti Terrile anche se io sono ormai fuori piazza.
    Spesso venivo in vacanza estiva a Terrile di Uscio ma non credo di averti mai concosciuto.
    Se anche te fai parte della stirpe ti prego dammi un segno; solo così per un piccolo e giustificato amarcord.

    Saluti e a proposito auguri per la tua passione artistica.

    Luca Terrile

  5. Non siamo parenti…ma i Terrile vengono da Uscio e IL VULCANICO TERRILE HA INIZIATO IERI 31 ottobre 2007 IL NUOVO CORSO BASE e si è dato daffare per incuriosire le oltre 40 persone presenti!!!!Continuerò a farlo per i prossimi 4 mesi…PROMETTO!!!
    Parola di Lupetto???No grazie!!!….PAROLA DI VULCANO!

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