post-it del week-end

– lo tzaziki è sempre tzaziki. meglio se accompagnato da un vinello molto bianco e molto fresco…
– la spiaggia di Riva Trigoso al Sabato sera è una bolgia. almeno avessi avuto un bongo da malmenare 😀
– smanettare dà sempre buoni frutti. Si imparano un sacco di cose. Adesso i sistemisti mi sentono!
– m’è uscito il viola nelle gomme 🙁
– primo bagnetto al mare del 2005
– non posso sostenere un pasto completo a base di sushi. nemmeno se lo cucina Marco Berrì ed è 10 volte più buono che in qualsiasi ristorante!

ingegneria genetica

E’ inutile che me la raccontiate! l’ingegneria genetica esiste, e da molto più tempo di quanto non si creda. E non parlo di pomodori che non marciscono o mele immuni dal verme, parlo della peggiore ingegneria genetica, quella che manipola il DNA umano.

Cloni di bambini? ricchi sfondati che si fanno duplicare e trasferire la memoria in un corpo nuovo? corpi usati come magazzino di ricambio per organi? NO, molto molto peggio…
Già svariati anni fa, almeno 50 o 60, venivano prodotti esseri umani abnormali con fattezze apposite ad alcuni scopi precisi e particolari, esseri umani dotati di incredibili capacità ma non per questo necessariamente famosi come supereroi. Esseri umani mostruosi. ormai ne ho la certezza!!!!

Bobby Durham è uno di loro!!!

l’unica cosa che non capisco è dove nasconda 2 delle sue 4 braccia quando non fa gli assoli di batteria O_O
🙂

Eccolo, Bobby :)

no buono

Volevo scrivere qualche cazzata sul mio bel notebook nuovo. Ma non è un bel periodo per tanta gente e m’è passata la voglia. Come se morire mentre vai a fare la cosa peggiore del mondo, lavorare, per colpe non tue, non ci abbia fatto riflettere abbastanza. Tutte le volte che qualcuno spazza via degli innocenti, con o senza l’ordine di un generale in guerra, ci viene automatico pensare “e ora dove colpiranno? magari sarà qui?”. certo, è il loro gioco; è terrorismo mica per niente. Ma davvero quella è la preoccupazione più grande che abbiamo?

Magari un ragazzo che neanche conosco, che faceva parte di un forum che frequento, cerca di dimenticare quella domanda facendo un giro in moto con gli amici. Magari così si rilassa, magari si porta dietro la fidanzata. Ma magari arriva una Classe A guidata da un ubriaco che lo centra in pieno e lo uccide; “Scusate, ho avuto un colpo di sonno“. SCUSATE???

Magari facevi un giro e non importa nemmeno tanto se sei caduto per colpa tua e no, perchè ora sei molto diverso da come eri prima, e non solo fisicamente.

Quindi sei lì che rifletti che ogni volta che esci in moto qualcuno si preoccupa per te, che invece non vorresti mai far preoccupare nessuno e che non basta essere coscienti che il pericolo sono gli altri, se poi non riesci a raccontarlo, che nemmeno uscire a rilassarsi a volte è una grande idea.
O magari invece una moto non ce l’hai nemmeno o non hai tempo di rilassarti perchè tra poco c’è l’ultima sessione di esami e stai faticosamente cercando di dare quello difficile, che non ti fa dormire la notte. E invece arriva un uomo e ti uccide a bruciapelo. Per inciso la vittima era il cugino di un altro ragazzo che nemmeno conosco, ma che questa volta leggo spesso sempre nello stesso forum.

Queste cose mi schiacciano, se in qualche modo c’è un legame o accadono a persone che mi gravitano attorno anche lontanamente. Lo so che non è bello da dire, ma è così…

I didn’t want to know
I just didn’t want to know
Best to keep things in the shallow end
Cause I never quite learned how to swim

I just didn’t want to know
Didn’t want, didn’t want,
Didn’t want, didn’t want

Close my eyes just to look at you
Taken by the seamless vision
I close my eyes,
Ignore the smoke,
Ignore the smoke…

Blue – A Prefect Circle – 13th step – 2004

le piccole cose

Spostare un PC è una cosa relativamente semplice: lo sollevi e lo sposti dove vuoi. Addirittura, con un mezzo di trasporto, gli fai cambiare stabile in poco tempo. Sicuramente in casa non ci sono problemi di sorta.
Spostare un PC in una piccola azienda non è da meno. Che sia un’idea tua o del tuo capo, basta il suo consenso e l’operazione si fa.
Spostare un PC in una grossa azienda strutturata, di norma, richiede un documento formale e un’attribuzione del bene alla persona; tutte cose che normalmente si possono eseguire con poche semplici procedure automatizzate.
Spostare un PC in una grossa azienda semipubblica di informatica è IMPOSSIBILE!!! Chi deve decidere è occupato in faccende più grosse, chi deve autorizzare vuole parlare col capo del capo, chi deve produrre il documento sta al bar 3 ore, la rete non funziona da 4 ore e non si può indagare sulla proprietà di quel personal, la bolla s’è persa, il pc non si sa da che ordine arriva, il capo non si trova…

quasi quasi torno a litigare col call-center di Poste Italiane per un problema di 5 mesi fa… dà più soddisfazione :-\

musicbrainz

MB
Se anche voi come me siete ultra-precisini (anzi, come spesso veniamo definiti “precisini del cazzo” 🙂 ) e se anche voi come me avete una collezione pressochè sterminata di mp3 vi sarete *sicuramente* scontrati con il problema della catalogazione, che a sua volta si scontra e/o deriva da quello dei tag.
Il problema del catalogo l’ho risolto quasi subito con Mp3manager32, un programma ora in disuso e abbandonato che però ai tempi aveva una feature fondamentale: leggeva direttamente i TAG da un CD di mp3 infilato nel lettore e popolava un suo database interno. Quindi a me rimaneva solo da taggare correttamente i file. Per fare ciò mi affidavo a un eseguibile compilato da Silentman.it volgarmente detto “mp3Ur.exe” che assolveva egregiamente alla funzione preposta; una volta che tutta la directory era nominata come AUTORE – NUMEROCANZONE – TITOLO aprivo Tag&rename e tramite una specie di macro taggavo tutto. poi masterizzavo e via, come sopra.

Da qualche tempo però ho scoperto musicbrainz.org, un sito che tra le altre cose propone un “taggatore universale”. Certo, questo presuppone che voi vogliate che sia qualcun altro a decidere per voi che tag usare, se scrivere Queens of the stone age o Queens Of The Stone Age o ancora QOTSA… io l’ho fatto e devo dire che il risultato è buono: il programma identifica senza sforzo un buon 95% delle canzoni, nel restante 5% alcune volte propone di scegliere a mano tra 2 o più canzoni sulle quali non sa decidersi oppure da forfait e dobbiamo farlo a manina. Cmq un ottimo passo avanti (mentre scrivo sta taggando da sè “karma and effect” dei Seether, che non è proprio conosciutissimo…). Mi rimane solo da aprire tag&rename, cancellare l’odiato(*) ID3v2, fare piccoli aggiustamenti se sono necessari (più che altro per uniformare i nomi degli artisti a quelli che avevo messo a mano negli anni scorsi), masterizzare e dare in pasto al catalogatore 🙂

AH, la tecnologia!!!! 🙂 🙂

(*) odiato perchè ho deciso che io taggo solo ID3v1, per compatibilità, ma non c’è modo di non far scrivere l’ID3v2 a musicbrainz, lo fa sempre e comunque…

delusione!

sono veramente molto deluso dai miei referrer, davvero… possibile che in quasi due mesi non si trovi niente di più fantasioso di

gelsomino
stelvio 2005
motoraduno stelvio 2005
zembus
tambu
“feticisti dei piedi”
sigla supertelegattone
supertelegattone sigla
30 seconds to mars
anellino piede
maialino.it
maurizio seimandi
sali e scendi scale disabili
savalas pubblicita cinar
motociclismo giugno 2005
chiavette elettroniche
supertelegattone
“scansione della rete”
30 seconds to mars nome cantante
la descrizione di un attimo
maurizio seimandi superclassifica show
maurizio seimandi supertelegattone
il sali scale

evidentemente non devo essermi applicato abbastanza!!

cmq a proposito di gelsomini: volevo ringraziare un’amica che m’ha fatto il regalo di compleanno più in ritardo di tutta la mia vita: 1 mese e 5 giorni 🙂 🙂 proprio un gelsomino 😛

Caio Giulio Cesare

HASH(0x95ff2fc)
Assomigli a Giulio Cesare!
Credi molto nelle tue capacita’, e per questo non
hai intenzione di sprecarle. Sei attirato dalla
possibilita’ di metterti alla prova e vincere
le difficolta’ che ti si pongono sul cammino.
Del resto, hai sufficiente capacita’ di calcolo
per riuscire in quello che fai: sei ambizioso,
non avventato. La tua ambizione, pero’, rischia
di procurarti molti nemici.

A quale personaggio storico assomigli?
brought to you by Quizilla

via Andrea Beggi

catena bibliaria

ok, faccio questa catena che mi passa lacuoca, basta che non ci prendiate gusto a nominarmi 😛 😛

Libri che posseggo nella mia biblioteca e in genere:
La mia biblioteca non è molto fornita. Da piccolo prendevo i libri in prestito in biblioteca e quando ho avuto il periodo di calo della lettura non ho mai ricomprato manco quelli che meritavano. La mia biblioteca quindi mi rappresenta solo in parte. comunque vediamo un po’… molta fantascienza, Asimov su tutti, ma anche molte raccolte di racconti. Mi piace il racconto breve in fantascienza, credo che sia il suo habitat naturale. L’opera completa di H.P.Lovecraft. Libri di informatica, quasi sempre abbandonati dopo il secondo capitolo (tanto si impara meglio facendo, no? 😛 ), libri comici, testi di canzoni, saggi di astronomia, minerali e tecnica e strategia di guerra. Un capitolo a parte andrebbe dedicato ai libri sul Titanic: ne avevo già scritto qua

P.S. alla fine della 5° elementare ci hanno regalato i libri che la scuola aveva comprato per noi durante l’ultimo biennio. E’ successo solo a me? 🙂
Io li conservo ancora 🙂 🙂

Ultimo libro che hai comprato
Langewiesche William – Terrore dal mare

Libro che sto (ri)leggendo ora
Terrore dal mare, ovviamente.
H.P.Lovecraft – Tutti i racconti vol. 2
Franco Carlini – Parole di carta e di web
Nicholas Negroponte – Essere digitali

3 libri che consiglio ad altri blogger e perchè
Robert Pirsig – Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta: non serve essere motociclisti per leggerlo. Se si usa una moto lo si apprezzerà maggiormente, ma le elucubrazioni filosofiche sulla qualità e il modo tutto sommato semplice di raccontarle andrebbero lette da tutti almeno una volta nella vita.

Tahar Ben Jelloun – Il libro del buio: libri che raccontano di tragedie e sofferenze ce ne sono molti; forse ci sono addirittura più libri che tragedie eclatanti, anche se penso che la maggior parte degli orrori non verrà mai rivelata agli occhi del mondo. Ecco, questo libro denuncia la storia dei detenuti del bagno penale di Tazmamart, prima che il certosino lavoro di cancellazione delle prove dalla memoria collettiva compia il suo corso. Andrebbe letto per impedire che si possa dimenticare un orrore simile. Perchè la maturità e l’approdo alla democrazia di un popolo e del suo governo passano anche dall’ammissione dei propri errori.

Geoffrey Marcus – Il viaggio inaugurale del Titanic (o se avete TANTI soldi da spendere: Don Lynch – Titanic): per non farsi traviare troppo dal film di Spielberg, anzi per cambiare idea e capire che le cose sono andate DAVVERO così. E che con quel naufragio è finita un’epoca, l’epoca dei gentiluomini pronti a morire per salvare qualcun altro.

Cinque blogger cui passo il testimone + 1

gli altri hanno più o meno già dato.

consumatore NON modello

per centinaia di anni i nostri avi si sono rasati con coltelli e lamette semplici. Poi un bel giorno ci fu l’avvento della doppia lama. Qualche anno fa la Gillette tirò fuori dal cilindro la terza lama (MACH 3), premurandosi se non altro di specificare qualche panzana più o meno credibile da dar da bere ai consumatori: 18 anni di ricerca, derivazione aeronautica, cosette così. Diciamo che posso accettare il fatto che ci vogliano anni e anni di studio per capire quanto e come inclinare le lame, quanto affilarle, quanto lubrastrip mettere per rendere agevole la rasatura e non ritrovarsi migliaia di cause intentate da parenti di uomini decapitati…

ma la quarta lama, cari signori del marketing Wilkinson sword, questo proprio no. NO, perchè non basta aumentare sempre, esagerare quel che fa la concorrenza; altrimenti guideremmo automobili con 8 ruote che fanno i 690 km/h, mangeremmo wurstel di mezzo metro di diametro e leggeremmo enciclopedie in 2500 volumi.

La legge di Moore, ricordatevelo, vale solo nell’informatica.

Per poter cascare nel tranello il consumatore ha bisogno di novità esagerate, mirabolanti e fantasmagoriche. Dovete esagerare si, ma in creatività e fantasia, o come si dice a Genova dovete “cagare fuori dal bulacco” 🙂
QUESTO mi pare già un buon passo avanti… nessuno capisce l’utilità di una cosa così (o è lametta o è elettrico), ma la gente ci sballa, ne compra a pacchi!!!

imparate!! 😉

ho visto l’inferno – stelvio 2005

premessa:
le prime due considerazioni sono banali:
– non ho mai visto così tante moto in vita mia. l’anno scorso 10.000 iscritti, quest’anno è facile aspettarsi che il record sarà infranto.
– ho visto cose che voi umani… quando raduni entro pochi metri quadrati un numero così grande di persone devi aspettarti di tutto. se poi sono motociclisti DEVI aspettarti di più

Il viaggio verso lo Stelvio inizia presto, paurosamente presto. Continue reading…