estate 2005

E’ indiscutibilmente l’estate delle piccole cose, del vivere quieto. Dell’andare qui e là, dove ti porta il vento e l’asfalto, dello stare sempre con persone piacevoli, del mangiare bene.

Trovare case in mezzo al verde che ogni anno si trasformano, piene di balocchi. Grandi e piccoli che si scambiano i ruoli. Mangiare gli avanzi del giorno prima (buonissimi, tra l’altro) senza che nessuno si scandalizzi, così come nessuno si sogna di pulire la casa solo perchè c’è uno, dieci, cento ospiti. La casa è un crocevia di popoli vicini e lontani, si mangia sempre in almeno 10, è normale che ci sia casino e non si scandalizza nessuno 🙂
L’estate dell’improvvisazione, del “resti a dormire qui?” del “resta, ci penserai domani”. dei prati, della moto, dell’amaca, dei picnic e della tenda. del salame a morsi e delle macchie di sugo, anche se sei una persona importante; anzi, PROPRIO perchè sei una persona importante è ancora più piacevole vederti così, in questa veste inedita e che, lasciamelo dire, ti si addice tutta.
dei giochi, delle bocce, del pingpong, del calciobalilla e della piscina (o del fiume o del lago). delle pennichelle.

E le prossime tre settimane saranno così, in cerca ancora di queste cose. buona compagnia, chilometri, cibo buono e bei posti. le gomme un altro po’ possono reggere 🙂

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