la piccola blogosfera

Meno male che qualcuno più autorevole di me se ne accorge!

Questa è l’ennesima dimostrazione di come la blogosfera, o almeno quella sferetta che ingloba Pandemia e i suoi simili, non sia rappresentativa dell’universo internet.[…] Siamo settari oppure il lievito che fa crescere la rete? Probabilmente nessuna delle due cose.

http://www.pandemia.info/2006/08/01/google_talk_quarantaquattro_ga.html

e con questo mi rifaccio anche al seppur ottimo post di Paolo Valdemarin sul portale da 50 milioni di dollari e al discorso sull’architettura delle informazioni nei blog.

Evidentemente la gente ha ancora bisogno di scrivere le mail, così come di usare messenger e di visitare i siti a manina. La blogosfera è molto più avanti. Attenzione a non doppiare il mondo! 🙂

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8 Comments

  1. Hai ragione, la posta elettronica rimane uno strumento utile, ma un sito il cui unico scopo sia quello di pubblicare un indirizzo a cui mandare una mail per poi “poterla vederla pubblicata sul sito” continua a sembrare ridicolo.

    E non è una questione di blogosfera. Il sito più visitato del mondo è MySpace, ovvero un luogo in cui persone qualunque raccontano in un modo o nell’altro storie. Qualunque portale, anche il più generalista e orientato ad un vasto pubblico, oggi offre strumenti più evoluti rispetto a “ecco un indirizzo, mandate una mail” per far interagire il proprio pubblico.

    Può anche esserci una mail, ma non possiamo fermarci a quella.

  2. In quest’ottica va bene, ci sto. Però pensare che da un progetto del governo esca qualcosa che tende al web 2.0 è fantascienza pura 🙂
    E lo è non solo per il Governo in sè e il suo tasso di innovazione pari a zero, ma perchè – imho – l’internauta italiano non è pronto. O meglio, come dicevo prima, il blogger, ALCUNI BLOGGER, lo sono. Bisogna vedere che percentuale essi rappresentino sul totale degli internauti…

  3. è vero, l’internauta italiano non è assolutamente pronto,.,.

  4. Kurai

    Io continuo a non capire cosa vuol dire che non è pronto. Ovvio che nessuno userà mai servizi che non vengono proposti. Quante applicazioni Web 2.0 ci sono? Quante sono localizzate nella nostra lingua? Quante sono fruibili per l’italiano medio che non conosce una parola d’inglese?

    A furia di dire che la gente non è pronta, gli altri vanno avanti e propongono idee innovative; a volte funzionano, altre no. In Italia invece si fa prima a dire che la gente non è pronta, e si resta drammaticamente al palo.

  5. no, sei fuori strada… e la dimostrazione è in quella lista postata da Pandemia qualche tempo fa sui servizi italiani 2.0. Si va poco lontano, e spesso sono cose drammaticamente abbandonate.

    La cruda verità è che pochissimi sono pronti, anzi PRONTISSMI (e io, te e Paolo siamo tra questi, ma il fatto che ne parliamo tra noi 3 poco cambia rispetto al resto) mentre MOLTISSIMI altri sono drammaticamente indietro.
    E sono TALMENTE indietro che le cose che potremmo proporre non verrebbero capite. Per questo predico un rallentamento del ritmo e l’allargamento conoscenza di base

  6. Marlenek

    Ciao Tambu,
    io non direi che alcuni blogger sono pronti, perché “blogger” identifica colui che scrive su un blog. Il fatto che diversi “heavy user” siano anche blogger non significa che questi ultimi siano heavy user, anzi. Mi spiego male, eh? 😉 La persona “evoluta” è quindi un sotto-insieme di tutte le persone, di solito un sotto-insieme ridotto, quindi non è la blogosfera ad essere avanti, ma sono alcuni esponenti ad esserlo. Insomma queste persone verrebbero definite lungimiranti anche se i blog non fossero mai esistiti. E allora… lungimiriamo! 😀

  7. ho detto blogger perchè, nell’insieme degli heavy-user, sono quelli che ne parlano 🙂

    Essere lungimirante è vacuo, se poi le cose non vengono seguite. mi spiego: sei GIA’ lungimirante se hai aperto un blog e il 95% dei tuoi amici invece no. Ti rendi ancora più lungimirante quando pensi di cambiare l’architettura dei blog, mantre il 95% dei tuoi amici ancora non sa cosa sia un blog. Va a finire che in modo lungimirante inventi il videoblog-realtime-telepatico mentre ancora il 95% dei tuoi amici continua a non sapere cosa sia un blog… 🙂

  8. Il Dav

    ragazzi aiuto non ci ho capito nulla… 😀
    forse sono tra i TALMENTE indietro?!?!?!
    he he he he
    eemmh!scusa Marlenek, io non ho capito un accidente di quello che ahi detto
    ;-p

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