voci

"psstt… hey. perchè guidi forte? vai più piano!"
"eh, sono in ritardo"
"in ritardo? e per cosa?"
"boh. se sono uscito tardi dall’ufficio è evidente che sia in ritardo. ah no, mi son ricordato. sono in ritardo per la mia dose giornaliera di cazzi miei  "
"
ma non c’è bisogno di correre. tu sei sempre prudente"
"uuuuhhhhhh che rottura… taci un pò. lo sai che sono fatto così, mi conosci da 28 anni. te ne esci sempre in momenti così. che posso farci? odio restare in ufficio, mi dà la claustrofobia. nonostante il mio lavoro mi piaccia… voglio farlo, BENE, nel tempo che trovo giusto dedicargli. ma niente di più."
"ma la signorina è venuta da lontano per sistemare i casini…"
"appunto. perchè mai devo stare a guardarla? imparo forse per osmosi? perchè devo sprecare il MIO tempo per sanare situazioni pregresse di gente che faceva le cose alla Carlona?"
"a volte non sei razionale come dici… ti pagano per questo."
"e a volte tu non capisci cosa è importante e cosa no. i palloncini sono importanti. non le ventole della CPU fuse. gli occhi sono importanti. ora fatti da parte. ho fretta".

Leave a Reply

2 Comments

  1. consy

    ci trovo qualcosa in cui mi riconosco…

Next Articleil circo, il carrozzone e la banda...