La compagnia del Cavatappi

Avevo già letto dell’iniziativa della Compagnia del Cavatappi, un nuovo sito di vendita di prodotti tipici e del marketing via blog che sta coraggiosamente portando avanti, ma non avevo mai aperto il link per mancanza di tempo. L’ho fatto oggi dopo il post di Giovy e ho di colpo rimembrato che c’era un buono-sconto da qualche parte. Per cui vado con le mie considerazioni, che spero mi perdoneranno essere prettamente tecniche:

Il sito si presenta bene, mi piacciono i siti chiari a sfondo bianco (non so se s’era mai notato 😛 ), il layout è liquido, il logo con il cavatappi è giusto, ha senso che sia così. Non ho mai sopportato i loghi incomprensibili che non si riescono logicamente a far risalire al brand.
L’immagine dei prodotti senza immagine – scusate il gioco di parole – però è un po’ sgranata, ed è un peccato; vista la poca grafica del sito è giusto che almeno sia curata. Ottime e complete le informazioni nel footer, a norma di legge con la partita IVA, non nascondono il nome di OScommerce, la piattaforma utilizzata. Non approvo l’utilizzo di Shinystat per le statistiche, specie se in versione gratuita e benchè meno l’ostentazione del relativo bannerino. Un sito serio usa strumenti più seri per monitorare le visite e le conversioni, che siano a pagamento o gratis 😉

Sempre in home page, bene le promozioni e soprattutto la presentazione. Agli utenti piace sapere con chi si ha a che fare, specie se di mezzo ci sono dei soldi. Apprezzo in particolare la data di arrivo dei nuovi prodotti. Aggiungerei un “presunta”, perchè se ci sono dei ritardi è facile che le persone si scazzino pensando a poca precisione.
Bella la possibilità per gli utenti di inserire recensioni, alla Ebay, perchè ci si fida del giudizio delle persone, è un valore aggiunto importante. C’è qualche problema di encoding nel template, perchè dopo gli apostrofi c’è sempre un backslash (come www.lacompagniadelcavatappi.it/catalog/langhe-doc-nebbiolo-costa-russi-2000-ml-750-gaja-pri-289.html?reviews_id=16)

Nelle categorie inserirei uno spazio per gli stati esteri: sia per far capire meglio che parliamo di prodotti non italiani, sia perchè mi fa brutto avere Francia e Germania insieme a Vini e Formaggi, proprio a livello di aggregazione di concetti intendo 🙂
Inoltre alle sottocategorie darei un margin-left maggiore di qualche pixel. il solo LI indentato non mi pare sufficiente.
Agli utenti frettolosi e compulsivi, come me, piacerebbe avere una preview della foto del prodotto sull’onmouseover, giusto per capire se all’incirca è il prodotto che cerco SENZA dover leggere la scheda e tornare indietro.
Nella scheda del prodotto spenderei qualche parola in più per la descrizione del prodotto, o almeno in alcuni mi sembra lacunosa: trattandosi di cose da mangiare o me le descrivi, o me ne descrivi il sapore, o in qualche modo devi farmi capire bene di cosa si tratti. E via web non vedo altra soluzione che scrivere e scrivere e scrivere… 😉
Bello il semaforino per segnalare la quantità in magazzino, manca però un title che mi scriva qualcosa se ci staziono sopra col mouse.

Sulla colonna di destra, infine, sarebbe interessante che la recensione fosse collegata alla tipologia di prodotto selezionato. Se visualizzo una marmellata, non sarò molto propenso a leggere la recensione della stuzzichella marinata, mentre è facile che mi interessi cosa pensi un altro utente della confettura di albicocche.
Da questo punto di vista, noto con piacere che un occhio di riguardo è stato messo sull’ottimizzazione lato SEO degli URL, tramite mod-rewrite. Google sicuramente ringrazierà con piacere 😛

La scelta dei prodotti mi sembra abbastanza varia, se non ho capito male si privilegiano la gastronomia del sud, e la cosa è sicuramente interessante, data la nota quantità di LECCORNIE che quelle regioni hanno da proporre.
Ma magari dei prodotti riuscirò a parlare dopo aver fatto un ordine… 😛

i frame???

Nella seconda metà di agosto 2006 – DUEMILASEI!! – mentre i tuoi amici in rete parlano di wireless, classifiche di blog, tag e classificazioni, un tuo collega entra nella stanza e dice che il cliente XYZ vuole rifare la grafica del suo sito. Ti mostra una stampata della nuova homepage, molto fresh, molto bianca, quasi “web 2.0” e intanto tu guardi il sito vecchio per capire cosa esattamente c’è da fare.
Scopri con orrore che il primo documento visualizzato dal broswer è qualcosa come

  1. <body>
  2.  <script type="text/javascript">
  3.   document.location="home.asp";
  4.  </script>
  5. </body>

e che il sito è composto da un frameset di 5 – CINQUE – frame. Il cliente vuole rifare solo la homepage. Il cliente VUOLE i suoi frame, stavolta solo 4. tu:

a) fai a pezzi con le forbici la stampata e con la PRITT fai un collage sullo schermo, poi porti lo schermo al cliente.
b) consideri che, dopotutto, un frame alla volta fra 4 rifacimenti e 12 anni questi saranno totalmente eliminati.
c) ti rifiuti di fare una porcata simile.
d) vai a parlare con qualcuno sopra di te, anche se considera il web “una moda passeggera” (ed eventualmente, d2): gli tagli il cavo di rete per una settimana e vedi se riesce a sopravvivere senza e d3): gli chiedi da quanto è una moda e quando secondo lui finirà)

La directory di GiorgioTave

Che cos’è una directory?

una directory è un sito, o una porzione di sito, che elenca altri siti internet. Li categorizza, li divide, li recensisce, li abbina con un criterio; insomma, crea ordine in una cosa – il web – che notoriamente di ordine ne ha poco e niente.

Chi è GiorgioTave?

Giorgio Taverniti divide la sua vita tra il web, l’Italia e la Thailandia, ed è famoso su internet per il suo forum, in particolare per il forum sul posizionamento sui motori di ricerca, frequentato anche da illustri personaggi e nomi famosi nella scena SEO/SEM italiana. Mente vulcanica sempre in cerca di nuove idee, le sue riconosciute doti lo hanno portato ad essere recentemente speaker al SES di Milano 2006 in una tavola rotonda sui “ferri del mestiere” del SEM.

Perché “la”?

perché con “directory“, femminile, l’articolo determinativo giusto è quello 🙂
Ma anche perché la directory è stata inaugurata da poco, da poco tempo gli è stato “dato il la”

“di GiorgioTave”? quindi è sua?

è sua perché è una sua idea e sta su un suo dominio, ma è pubblica, liberamente accessibile, tutti possono proporre link, votare i siti recensiti e diventare editori, contribuendo così alla sua crescita. Inoltre mette ordine nel web ma del web fa parte: quindi è un punto nevralgico della rete, un luogo di partenza ma anche un luogo di arrivo. E’ un po’ la directory di tutti 🙂

Inserisco il mio sito?

perché no? e già che ci sei proponi anche altri siti interessanti, siti che pensi che tutti dovrebbero conoscere. Quello è il luogo giusto!

Dici che è meglio esserci?

Io dico che è meglio esserci. A buon intenditor… 😉

link: la directory di GiorgioTave

La lieta novella

Quasi mi dimenticavo di dirvi che Aragorn stasera è tornato a casa!!! 🙂
Sebbene non possa dirsi ancora del tutto conclusa, la brutta avventura è sicuramente in via di risoluzione. A Settembre, quando meccanico, fornitori e carrozziere tornano dalle ferie, bisognerà verniciare il serbatoio, applicare gli adesivi al codone (ma vediamo, magari mi piace di più senza…) e cambiare il parafango anteriore.

E beh, si certo, incassare l’assegno dell’assicurazione, quando si degneranno di farmelo avere!! che il diavolo se li porti tutti…

(Stanotte dormo abbastanza tranquillo: la statistica è dalla mia, qua sotto ci resta solo una notte, domattina Aragorn va a fare la conoscenza della sua nuova casetta boxata, l’ho parcheggiata attaccata a un muro, con l’allarme inserito, con davanti una macchina spenta con la prima inserita, il freno a mano tirato e le ruote sterzate verso il muro… basterà? 😛 )

fai da te che fai per tre

faccio da me!In due giorni ho imparato come è fatto un parquet concettualmente, come si smonta, come si rimonta, quali attrezzi e quali malizie usare, quanto pesa una latta di vernice da 15 litri, quanto pesano DUE latte di vernice da 15 litri, quanto e come diluirla, come conservarla, come conservare i pennelli senza farli seccare, come imbiancare una stanza, come imbiancare CINQUE stanze, che differenza c’è tra un seghetto alternativo e un flessibile.

Domani scopro come imbiancare ALTRE TRE stanze, ma diciamo che se dovessi mettere un annuncio di me stesso la frase “bravo nei lavori di casa” avrebbe ora certamente un suo senso 🙂

non sono (ancora) morto!

lavoro! LAVORO!Questo blog viaggerà a scartamento ridotto, come il trenino di Casella, ancora per un po’.
Sto affrontando una serie di complicate questioni filosofiche-logistiche-fisiche che mi stanno spaccando la testa e la schiena.

Se sopravvivo alle ferie prese per lavorare altrove, e al successivo rientro in ufficio (o al ricovero al pronto soccorso, dipende), sarò un uomo fatto e finito 🙂

Ora cerco qualche foto decente dei Kahuna da pubblicare; se non vedete il post – nè le foto – non preoccupatevi… mi sono addormentato sulla tastiera, o sono morto 🙂

La scienza e l’estathe

Dopo innumerevoli prove documentali, controprove empiriche e valutazioni confermative, dopo averne ingurgitato migliaia di ettolitri, posso senza dubbio alcuno affermare che:

A parità di temperatura del frigo e tempo di stazionamento nello stesso, l’estathè è MOOOOLTO più fresco dell’acqua naturale.

Regolàtevi 🙂

la piccola blogosfera

Meno male che qualcuno più autorevole di me se ne accorge!

Questa è l’ennesima dimostrazione di come la blogosfera, o almeno quella sferetta che ingloba Pandemia e i suoi simili, non sia rappresentativa dell’universo internet.[…] Siamo settari oppure il lievito che fa crescere la rete? Probabilmente nessuna delle due cose.

http://www.pandemia.info/2006/08/01/google_talk_quarantaquattro_ga.html

e con questo mi rifaccio anche al seppur ottimo post di Paolo Valdemarin sul portale da 50 milioni di dollari e al discorso sull’architettura delle informazioni nei blog.

Evidentemente la gente ha ancora bisogno di scrivere le mail, così come di usare messenger e di visitare i siti a manina. La blogosfera è molto più avanti. Attenzione a non doppiare il mondo! 🙂