moda e rete

Da ieri Tambu è ufficialmente ispiratore, tester, modello e testimonial di una nuova linea di chincaglierie alta bigiotteria. roBBa preZZiosa per far felici grandi e piccini. La nuova linea Tambu-maranza-man è frutto del lavoro e dell’ingegno di una cara amica, ed è la seconda collana che mi regala. Non ho mai capito, in effetti, il suo stupore tutte le volte che gli dico che da un anno a questa parte non me la sono più tolta (no, non diventerò come Mr. T, ora che ne ho due le alterno 😉 )

Potete ammirare l’oggetto qui sopra, e se vi state chiedendo cosa siano quelle cose in primo piano… si, sono bulloni e rondelle… se mi si ferma la moto in cima allo Stelvio, il rude Tambu si strappa la collana con gesto deciso e possente e la ripara con i ferri ivi contenuti (nella collana,non nella moto 😉 )

Un sentito grazie!!

Da oggi sono di nuovo papà di alcune creaturine sparse per il web. Ve l’avevo già detto, faccio siti per lavoro; oggi ne sono usciti una decina, uno di media grandezza e gli altri “micrositi stronzi” come vengono classificati secondo la scala FORTINER. Quel che devo dire è che il passo avanti rispetto a Ottobre è enorme. Anzi mi verrebbe voglia di rifare daccapo quel primo sito per nascondere sotto al tappeto gli obbrobri di codice che ho scritto. Ma ero giovane 😉 Ora, non dico di aver capito tutto, anzi, ma sono più addentro alle logiche della programmazione, capisco meglio il codice scritto da altri (I COMMENTI, ACCIDENTI A VOI!!!!! 🙂 ) e ho una vaga idea di come possano essere risolte le varie questioni che emergono durante la realizzazione.

Diciamo, in definitiva, che ad ogni domanda la prima risposta che dò non è più “non si può fare” (sottintendendo con ciò un banale “non sono capace”)…

è la seconda 😛 😛 😛

felicitazioni, Tambu

oggi è un gran giorno, sapete? ho mangiato uno yoghurt. al cocco. era oltre 15 anni che non ne mangiavo. Il perchè non lo ricordo nemmeno io. A volte di razionale ho proprio poco poco… 🙂

la seconda felicitazione riguarda i miei primi 10 commenti di spam, tutti adeguatamente moderati e segnati per sempre… ho idea che non servirà a una cippa, quindi immagino che al più presto dovrò dotarmi di un plugin antispam per WordPress. Vorrei evitare di arrivare alla form col numerino da copiare, come in molti altri blog che leggo… ma se dovesse essere inevitabile, sappiate ch lo faccio a malincuore 🙁

combine?

si legge “combàin” (nd Half Life 2 😉 )

non sono solito parlare prima che i fatti diano una visione abbastanza coerente e corretta delle cose; benchè meno ho mai parlato di calcio nel mio blog, e a voce ne parlo raramente. Non mi interessa molto. Però spenderò giusto due parole sul caso Genoa, senza manco dargli troppo addosso come ci si aspetterebbe invece da uno della parte di città che “pensa che una squadra serva solo a buttare un pallone in mezzo a due pali.” (cit. spassky)

l’articolo che meglio riassume il mio pensiero è questo:

Per una volta, bisognerebbe chiedersi molto semplicemente: ma perché il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, che pure non è un dilettante allo sbaraglio, a pochi metri dallo striscione della serie A, commette una serie di «atti osceni in luogo pubblico» mettendo in crisi la promozione del suoi club? La prima risposta, diciamo raffinata, è la seguente: perché è consapevole che la sua squadra è arrivata alla fine del torneo senza più benzina nelle gambe, spaventato dall’idea dello spareggio. È una buona idea ma non basta. La risposta più convincente è un’altra: perché di questi tempi, tra restare ancora un anno in B, col rischio di non incassare neanche la rata della mutualità messa in discussione dalla rivolta dei dellavalliani, e salire in A la differenza è enorme: è come riscuotere una fortuna oppure dichiarare bancarotta. La proposta «indecente» fatta al Piacenza qualche settimana prima, la valigetta consegnata al segretario del Venezia e la telefonata effettuata all’intervallo di Genoa-Venezia («ma siete matti? , avete segnato») sono i comportamenti di una persona in preda al panico più che di un astuto dirigente che vuole aggiustare partite.

(la fonte è indifferente, tanto nel copia incolla delle testate ce l’hanno in almeno 5 siti e vai a sapere chi è il vero autore…)

La teoria del complotto mi fa sorridere di brutto, come OGNI teoria del complotto (11 settembre, tanto per citarne una), ma siamo tutti d’accordo che qualcosa non torni… se Preziosi usa il SUO telefono, anche in preda al panico, per fare quella telefonata, in un mondo in cui tutto è sotto controllo, con i riflettori puntati addosso non può voler dire altro che quella è la prassi, che è abitudine fare così. E non credo sia neanche una novità, nel calcio moderno (anche se allora mi domando quanto costava l’Inter alla Sampdoria per vincere quella partita e andare in champions… :-\ ). Quindi se complotto c’è non è ai danni del Genoa, secondo me, ma di Preziosi, che di giri e rigiri strani ne fa sin dai tempi del Como, e la cui vicenda è strettamente legata a quella dei rossoblu. Ha fatto dei mastruzzi, col Como e col fisco, e forse ha un tantino passato il limite. Quindi ora gli faranno il culo come persona e presidente, e ci andrà di mezzo il Genoa come società.

La seconda parte del ragionamento, che però ad un certo punto sfugge anche a me ed è anche farina del sacco di cronachesorprese, è che i giocatori sono dei viziati. Non vogliono faticare. Negli anni passati qualche volta, per quelle rare volte che ho distrattamente seguito il campionato, ho avuto l’impressione che i giocatori del Genoa non avessero INTENZIONE di andare in serie A (“che là si fa sul serio, che magari ti danno i calci davvero, che bisogna allenarsi di più, che c’è la Coppa Italia che è solo una menata…”). Serse Cosmi è uno che i giocatori li fa schiattare, li morsica, li bastona… facile che ad un certo punto loro abbiano iniziato a giocare a perdere per farlo cacciare. Cacciato lui mi perdo: volevano andare in A con un altro allenatore o volevano restare in B a sudare poco? ed eventualmente, perchè non la A dove magari sarebbero stati notati da club più blasonati e ingaggiati per più soldi? perchè evidentemente a noi sfuggono molte delle logiche che tengono in piedi questo pazzo malato mondo…

Aggiungo un’ultima cosa e poi chiudo per sempre: a prescindere dalla mia sampdorianità, che comunque è molto all’acqua di rose, ritengo che oramai il calcio abbia dato tutto il peggio di sè. Non esiste campo dello scandalo che non sia stato legato al nome del calcio: sesso, droga, doping, soldi, violenza, scommesse, racket, mafia, giustizia penale e tanti altri ancora… appassionarsi al calcio non ha senso, ci sono molti altri sport interessanti e, non dico puliti, ma NON COSI’ palesemente sporchi. Se proprio di un pallone calciato e due porte non si riesce a fare a meno, nessuna squadra di una serie superiore alla C2 vale la pena. Dico il Cervia, perchè è diventato famoso per via di “Campioni”, ma il senso è quello. Da qualche parte, là in basso, c’è ancora un po’ dello spirito giusto 🙂

assenze

Lo chiarisco subito, perchè alcuni lettori si sentiranno chiamati in causa. Non ce l’ho con nessuno in particolare, faccio una riflessione che volevo fare da molto tempo (almeno almeno da CrevariInvade 2004) e che il blog mi permette di esprimere razionalmente, e disabilito i commenti così nessuno, al di là degli avvisi, potrà dire “ma io… eppure… guarda che…”

La riflessione NON nasce perchè alcuni non sono venuti a vedermi suonare, ma nasce perchè qualcuno aveva detto che sarebbe venuto e invece non è venuto. E fino a qua la riflessione avrebbe dell’incredibile: come mi permetto? il fatto è che questa è una cosa che accade in modo sistematico ogni volta che suono.

Nella mia vita sarò andato 150 volte al cinema, la maggior parte delle volte con appuntamenti con altre persone. Non s’è mai addormentato nessuno. Ho fatto decine e decine di giri in moto, e qualcuno s’è addormentato certo… succede, specie di mattina. Sono uscito con gli amici alla sera tante di quelle volte che non me le ricordo. I pacchi per stanchezza saranno si e no 4 o 5.

però ho fatto, credo, 6 concerti: in almeno 4 di questi qualcuno non è venuto perchè s’è addormentato/era troppo stanco.

Son sfigato io, vero? 😉

EON + zembus + kahuna

Non che fregherà molto a qualcuno (eslcuso forse Nervo), cmq Giovedì è andata benone.

gli EON sono un gruppo interessante. recitano poesie su musica rock, atmosfere tetre più che altro. Diciamo che sono la versione rock dei Massimo Volume 😛
A me non fa impazzire la cosa, ma ammetto senza dubbi che il risultato è interessante. Loro, poi, sono spassosissimi 🙂

gli Zembus, che a questo punto devo dire non avevo mai sentito prima (evidentemente li confondevo con qualcun altro), piacerebbero sicuramente al mio amico Silentman.it, cui consiglio di bookmarcarsi il sito e/o di iscriversi alla newsletter. 3 canzoni che hanno eseguito, magistralmente, gli sarebbero sicuramente piaciute (Time degli Angra, Pull me under dei Dream Theater e Tapparella di Elio); altre 3, di loro ideazione ma smaccatamente ispirate ai DT, pure. Il resto, dammi retta, ti sarebbe piaciuto lo stesso 😉
Peraltro Davide, il batterista, ha trovato il mio blog semplicemente digitando “Zembus” su Google 😉

i Kahuna, cioè noi, hanno suonato meglio di quanto si aspettassero loro stessi. Senza spie il batterista andava un po’ a intuito e un po’ a fortuna, confidando nella scusa classica “eh, ma sono io che tengo il tempo, siete VOI che dovete venirmi dietro” 😛 ed ognuno sentiva solo in parte quello che facevano gli altri. Ma l’estrema semplicità delle canzoni ci ha aiutato. Estrema semplicità che dall’altro lato non ha saputo evitare alcuni grossolani errori nell’esecuzione dei pezzi. Cmq sono soddisfatto, sisisi. Ringrazio pubblicamente i blogger che sono venuti venuti a vedermi sopportare, Cronachesorprese ed Estrellita. il terzo lo ringrazierei pubblicamente se solo fossi sicuro che il blog che leggo è il suo 🙂 le altre due persone le ringrazio lo stesso anche se un blog non ce l’hanno 😉

sfasamenti temporali

Giovedì sera ho suonato. ho fatto tardi e il pensiero che l’indomani avrei dormito me lo faceva sembrare un Venerdì.
Venerdì a Genova era festa, per cui ho dormito, e mi sembrava Sabato.
Oggi c’è stata la moto GP, e pare proprio una Domenica.

Insomma, ce la state mettendo tutta, ma io domani NON mi alzo per andare in ufficio!! 🙂

a volte adoro Genova

mentre in tutta italia impazza la guerra dei ticket restaurant, vivere nella città delle “braccine corte”, dei tirchi per antonomasia ha i suoi lati positivi…

come il cartello “SI ACCETTANO BUONI PASTO” che premurosamente è stato affisso nel bar sotto a dove lavoro, o come il pranzo di oggi pagato con nonchalance mediante un buono giallo 🙂

l’inventatasse

E così il lotto da oggi ha una terza estrazione. E così, all’incirca, la spesa del giocatore regolare si incrementa del 50%. Quindi, sempre a spanne, le entrate dell’Erario si spera salgano del 50%.

Vien da sè che questo calcolo è destinato a fallire, e probabilmente al Governo lo sanno, perchè il gioco è una febbre, è vero, ma non tutti sono così malati da pignorarsi la casa per giocare. Qualcuno si dimenticherà di giocare, i numeri usciranno PROPRIO QUANDO non avrà giocato, costui si arrabbierà e reagirà con un “basta, non ci gioco più”.
Da una parte sono anche contento, sia chiaro… se *DAVVERO* mi diminuissero le tasse e aumentassero solo le cose di cui mi importa poco potrei ben esserne solo che felice; ma:
1) le mie tasse non sono affatto diminuite. Apprendo da un giornale che, purtroppo, faccio parte di quella categoria che non trae nessun beneficio dalla generosità di Berlusconi.
2) siccome questi sparano ad alzo zero, è facile che becchino anche me.
3) ho già tastato con mano alcuni metodi “di ritorno” che le amministrazioni, poverine, sono costrette a usare per rimpinguare le infelici casse.

Quindi ho avuto un’idea brillante. Perchè farsi del sangue marcio ad ogni nuovo balzello, tassa, rinvio di taglio aliquota, eccetera? Perchè non fare un unico grande e DEFINITIVO aumento delle imposte (dirette, indirette, visibili e nascoste)?

vai col concorso:
INVENTA IL BALZELLO!(aut. min. rich.)

I partecipanti dovranno cimentarsi in una difficile operazione di marketing-strategico. Obiettivo del concorso è inventare il modo più semplice, pulito e legale di far tornare le casse dell’Erario ai fasti che meritano. Sono ammessi brainstorming, ma solo al di fuori di questo blog. Le soluzioni proposte dovranno essere RIGOROSAMENTE applicabili e reali. Le migliori idee saranno sottoposte al vaglio del primo Consiglio dei Ministri di Dicembre, in modo che il 2006 possa iniziare sotto la stella migliore.

Ed ecco le mie proposte:

  • Un autovelox su ogni rampa Telepass, rigorosamente tarato a 30 all’ora e sprovvisto di tolleranza (che poi se c’è la tolleranza va tarato e ‘ste zecche fanno i ricorsi al TAR, GdP, Consulta, Cassazione e menate)
  • Una data di scadenza per i pneumatici, non superiore all’anno (che così son pure più sicuri, e invece di controllare la pressione, a ‘ste zecche, gli facciamo cambiare la gomma e staranno anche più tranquilli)
  • Una tassa sul tag < body > 🙂

mio prode!

faccio pubblica ammenda per aver dubitato, stamattina, del codice suggerito da Silentman per i titoli dei post nei feed RSS dei commenti.
in realtà sbagliavo io la riga da sostituire 😛

scuse fatte eh, ora scappo a giocherellare col mio nuovo gingillo… Packard Bell AudioKey FM 1 Gb Multicolor

“ma con gli A Perfect Circle, ci starà bene il display fuchsia o verde chiaro?” 😛
audiokey

School’s out \3

Suonare uno strumento è una questione di feeling. Puoi essere bravo quanto vuoi, ma se non hai la “sensazione” del tuo strumento fai una pessima performance. In effetti vorrei proprio vedere Vinnie Colaiuta o Manu Katchè che suonano la batteria smarza che abbiamo in saletta 🙂
Un buon passo avanti l’avevo fatto comprando il pedale FP850 qualche mese fa, ieri sono diventato possessore di mezzo HI-HAT Ufip Rough Series, così tra me e l’altro batterista abbiamo la serie quasi completa.

Beh, non credo che sia possibile descrivere esattamente COME quel piatto suonava, stamattina; nè COME ha cambiato il suono dell’insieme della batteria; e tantomeno sarà semplice farvi capire come sia possibile che se escono suoni buoni il batterista suona bene, perchè nell’immaginario collettivo dovrebbe essere l’esatto opposto.

Le percussioni sono lo strumento più antico dell’umanità. voce e tamburi, tronchi e canti. Ogni superficie ha un suono, dipende dal materiale con cui è costruita. Ma dipende anche da come viene colpita, dall’inclinazione del colpo, dalla sua intensità, dalle vibrazioni residue del colpo precedente; dipende se il colpo è assestato o lieve, se dopo aver colpito si rimane a schiacciare la superficie o veloci si ritorna in posizione di partenza, pronti a colpire di nuovo. Suonare la batteria non è facile, non è vero che “tanto basta dare due colpi”. Per tacere ovviamente di tutto il resto, coordinazione degli arti, indipendenza, senso del ritmo e groove.

Come suona l’HI-HAT Ufip rough series da 14 pollici? brillante, come il resto della serie, se colpito di punta a metà circonferenza. pastoso ma con i giusti sovratoni se invece viene colpito di taglio oppure con il corpo della bacchetta. molto chiaro anche il suono quando è colpito aperto, cioè si colpisce il piatto superiore mentre è separato da quello inferiore, e molto preciso nella chiusura, sia di suono che di velocità. Merito anche dei due fori nel piatto inferiore che fanno defluire l’aria. MOLTO SODDISFATTO!! 🙂

Il resto? si, ma son dettagli… non so se è poi molto importante che sappiate che Giovedì 23, dopo le 21, suoniamo ai bagni S.Pietro di Arenzano, che siamo tornati a essere un gruppo come si deve, siamo in 4, abbiamo appianato i casini e, magia magia, abbiamo pure provato decentemente i pezzi. Forse non sarà la performance della mia vita, ma questa volta sono abbastanza tranquillo che non faremo *troppo* male 😉

Se vi va di fare un passo sarete naturalmente i benvenuti…
(la locandina era stata preparata per il concerto in 3, non abbiamo il tempo di rifarla 😛 )