Essere un Web-Jockey

DISCLAIMER: questo post è MOLTO lungo 🙂 (e tra l’altro è il 500simo post di questo blog. Auguri! )

Web-Jockey, Web-Jay, o più semplicementeWJ, è il nomignolo che viene usato per definire coloro i quali trasmettono su una web-radio, ovvero una radio che può essere ascoltata solo su internet. Non so se in tutto il mondo si definisca così, se sia un nome universalmente accettato, ma mi riferirò a loro (noi) così.
Maria Chiara sta per intraprendere questo tipo di avventura su RadioNation, e mi ero ripromesso di scrivere qualcosa per provare ad aiutarla, o più in generale per descrivere la mia esperienza ed essere di aiuto per quanti si accingono a questo divertente passatempo; parto dal presupposto che se invece lo fate e ci guadagnate qualcosa, siete già abbastanza professionali 😉

UN PO’ DI STORIA: Ho trasmesso per 4 anni consecutivi su una webradio; sebbene esista ancora ed abbia subito negli anni parecchie trasformazioni e cambi di proprietà/server, al momento è una realtà abbastanza piccola e il fiorire di altri progetti identici o simili la relega senz’altro su un piano di second’ordine rispetto a recenti idee (penso ad esempio a RIN che si è trasferita totalmente sul web e ha abbandonato l’FM). Però ai tempi era qualcosa di abbastanza innovativo, almeno in Italia. Era Estraradio.it (il .net è un clone non autorizzato su cui c’era una causa che non so come è andata a finire), la webradio ufficiale del portale Estranet.it, del gruppo Tecnodiffusione S.p.A. (che cacciava il granone), società quotata al Nuovo Mercato di Piazza Affari e fallita qualche mese fa. Il bacino di utenza era potenzialmente vastissimo, perchè ai tempi della new-economy Estranet forniva un servizio di qualità abbastanza elevata, comprensivo di webmail, community e accesso ad internet con tanto di CD. Aveva chiaramente un suo canale IRC sui server di Azzurra IRC network, e ne divenne anche radio ufficiale. Tecnodiffusione aveva grandi progetti, e non posso certo dire che di soldi non ce ne abbia investiti. Ad un certo punto inviarono ai WJ più anziani e più affidabili uno scatolone contente parecchi gadget (magliette, bandane, mousepad, ecc.) e lettere e francobolli per inviarle come premi durante le trasmissioni 🙂 A livello tecnologico eravamo abbastanza carrozzati: server e banda molto capienti, doppio bitrate per connessioni lente e veloci, jukebox automatico che mandava musica 24/7/365 in mancanza di intervento umano, possibilità di richieste al jukebox via web o IRC, playlist controllabile… Insomma, aveva un suo senso e una sua via di sviluppo, ma i problemi di Tecnodiffusione e alcune defezioni di staff le hanno fatto intraprendere la “via del piano inclinato”. Negli ultimi tempi della mia trasmissione avevo stretto un accordo col sito www.rocklab.it, che mi forniva buone recensioni agli album in cambio di sponsorizzazione.

QUESTIONI TECNICHE: Tralasciando la configurazione degli apparati, argomento su cui si trovano tonnellate di tutorial anche in Italiano (tra cui il sempre ottimo Andrea Beggi), parliamo un secondo delle questioni “teNNiche”più comuni. Il primo dato di fatto potrà sembrare banale, ma è: DOTATEVI DI UN OTTIMO MICROFONO. Il mio fido Plantronics cuffia-microfono tutto in uno mi ha permesso più volte di mantenere ascoltatori in trasmissione perchè “hai una bella voce”. La mia voce non è tutta ‘sta bellezza, ma riscoltandomi so per certo che il microfono ha fatto egregiamente la sua parte 🙂 In sostanza: puoi dire cose interessanti, puoi dirle bene, puoi essere simpatico; ma se esce una brutta voce inconsciamente qualcosa scatta nell’ascoltatore. A questo bisogna unire un buon bilanciamento tra il parlato e la musica, sia in termini di VOLUMI sia in termini si TEMPO. Del tempo ci occupiamo più avanti, per il volume non potete far altro che registrarvi, o provare con un amico. La voce non deve essere troppo penetrante, troppo alta, ma benchè meno deve confondersi col sottofondo; piuttosto meglio alta. Il sottofondo DEVE esserci: non parlate sulle canzoni; meglio, potete parlare sull’ingresso e sul finale delle canzoni ma MAI sul cantato o in punti che la gente ricorda bene. Non rovinare mai la canzone all’ascoltatore è la regola numero 2. Dicevo del sottofondo: meglio usarne un numero limitato e possibilmente sempre gli stessi. la gente deve ricordare la vostra voce, ma deve anche poter associare a voi il vostro sottofondo. Se per esempio vi scappa un “blank” perchè magari non funziona il microfono, il sottofondo aiuta un utente appena arrivato all’ascolto a decifrare il programma che sta ascoltando (specie se NON avete un orario fisso). Personalmente usavo 3 sottofondi diversi: uno di 55 secondi, uno di 2 minuti e uno di 5 minuti, tutti strumentali e a seconda di quanto prevedevo di parlare in quell’intervento. (le canzoni? okok erano: un loop di “Firestarter” dei Prodigy, un pezzo di Lola Corre (quello che faceva da sigla a “Real TV”) e un loop ambient-dub di “Heaven or Hell” di Walkner Moestl).
A seconda del tipo di radio e trasmissione che fate dovete avere a disposizione jingle e spot, per variare il programma. jingle vostri, da passare ad esempio in una sequenza di tre canzoni nel classico canzone-canzone-jingle-canzone (sempre per il discorso di far capire chi siete anche senza parlare a chi si collega) o di altre trasmissioni del vostro circuito, di altri WJ. Spot commerciali, se la radio li prevede, oppure di nuovo spot di altri programmi o iniziative speciali della radio. I jingle e gli spot devono essere molto curati. L’ottimo sarebbe che se ne occupasse una sola persona all’interno di tutto il palinsesto, altrimenti potete anche farveli da voi, ma curateli curateli curateli!! (tanto con la tecnologia moderna è un attimo: noi abbiamo creato decine e decine di spot anche SENZA esserci mai visti di persona, mandando le voci blank a chi poi montava tutto 😉 )
Ultimo: dotatevi assolutamente di qualcosa, hardware o software, per fare crossfading (sfumare tra di loro) tra le canzoni. Io usavo il sqrsfot Advanced Crossfading per Winamp, che è veramente potente e versatile. Una delle cose più critiche (e di solito orrende) quando si ascolta una trasmissione su internet è lo “stacco” tra le canzoni. “Stacco” è una cosa che non deve esistere nel vostro programma, dovete fare il possibile per eliminarli (e io non ci sono mai riuscito del tutto). Se possibile programmate un intervento di tot secondi (minuti) e cercate di riempirlo, in modo da evitare di dover premere “AVANTI” nel Winamp.

LA SCALETTA: La scaletta dovrebbe essere prepensata e preparata con anticipo. Pensata con cognizione di causa immaginando che tipo di pubblico prevediamo di avere. E questo dipende in larga parte dal tipo di programma che fate. Io ad esempio facevo un programma concentrato sul rock moderno, post grunge e alternative rock e mi regolavo di conseguenza 🙂 I gruppi che si trasmettono dovrebbero essere per lo più conosciuti dal WJ; se si manda un pezzo sconosciuto, almeno un’occhiata a una minibiografia è meglio darla. A questo proposito vi dico che avevo una finestra del browser sempre fissa su www.allmusic.com 😉 In sostanza è meglio non improvvisare troppo con le biografie dei cantanti o gli aneddoti sui pezzi, specie se siete in contatto diretto con gli ascoltatori. Evitate SEMPRE la scaletta canzone-voce-canzone-voce-cazone-voce; è noiosa e non vi da il tempo di riprendere le redini della trasmissione o di pensare per bene a possibili variazioni di scaletta in corso d’opera.

INTERAZIONE: se la vostra trasmissione prevede interazione col pubblico, è bene cercare di limitare di nominare persone all’ascolto. Mi rendo conto che questo professionalizza molto la questione, ma l’altra faccia della medaglia (quella dove sono ricaduto io) è quella di diventare una specie di trasmissione-salottino in cui alla fine si è sempre gli stessi, a trasmettere (ovviamente) ma soprattutto ad ascoltare. Quindi se avete un pubblico grosso cercate di limitarvi (e non prendete esempio da me 🙂 ). L’interazione con il pubblico non è il demonio, anzi aiuta molto la “fidelizzazione” dell’ascoltatore, ma ha delle ripercussioni di cui DOVETE tenere conto.

MODUS OPERANDI: come già detto, una finestra sempre aperta su www.allmusic.com. Al giorno d’oggi, con i browser moderni a schede, sarebbe MOLTO più facile. Vi dico come ero combinato io: ALMENO 4 finestre di explorer (allmusic, rocklab, server per tenere d’occhio ascoltatori e connessione, una libera per emergenze), mIRC su 6 canali, esplora risorse per caricare gli mp3 + una finestra dei CDROM, blocco note col file di testo dove localizzare la corrispondenza canzone-numero del CD (e con oltre 100Gb di mp3 non era proprio una passeggiata), MSN messenger e ICQ per comunicare con chi non stava in chat, Winamp con shoutcast. decisamente troppo, il casino è assicurato. Se potete, evitate. Anzi, quando parlate sarebbe grandioso se le cose da dire le sapeste già e aveste modo di guardare da tutt’altra parte rispetto allo schermo. Cercate di non LEGGERE mai in diretta. Io ero costretto dal relativo poco tempo che avevo per leggere le recensioni prima della trasmissione (e un po’ per non stravolgerne il senso 😛 )
Non menate il can per l’aria: ogni tanto è simpatico, alla lunga stanca. piuttosto tagliate e sparate una canzone, meglio due, e poi riprendete le fila del discorso. Risultato garantito 🙂
Assicuratevi di conoscere la pronuncia inglese dei nomi, e non solo. Quando mi riascolto mi prenderei a sberle per certi errori banali, ma come dicono in TV… “da casa è tutto più facile” 🙂

Ancora due cose: non copiate mai voi stessi… pensate sempre a cosa vi piacerebbe sentire se foste dall’altra parte, a come dare uno stimolo per CONVINCERE l’ascoltatore a tornare ad ascoltarvi. Ogni tanto invitate qualcuno a trasmettere con voi, se possibile… è un piacevole diversivo 🙂
E REGISTRATEVI! sia perchè riascoltandovi potete migliorare, sia per non fare il brutto errore che feci io: in 4 anni ho solo due registrazioni complete di trasmissioni e quasi nessun jingle e spot… ogni tanto ci ripenso e mi viene la tristezza.

Ora, lo so che mi metto alla berlina col mondo intero, ma voglio farvi ascoltare per l’appunto questi due unici residui della mia attività; prendeteli come esempi su come NON fare una trasmissione 😛
(si riferiscono al periodo ultimo, quello in cui rocklab.it era sponsor del mio programma)

Enjoy in streaming:
puntata del 13 maggio 2005:

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puntata del 20 maggio 2005:

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o da scaricare (tasto destro | salva con nome…):

puntata del 13 maggio 2005 (20 Mb)

puntata del 20 maggio 2005 (20 Mb)

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13 Comments

  1. quello di lola corre era il meglio 😉 ciao tambu

  2. Non si possono salvare…"not found, 404" 😀

  3. 🙂 Prego!
    Dì, sai che parli come Faso degli ElioELeStorieTese? 😀

  4. chiara

    grazie ^^, al MARC mi aiuti a scegliere un microfono, sperando che ci sia qualcosa! Intanto io metto via i soldi piano piano…

  5. poi ne parliamo quando ci si vede
    ho qualche idea

    cmq

    ci vediamo all atelier

  6. be ho ascoltato il file

    era sottointeso

    so che tra
    il dire e il fare ce il mare
    ma facendo facendo..
    un po come fare da mangiare o fare pittura

    gli ingredienti saltano fuori da soli

  7. @nervo: di solito mi dicono direttamente Elio 🙂
    @chiara: volentieri, ma nella mia esperienza (anche di auricolari per cellulari) con Plantronics cadi sempre in piedi 🙂
    @bob: si, è vero. facendo si impara. diciamo che spero di far partire più gente possibile col piede giusto 🙂

  8. taormina

    puo’ esserci giustizia contro i ladri kraft e accoliti di tecnodiffusione?

  9. taormina

    mi piacerebbe molto vedere come vive quel delinquente dell’amministratore delegato di kraft(tecnodiffusione) che tenore di vita conduce,sono uno dei tantistronzi che hanno creduto alle informazioni finanziarie che vanno dal 1998 al 2000 ,rai tre dedico’ un’intera trasmissione all’uomo dell’anno……pensate un po’ chi era?????kraft, il sole 24 ore, milano finanza, insommmma tutti i mezzi di comunicazione finanziaria davano le scelte,erconomiche(vedi aquisizioni di societa’, indebbitamenti,come scelte appropriate,e congruenti, questo mascalzone di kraft (amministratore di tecnodiffusione) dove sara’ ora con i miei soldi???????

  10. taormina

    vi prego di scrivermi ad antoniotaormina@59yahoo.com sono disperato ho investito tutti i miei risparmi della mia eredita’ in quella societa’ di quel mascalzone di kraft(amministatore di teccnodiffusione) sono disperato voglio giustizia non ho piu nulla da perdere,voglio vedere in galera

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