le regole sacre

"non si deve restare feriti nè ferire. su questo principio si basano le arti marziali. ma chi invece vìola questo principio, usando la propria forza per fare del male agli altri, deve essere punito. Io ti insegnerò che non si infrangono le regole sacre delle arti marziali"

E’ l’incipit di ogni combattimento nel cartone animato VIRTUA FIGHTER, che ho appena finito di vedere. il cartone è carino, la solita sfida tra il bene – buonissimo – e il male – malvagissimo. Con i buoni che le prendono di santa ragione piuttosto che fare una scorrettezza e per questo si ficcano in pasticci sempre più grossi, a volte nauseanti nel loro stoicismo. E i cattivi che tentano di metterli davanti all’evidenza che il mondo si basa sul potere e la forza fisica. Nulla di che, è un cartone tratto da un videogioco, nessuno si aspettava una trama particolarmente innovativa.

Però io penso… io a volte penso di essere come Akira Yuki. Un inguaribile idealista, che pensa che le cose alla fine andranno sempre bene solo perchè si è buoni e leali con sè stessi e chi se lo merita. E con chi non se lo merita? già, è questa la differenza tra la vita e un cartone animato. i cattivi così spietati sono parossistici, quasi teneri nella loro solidità oscura; invece il peggio sono i contorni sfumati, le persone avvolte da una nebbia che ti nasconde la loro visione chiara, nitida.

Io ho praticato il karate per tanti anni, e mi sono sempre chiesto come mai, MAI, ho avuto l’occasione di usarlo. Ma so anche che non ci sono i duelli e l’onore, che se ti assalgono al bancomat lo fanno in 5 e ti pestano come il sale, se non tirano fuori un coltello o peggio ancora. So che l’idealismo non sconfigge nessuno, ma mi ha reso forte dentro in una maniera che mi è difficile da spiegarvi.

Io lo so per certo… non si infrangono le regole sacre delle arti marziali.

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10 Comments

  1. Morganalarossa

    Ti capisco perfettamente. So cosa e’ quella ‘roccia dura’ che so forma dentro, nello stomaco e nella testa dopo anni di arti marziali (ho otto anni di judo al mio attivo;-) ).

    Pero’ e’ un bagaglio che porti con te, un plus valore, che importa se non ti ‘difenderai’ e che in cinque possono sacconarti? e’ un modo di essere che nessuno potra’ mai levarti…

  2. Tambu

    ok 🙂 allora tu puoi essere Sara Brianth :-PP

  3. utente anonimo

    …giusto meglio essere pestati come il sale…

    Veramente in una situazione del genere preferirei avere con me la mazza chiodata!!!

    Forse dovrei essere piu’ “tranquilla”, ma proprio non ci riesco.

    Marty.

  4. Tambu

    beh, considerando l’estrema slealtà di usare una mazza chiodata, nonchè la tua nota fissazione per le sette… tu potresti interpretare qualcuno dei personaggi dell’ “organizzazione” che sta al di sopra di tutti i governi :-PPP

  5. Morganalarossa

    Io potrei essere Sara chiiiiiii?

    ma almeno, e’ figa?:-D

  6. signorinafelicita

    fermamente convinta che dentro ognuno deve avere un giusto equilibrio di bontà e cattiveria, serve anche quella :o( è quando il miscuglio non è equilibrato che nascono i problemi, o diventi iperaggressivo o uno zerbino.. :o(

  7. utente anonimo

    Il massimo di “pugnibottepeae” io l’ho dato solo giocando a Tekken 3 🙂

    Bax

    MJ

  8. Morganalarossa

    Eh, peccato, non e’ rossa;-)

  9. clarissadalloway

    Che bel post che hai scritto, davvero.
    Solo volevo spezzare una lancia in favore dei cattivi di cartoni e fiction, che in genere sono personaggi molto interessanti, molto complessi, a loro modo ideali anche loro. Affascinanti. Invece i cattivi veri sono squallidi e non sempre hanno motivazioni complesse dietro ai loro atti di cattiveria, diciamo così. Purtroppo non viviamo in un mondo ideale, ma in un mondo in cui c’è da sperare di non incrociare mai i cattivi reali, anche perché se tenti di difenderti magari con una pistola finta o spaccandogli la testa con un tubo di ferro, finisce che il delinquente sei tu, per eccesso di legittima difesa e tutte quelle altre cose là. Un bacio.

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