lo skypecast di ieri sera

Lo skypecast di ieri sera non è andato esattamente come mi aspettavo: questo principalmente perchè non avevo mai partecipato ad uno skypecast (anche se ho visto che il sito riporta il femminile, LA skypecast) e ne avevo un’idea differente 😛

Io pensavo che fosse una cosa a numero chiuso, in cui tutti parlavano liberamente. E se vogliamo si può anche fare così, a patto di non essere in troppi però. Il pregio, ma anche il grosso limite, è che chiunque può collegarsi. Per cui quoto l’idea di Alberto, magari da suggerire a Skype: fare in modo che ci sia un’opzione per cui chi entra nella conferenza lo faccia in modo MUTO, e debba/possa essere attivato successivamente dal moderatore. Se qualche ragazzino si mettesse in testa di disturbare, potrebbe farlo benissimo e rendere impossibile lo svolgimento della conferenza.

Ieri sera, dicevo, c’è stato qualche problema tecnico iniziale, e a tratti l’audio non era buono: questi però sono i problemi tipici delle conferenze via web: o hai un buon microfono e la banda libera, o niente.
Risolti questi problemi lo skypecast può essere veramente uno strumento utile: in pochi minuti ci ha permesso di dire molte cose, e soprattutto di rispondere subito e interagire, cosa che via blog e trackback avrebbe richiesto molto più tempo. (E inoltre il piacere di parlare coi tuoi amici mentre sei in pigiama dove lo lasciamo? 🙂 )

Da questo skypecast ho capito che ci sono molti più livelli di “istruzione” di quanti pensassi, relativi alle statistiche. Pensavo che alcuni concetti fossero ormai abbastanza diffusi da essere capiti anche senza specifiche conoscenze tecniche, invece ho letto (si, c’era anche la chat relativa) domande abbastanza base. Ecco, forse nei miei prossimi post su Google Analytics, dovrei prendere in considerazione l’idea di parlare di COSA INTERPRETO, piuttosto che COME TIRARE FUORI IL DATO.

il podcast dello skypecast è disponibile sul blog di Lele, mentre da Fullo c’è un riassuntino con le slide preparate dal Mucignat
Da ripetere, assolutamente.

P.S. mi dispiace di non aver finito la conversazione con Matteo Balocco, dopo. qualcuno aveva un ritorno in cuffia micidiale che mi stava forando i timpani, inoltre avevo ancora da sistemare sacchi di spesa appena giunti in casa (si, alle 23… 🙂 ).
Credo di aver capito cosa intendessi, e sono convinto anche io che la mia visione sia traviata dal fatto che più o meno ci lavoro, con le stats… però sono anche convinto che ci in futuro ci sarà bisogno di PIU’ informazioni, non MENO. Che la gente imparerà a interpretare i dati e avrà delle curiosità.
Cmq ne parliamo appena possibile, garantito! 🙂