La potenza di Google Analytics

Google Analytics
Sono stato indeciso per un po’ se scrivere o meno una guida all’uso di Google Analytics. Potrei farlo, perchè per lavoro mi occupo di statistiche web con Webtrends, e quindi i concetti non sono affatto nuovi. Non potrei farlo perchè il maggior pregio di G.A. è forse quello di integrarsi con Adword, e io non ho un account adword che mi permetta di vedere nel dettaglio come guadagno col blog.

Quindi ho deciso per la via di mezzo: per ora vi racconto una cosina sulle potenzialità, poi farò dei post specifici se qualcuno vorrà delucidazioni.

L’esempio è estremo, focalizzato e anche difficilmente replicabile, ma mi serve appunto per dimostrare il grado di stratificazione delle analisi. Un ragazzo che viene in palestra con me ha scoperto da poco il mio blog, dietro suggerimento di una spia 🙂

Non so quasi niente di lui, tranne dove lavora. Mi collego ai miei report, la visione da Dirigente comprende già quel che mi serve, quindi seleziono “ottimizzazione marketing | ubicazione rete“. Ottengo l’elenco dei nomi host che maggiormente hanno vistato il mio blog. Il ragazzo si connette dall’ufficio, per cui è un attimo sgamarlo. seleziono il calendarietto arancione a fianco della scritta “predefinito” e imposto come intervallo date 14/11 (quando installai G.A.) – oggi.

6 visite da $NOMESOCIETA’.IT e 8 pagine viste di media ad ogni visita. non male… gli altri due campi, monetari diciamo, sono a 0 perchè non ho adword. ora la cosa bella: clicco sulle freccette rosse a fianco della posizione e mi compare un ulteriore menu, vero portento della questione:
il primo sub-report “dati nel tempo” mi mostra l’andamento delle sue visite. e noto subito che mi legge solo il lunedì e il martedì. chiudo questa finestra e seleziono invece “rendimento cross-segment | sorgente“:
vedo google, 6 volte (su 6 visite). Significa che il ragazzo non ricorda l’indirizzo del mio blog o è pigro. lo cerca su Google e ci clicca, generando referral. senza rifare la trafila passo agli altri sub-report tramite il menu a tendina in alto:
campagna mi da 6 organic, in quanto ovviamente non ho campagne pubblicitarie in corso.
parola chiave (tambu, 6 volte) mi conferma quanto dedotto precedentemente.
contenuti non contiente dati
regione, 6 visite dal lazio. Significa che esce da un proxy ubicato laggiù (tipico di aziende di una certa dimensione). Città, 6 da Roma, evidentemente è per lo stesso ragionamento. Attenzione a non sottovalutare questo dato… per la mia esperienza ho appreso che ormai il riconoscimento geografico degli IP è abbastanza preciso, specie su larga scala.
tramite i successivi ricavo la lingua del sistema (en-us), il browser (Mozilla 1.6), la piattaforma (win2000) e altre cosine… ha uno schermo 3200×1200 a 32 bit… cioè evidentemente un dual screen 1600×1200, e una macchina mica da ridere per gestirlo.

Peccato che non sia venuto stasera in palestra, avrei voluto davvero vedere la sua faccia mentre gli snocciolavo questi dati 😉

Ripeto, è un caso forse più unico che raro, dovuto allo scarso traffico del mio blog e al fatto che nessun altro nella sua azienda mi legge; con accessi molto superiori sarebbe impensabile arrivare a questo dettaglio, ma le interrogazioni possibili a Google Analytics possono essere ANCHE più complicate di questa.

Facciamo così: io mi metto a disposizione di chi volesse delucidazioni. Non pretendo di essere esaustivo, ma ci provo anche in virtù di quel che conosco per lavoro. se avete una domanda, scrivetemi una mail, e io ne faccio un post. Con l’aiuto anche dei commenti dovremmo riuscire ad avere una idea abbastanza precisa della soluzione 🙂

Leave a Reply

11 Comments

  1. tra l’altro, chissà se questo tirarlo in ballo lo convincerà a lasciare il suo primo commento, quando forse leggerà domattina… 😛

  2. hardla

    non so se hai mai provato addfreestats, io lo uso quotidianamente. magari non ha report fighi come quelli di google, ma posso vedere minuto per minuto, e per ogni visitatore IP, referrer, pagina d’uscita, visite quotidiane, localizzazione geografica, durata della visita e altre cose che ora non ricordo…

    google lo vedo più utile per chi non ha poche visite come noi, una grande azienda o cose simili…

  3. le grandi aziende usano ancora altre cose (webtrends, per l’appunto) che ti dicono ANCORA DI PIU’… e non scherzo. recentemente ho fatto un corso e c’è da spaventarsi 🙂

    addfreestat non lo conosco in dettaglio, ho dato un’occhiata ai tuoi report pubblici. il maggior “difetto” di questi altri gratis, tipo addfreestat, shinystat, powerstat, è che non stratificano troppo. cioè una query come “dimmi la risoluzione dello schermo di tutti quelli che, in un anno, sono arrivati nel mio blog cercando “tambu genova” tra le 17 e le 18 del pomeriggio” non è possibile.
    con Google Analytics si, perchè anche all’interno dei report precostituiti hai un certo margine di personalizzazione dei dati da estrarre.

  4. hardla

    si però una ricerca di quel tipo a me non interessa moltissimo. però trovo molto utile vedere la tabella degli ultimi 40 visitatori, completa di IP (numero e nome) e referrer, cosa che shinystat non fa, ad esempio…

  5. infatti usi addfreestat e non G.A. 🙂

    non dico che G.A. sia IL MEGLIO in assoluto, sia chiaro. Vorrei però che fosse chiaro cosa può e non può fare, e che tutto sommato non è così complicato come può sembrare.

    Poi ovviamente, dipende dal grado di “amore” verso la statistica si ha. Il mio è grandissimo 🙂

    (e, va da sè, che se si ha un account Adword, la scelta diviene quasi obbligata…)

  6. chiara

    io lo uso ma ci sto capendo poco… sarà che ultimamente sono pigra 🙂
    inoltre mi pare che google indicizzi con meno amore i blog rispetto a un tempo…
    O.o devo capire il motivo…

  7. mitico 🙂
    mi aveva predetto theo che sarebbe successo.
    continualo! 🙂

  8. beh, non è un tutorial… l’intenzione è quella di rispondere ai VOSTRI quesiti, man mano che emergono 🙂

  9. Barbara

    Un bel servizio… lo uso da quando è stato lanciato peccato i report non
    siano in real time… grazie delle dritte in ogni caso

  10. Allora dacci una panoramica un po’ più generale (perché non un tutorial?) oppure un minitutorial sui sistemi di statistica per avere un’idea di cosa chiederti. Illustraci Maestro le vie dell’analisi delle visite 🙂

  11. Pingback: 30 seconds to Tambu » Blog Archive » sono un ACCHER

Next ArticleTambu al premio Web Italia