GRAVISSIME FALLE IN FIREFOX…

Mozilla Firefox…il mondo rischia l’estinzione!

Ecco, più o meno è questo il titolo che le news del settore informatico avrebbero avuto oggi, se al posto della volpe rossa ci fosse stato Internet Explorer.
Oggi è uscita la versione 1.5.0.5 del browser di casa Mozilla, che preciso subito uso anche io con grande soddisfazione (a scanso di equivoci), che risolve parecchie vulnerabilità di sicurezza, 12 per la precisione, e il cui aggiornamento è urgente.
Tutti felici.

Anche io sono felice, però bisogna ammettere che per molto meno, nel caso del browser di casa Redmond, si sarebbe alzata molta più polvere. Non lo dico per polemica, ma per dare a Cesare quel che è di Cesare.

OCR

Ho uno scanner da una vita. Esattamente da quando, in pieno boom della new economy, feci un periodo di prova di due settimane in uno studio di avvocati/ragionieri che si erano lanciati nel business dei siti. Tra le altre cose lì ho imparato a odiare l’IMAC, quello colorato fatto solo dallo schermo; si piantava talmente bene che dovevo andare a staccare la spina, ogni altra operazione era inibita.
Dicevo, dopo due settimane trovai fortunatamente un lavoro VERO, e loro congedandomi dissero “beh, peccato, perchè qua si parlava di mettersi in casa un SERVER, progetti importanti, linee veloci. Comunque possiamo collaborare, ha la dotazione per portarsi a casa il lavoro che le retribuiremo quando consegnerà?”

CERRRRRRRRRRRRRRRTO!!!

Oggi per la prima volta l’ho usato in modo intensivo (beh, escludendo la falsificazione di denaro e documenti, ovvio 😛 ). I software OCR (Optical Character Recognition) sono un portento al giorno d’oggi, ma possono essere massacranti; specie se acquisisci fogli dell’anteguerra su carta velina, battuti con macchina da scrivere direttamente in bella (“bella”) copia. Devo dire che il grado di riconoscimento di questi cosi è davvero notevole, oltrepassa agevolmente il 95%. Certo, alcuni spunti esileranti ci saranno sempre (ci ho messo 4 minuti buoni a capire cosa c’entrasse NONNA in una frase sul buddhismo… era “non ha”), ma fa pur parte del gioco, no? 🙂