combine?

si legge “combàin” (nd Half Life 2 😉 )

non sono solito parlare prima che i fatti diano una visione abbastanza coerente e corretta delle cose; benchè meno ho mai parlato di calcio nel mio blog, e a voce ne parlo raramente. Non mi interessa molto. Però spenderò giusto due parole sul caso Genoa, senza manco dargli troppo addosso come ci si aspetterebbe invece da uno della parte di città che “pensa che una squadra serva solo a buttare un pallone in mezzo a due pali.” (cit. spassky)

l’articolo che meglio riassume il mio pensiero è questo:

Per una volta, bisognerebbe chiedersi molto semplicemente: ma perché il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, che pure non è un dilettante allo sbaraglio, a pochi metri dallo striscione della serie A, commette una serie di «atti osceni in luogo pubblico» mettendo in crisi la promozione del suoi club? La prima risposta, diciamo raffinata, è la seguente: perché è consapevole che la sua squadra è arrivata alla fine del torneo senza più benzina nelle gambe, spaventato dall’idea dello spareggio. È una buona idea ma non basta. La risposta più convincente è un’altra: perché di questi tempi, tra restare ancora un anno in B, col rischio di non incassare neanche la rata della mutualità messa in discussione dalla rivolta dei dellavalliani, e salire in A la differenza è enorme: è come riscuotere una fortuna oppure dichiarare bancarotta. La proposta «indecente» fatta al Piacenza qualche settimana prima, la valigetta consegnata al segretario del Venezia e la telefonata effettuata all’intervallo di Genoa-Venezia («ma siete matti? , avete segnato») sono i comportamenti di una persona in preda al panico più che di un astuto dirigente che vuole aggiustare partite.

(la fonte è indifferente, tanto nel copia incolla delle testate ce l’hanno in almeno 5 siti e vai a sapere chi è il vero autore…)

La teoria del complotto mi fa sorridere di brutto, come OGNI teoria del complotto (11 settembre, tanto per citarne una), ma siamo tutti d’accordo che qualcosa non torni… se Preziosi usa il SUO telefono, anche in preda al panico, per fare quella telefonata, in un mondo in cui tutto è sotto controllo, con i riflettori puntati addosso non può voler dire altro che quella è la prassi, che è abitudine fare così. E non credo sia neanche una novità, nel calcio moderno (anche se allora mi domando quanto costava l’Inter alla Sampdoria per vincere quella partita e andare in champions… :-\ ). Quindi se complotto c’è non è ai danni del Genoa, secondo me, ma di Preziosi, che di giri e rigiri strani ne fa sin dai tempi del Como, e la cui vicenda è strettamente legata a quella dei rossoblu. Ha fatto dei mastruzzi, col Como e col fisco, e forse ha un tantino passato il limite. Quindi ora gli faranno il culo come persona e presidente, e ci andrà di mezzo il Genoa come società.

La seconda parte del ragionamento, che però ad un certo punto sfugge anche a me ed è anche farina del sacco di cronachesorprese, è che i giocatori sono dei viziati. Non vogliono faticare. Negli anni passati qualche volta, per quelle rare volte che ho distrattamente seguito il campionato, ho avuto l’impressione che i giocatori del Genoa non avessero INTENZIONE di andare in serie A (“che là si fa sul serio, che magari ti danno i calci davvero, che bisogna allenarsi di più, che c’è la Coppa Italia che è solo una menata…”). Serse Cosmi è uno che i giocatori li fa schiattare, li morsica, li bastona… facile che ad un certo punto loro abbiano iniziato a giocare a perdere per farlo cacciare. Cacciato lui mi perdo: volevano andare in A con un altro allenatore o volevano restare in B a sudare poco? ed eventualmente, perchè non la A dove magari sarebbero stati notati da club più blasonati e ingaggiati per più soldi? perchè evidentemente a noi sfuggono molte delle logiche che tengono in piedi questo pazzo malato mondo…

Aggiungo un’ultima cosa e poi chiudo per sempre: a prescindere dalla mia sampdorianità, che comunque è molto all’acqua di rose, ritengo che oramai il calcio abbia dato tutto il peggio di sè. Non esiste campo dello scandalo che non sia stato legato al nome del calcio: sesso, droga, doping, soldi, violenza, scommesse, racket, mafia, giustizia penale e tanti altri ancora… appassionarsi al calcio non ha senso, ci sono molti altri sport interessanti e, non dico puliti, ma NON COSI’ palesemente sporchi. Se proprio di un pallone calciato e due porte non si riesce a fare a meno, nessuna squadra di una serie superiore alla C2 vale la pena. Dico il Cervia, perchè è diventato famoso per via di “Campioni”, ma il senso è quello. Da qualche parte, là in basso, c’è ancora un po’ dello spirito giusto 🙂

assenze

Lo chiarisco subito, perchè alcuni lettori si sentiranno chiamati in causa. Non ce l’ho con nessuno in particolare, faccio una riflessione che volevo fare da molto tempo (almeno almeno da CrevariInvade 2004) e che il blog mi permette di esprimere razionalmente, e disabilito i commenti così nessuno, al di là degli avvisi, potrà dire “ma io… eppure… guarda che…”

La riflessione NON nasce perchè alcuni non sono venuti a vedermi suonare, ma nasce perchè qualcuno aveva detto che sarebbe venuto e invece non è venuto. E fino a qua la riflessione avrebbe dell’incredibile: come mi permetto? il fatto è che questa è una cosa che accade in modo sistematico ogni volta che suono.

Nella mia vita sarò andato 150 volte al cinema, la maggior parte delle volte con appuntamenti con altre persone. Non s’è mai addormentato nessuno. Ho fatto decine e decine di giri in moto, e qualcuno s’è addormentato certo… succede, specie di mattina. Sono uscito con gli amici alla sera tante di quelle volte che non me le ricordo. I pacchi per stanchezza saranno si e no 4 o 5.

però ho fatto, credo, 6 concerti: in almeno 4 di questi qualcuno non è venuto perchè s’è addormentato/era troppo stanco.

Son sfigato io, vero? 😉