Yes Man

copertina del libro YES MAN di Danny WallaceChi mi conosce dal vero sa che sono tutto meno che uno YES MAN, uno che dice sempre di si; anzi, tendenzialmente nego per prendermi più tempo per riflettere e – semmai – correggere il tiro successivamente.
Tuttavia qualche mese fa sono rimasto incuriosito dal libro Yes Man di Danny Wallace e l’ho comprato.

In breve è la storia di un ragazzo che decide di dire sempre e solo “SI” per 6 mesi, si a qualsiasi richiesta comprese le email di spam e le richieste dirette della pubblicità (vuoi allungare il tuo pene? hai bisogno di un prestito? prova la nuova carta di credito a sei mesi tasso zero!…)

In tre mesi ne ho letto metà, e l’altra metà in tre ore al ritorno da Roma.
E’ un libro che mi ha preso man mano che avanzavo nella lettura. A quanto pare è fondamentalmente anche una storia vera, sebbene sia certamente condita da qualche invenzione letteraria. Sono due giorni che continuo a domandarmi come sarebbe la mia/nostra vita se dicessimo sempre e comunque, incondizionatamente, “SI” anche quando sappiamo che finiremo nei guai.

E’ un libro che consiglio, leggero e senza impegni cerebrali. E poi dicono che ne faranno un film col mio mito Jack Black 🙂

(Danny Wallace esiste veramente e di mestiere fa quel che dice di fare nel libro. Ha fondato – non ho capito se volontariamente o no – un movimento di pensiero e azione, Join me, e una micronazione chiamata Lovely)

aggiornamenti musicali

Per quei quattro gatti che sono interessati alla mia vita musicale, un po’ di aggiornamenti:

  • i componenti del mio gruppo non capiscono l’importanza del blog. Anzi, secondo il solista questo posto è frequentato da pazzi scatenatici fanatici (in realtà mi ha citato una cosa di cui non ricordo si sia mai parlato qui, né nei post né nei commenti, ma vabbeh) 😀
    Sono sicuro comunque che prima o poi riuscirò a far comprendere per bene che cosa mi piace tanto del bloggare.
  • 3/5 del gruppo ora suona con le cuffie da lavoro per non rovinarsi l’udito. Quando arriveremo a 5/5 immagino faremo un reset, togliendoci tutti le cuffie e dimezzando il volume 😛
  • La corsa agli armamenti pare essere ad uno stallo: entrambi i chitarrosi ora hanno una testata e una cassa, al limite se le suoneranno a forza di pedalini-effetto 😀
  • Sono contento del mio gruppo: suoniamo con una frequenza maggiore, e i risultati si vedono. Le canzoni ci riescono abbastanza bene senza fatica e abbiamo iniziato a comporre qualcosa di nostro. Killing in the name viene tremendamente cattiva 🙂
  • La settimana prossima li ho invitati tutti a casa per una cena: ci sarà da divertirsi 😛