referral completi e inviti di G.A.

Grande Tambu, mi affido a Te perché mi rischiari la via nella mente avvolta da una nebbia fitta… Perché non trovo i referer completi in GA?
vedo gente che arriva per esempio da blog.tambu ma non trovo l’url completo (blog.tambu/povero_sfigato). Magari un bell’elenco semplice semplice…

beh, finalmente ho l’occasione di parlare di quello che per molti è un grande limite di Google Analytics: il referral completo. Beh, molto semplicemente… NON ESISTE! 🙂

Prima vi do una dritta su come potete tamponare, poi vi dico anche il perchè.
Se andate in Risultati Campagna Marketing / Conversione referral ottenete l’elenco dei domini che hanno generato un referral. cliccando sul + accanto ad ognuno di essi si ottiene un livello di dettaglio maggiore; se l’URL che ha generato il referral è “parlante” il problema viene risolto in modo abbastanza semplice (es: i referral da AndreaBeggi sono /2006/01/18/skype-e-la-cina/, /2006/02/27/e-arrivato-il-router-fon/, ecc… o c’è un link al mio blog nel corpo del post, o provengono dai commenti). se l’URL non è parlante allora c’è poco da fare, tutto quello che viene dopo il token della query (cioè di solito il punto di domanda – ? – ) è troncato. guardate i referral da z-italia: /forum/viewtopic.php. non saprò MAI quale dei milioni di topic ha generato la visita.

Il perchè esatto non lo so, mi lancio in una supposizione: Google Analytics, l’ho detto più volte, è tranquillamente un software di livello commerciale che si adatta all’uso dell’utente casalingo. Ma attenzione: SI ADATTA, non riuscirà mai ad avere tutte le features di cui l’utente abituato a Shinystat ha bisogno. Uno dei siti che monitoriamo in ufficio fa 5 milioni di Pageviews al mese. Il referral completo non interessa praticamente a nessuno in ambito “medio-alto” perchè sarebbero una sbrodolata infinita. invece il dato aggregato per dominio si, perchè permette di ottimizzare i costi delle campagne di marketing 🙂

Ciao Tambu, avresti per caso un invito per Google Analytics (che ho visto che hanno bloccato le iscrizioni)?

beh, c’è un’incomprensione di fondo in questa storia. si chiamano “inviti” al pari di quelli di Gmail, ma non sono veri e propri inviti a disposizione degli utenti; è una lista di attesa in cui ci si inserisce e dalla quale Google provvede a far iscrivere in ordine mano mano che accrescono la capacità elaborativa del sistema.
Come utente del servizio io ho solo la possibilità di creare 5 profili, e al massimo di darne l’accesso ad altri GoogleAccounts, ma non credo che vogliate che in qualità di creatore (e admin) del profilo io sbirci nei cavoli vostri no? 🙂

il fuso orario di Google Analytics

caro Tambu, non capisco come mai i numeri differiscono leggermente, tra Google Analytics e altri sistemi basati su javascript ed esenti dal discorso fatto in quel tuo post precedente

Tambu, sai mica come mai ho un calo delle visite il venerdì e il sabato, invece che il sabato e la domenica come sarebbe lecito aspettarsi?

Ma bien sure!
Perché i rapporti di Google Analytics sono TUTTI pacific standard time o se preferite GMT -9, oppure UTC -8.
Insomma, seguono l’ora che c’è a Mountain View (California) anche per andare di pari passo con i report di AdWord.
Se e quando sarà possibile configurare il fuso orario in AdWord sarà anche possibile configurarlo in Google Analytics; fino ad allora, se vivete in Italia, dovrete sempre sottrarre 9 ore dai report.

Ecco perché gli accessi crollano il venerdì verso le 8-9 di mattina. Ed ecco perché risalgono la domenica a mezzanotte, secondo G.A… i vostri visitatori non sono nottambuli, ma è lunedì mattina, sono le 9 e gli uffici si ripopolano, mentre nel rapporto viene indicata la domenica notte 😛

Josh Freese

Josh Freese è il mio nuovo, ultimo, idolo…

l’ho scoperto relativamente da poco, nonostante sia addentro al mondo dei batteristi da ormai oltre 10 anni, perchè batterista degli A Perfect Circle; che fosse un mostro non v’era dubbio, si sente abbastanza facilmente anche se si è profani. Che fosse un DISCRETO mostro non l’ho mai messo in dubbio, essendo un fan degli APC e avendo ascoltato attentamente i loro CD svariate centinaia di volte. ma di CHE RAZZA DI MOSTRO egli sia non avevo proprio idea, almeno finchè non mi sono messo a studiare due pezzi da fare con i Kahuna.

Josh Freese inizia a suonare la batteria a 8 anni, a 12 è un batterista professionista in una orchestra a Disneyworld e suona con alcuni dei più grandi nomi del panorama mondiale. date un occhio alla sua pagina su answers.com e controllate alla voce “discography”… sono sicuro che conoscete ALMENO uno di quegli album/artisti 🙂

Incide un paio di dischi come solista. No, non nel senso di “separato da altri grandi nomi”, proprio nel senso che SUONA LUI TUTTI GLI STRUMENTI!!!!

La cosa che mi lascia esterrefatto è che risulta formalmente membro di 3 band – gli A Perfect Circle, i Devo e i The Vandals – CONTEMPORANEAMENTE!!
Per non parlare del fatto che il sindaco di Los Angeles, dandogli le chiavi della città, ha dichiarato il 24 luglio il Josh Freese Day a Los Angeles (http://www.drummerworld.com/drummers/Josh_Freese.html)

Sito Eccellente!

Su segnalazione di Antonio, ho sottoposto questo blog al controllo di Silktide, un tool molto ben fatto per testare svariate cose del proprio sito, tra cui velocità, accessibilità, design e altro…

non mi aspettavo granchè, devo dirlo, invece non scende mai sotto a GOOD per tutte le singole voci di valutazione e addirittura in 4 è EXCELLENT…


Silktide SiteScore for this website

beh, che dire, sono commosso… 🙂

essere un hacker

mi serviva una cosa, ma l’accesso era bloccato. provo col metodo standard, ma non funziona. Mi guardo un po’ intorno, nessuno può aprire, non c’è nessuno. Studio la protezione, ragiono un pochino, poi faccio un’operazione naturale, si apre… prendo quello che mi interessa e richiudo ed esco.

questo secondo voi è essere un hacker? ho violato una protezione? ho agito male?

e se vi dicessi che non sto parlando di cose informatiche, ma di una vetrinetta dentro un centro commerciale, che sembrava chiusa a chiave ma invece la serratura era finta/rotta? e che, naturalmente, dopo sono regolarmente passato alla cassa a pagare?

essere un hacker è una forma mentis; dicono significhi usare la fantasia per aggirare un problema. Una delle peculiarità maggiori, leggo su [[hacker|wikipedia]] è che grazie all’hacker la sicurezza migliorerà e che l’hacker spiegherà alla comunità come usufruire della scoperta.

beh, avranno sicuramente fatto il mazzo all’impiegato, perchè tanto ho dovuto dire che l’avevo presa da lì, alla cassa, e poi probabilmente cambieranno/aggiusteranno la serratura della vetrinetta. Ma fino ad allora, se passare da Mediaworld a Genova e vi serve una chiavetta USB… 🙂