Diavolo d’un Terenzani!

quel mostro CE L’HA FATTA DAVVERO!
E FUNZIONA!!! 🙂

signori, una standing ovation per Francesco (e un caloroso bentornato a casa ai commenti che avevo lasciato su Splinder 😛 )

barcamp. situazione.

Al Barcamp di Torino siamo arrivati a 160 iscritti. non si è ancora capito se è un bene o un male, anche se mi dicono che con 3 sale a disposizione si dovrebbe riuscire a fare tutto.

La prima regola del barcamp è: non si parla del barcamptutti ascoltano, tutti parlano.
Questa regola è già stata disattesa al Bzaarcamp, dato il numero elevato di partecipanti, e lo sarà in modo ancora più evidente a Torino. Posso anche chiudere un occhio, purché non restino dei vuoti. E fino qua…

Poi vennero i buoni pasto e la registrazione all’ingresso. sebbene mi puzzino già un pochino di più, posso anche capire che ci sia buona fede (soprattutto il catering equo-solidale) e vabbeh.

Ora vengo a scoprire da Lele che bisogna iscriversi agli interventi. eh no, non mi va. non ci sto proprio.

Se la differenza da una conferenza tradizionale è solo che si organizza via rete, allora non ha più senso chiamarla barcamp. Non è nemmeno l’unica che si crea e gestisce interamente via rete.