CAMPIONE DEL MONDO di rumenta!

maglietta di Fear of the darkDicono che la convivenza sia una specie di prova, per capire se si è adatti l’un l’altro alla vita comune. Dal canto mio posso dire di non averne bisogno. Se lei sopravviverà allo scatolone con le magliette “da giovane” potrà sopravvivere a tutto 🙂 Non sono proprio riuscito a separarmene, nemmeno dopo 5 minuti con lo sguardo nel vuoto a pensare. Ho dovuto raccontarmi una frottola del tipo “ma si, semmai me le metto per stare in casa”, mentre con fare soddisfatto le riponevo nella scatola.

D’altronde penso di poter vincere a mani basse qualsiasi campionato del mondo di “tengo tutto”: cosa non è uscito da quei cassetti, Dio solo lo sa. A costo di vergognarmi per il resto della mia vita, è giusto che sappiate che ho ritrovato, in ordine sparso e niente affatto completo:
– viti, vitine e bulloni di ogni dimensione, in massima parte provenienti da PC. e un sacchetto di plastica con TUTTE le placchette di ferro che normalmente sono sul retro di un case, e che togli per inserire una scheda nuova. (“non si sa mai…”)
– figurine di Dylan Dog, adesivi di gruppi musicali, agende di Topolino. Un cartoncino di quelli che cambiano immagine a seconda di come li inclini, con la scheda di un personaggio sconosciuto di una serie ancora meno sconosciuta (Atlantis???).
– graffette, graffette, graffette. Anche storte (“vengono bene per aprire i lettori CD quando si bloccano”) ((OK, MA TE NE BASTA UNA!!!!))
– calamite, giochini elettronici delle elementari (gli albori del portable-fun), pennarelli di 15 anni fa, righelli.
– gettoni di pressochè TUTTI gli autolavaggi automatici del genovesato
– gettoni-moneta avanzati dal raduno Stelvio 2005
– tonnellate di ricariche per penne stilografiche, mine per matite, matite colorate (tenete presente che ormai mi vengono i crampi anche a compilare un bollettino postale, da quanto sono abituato alla tastiera…)
– portachiavi e toppa del Pink Panther Group

penso di essermi sputtanato abbastanza, ormai… 🙂