supPOSTE

In fondo il risanamento è anche questo… far passare per normali cose che tanto normali non sono. Quando inventarono l’email alcuni dissero che avrebbe velocemente soppiantato la posta tradizionale, perchè poter inviare un messaggio in Australia in pochi secondi a costo ridottissimo era (ed è) conveniente. Invece le poste sono rinate sotto altri aspetti, ad esempio l’invio dei pacchi, il cui volume sempre crescente è alimentato, guarda un pò, proprio da internet, dall’e-commerce e dalle trattative private online.

E quindi la Posta si rinnova, e spedisce un PaccoCelere3 in 3 giorni, anzi in due perchè son troppo efficienti, ma per avere indietro i soldi del contrassegno quanto ci vuole? esatto, beata tecnologia, proprio QUINDICI GIORNI !!!
E quindi la Posta si inventa la PostaPrioritaria, che ti spaccia per miracoloso un servizio che dovrebbe essere normale, salvo fartelo pagare il 50% in più. Anzi, secondo me hanno per anni deliberatamente intralciato l’invio rapido delle lettere per stremare la gente e fargli accettare di buon grado una tariffa più alta spacciandola per "servizio di qualità". Ecco.

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6 Comments

  1. lapitzi

    notare che all’inizi la posta normale impiegava 5 giorni lavorativi e la prioritaria 24 ore, mentre adesso la prioritaria impiega dai 4 ai 7 giorni e la normale lo sa dio… o_O

  2. Marco_Laura

    In particolare ho notato che la osta ordinaria è diventata drammaticamente lenta dall’introduzione della Posta Prioritaria
    Ciao!

    -Marco-

  3. utente anonimo

    Io per splinder non esisto più, quindi per un po’ mi allontano dalla blogosfera.

    :(((

    Buone feste!

    :)))

    bax

    MJ

  4. strimpelo

    …e soprattutto non conviene mandare cose di valore per posta prioritaria. A me i postini hanno ciullato un cellulare (rotto, per fortuna).

  5. clarissadalloway

    Sai che nell’800 il servizio postale funzionava meglio? La mia insegnante di lettere al liceo ci raccontò di non mi ricordo che poeta che era in esilio, prima dell’unità d’Italia, in uno degli Stati pre-unitari, quindi in teoria all’estero, il quale scriveva giornalmente alla moglie rimasta nello Stato d’origine. Se non riceveva la risposta entro la giornata, iniziava a sospettare di tradimenti e robe simili. Ora, a parte le paranoie del poeta in questione, ciò significa che nell’800 uno poteva spedire una lettera in giornata e aspettarsi di ricevere risposta nella stessa giornata. Meglio di internet, vista l’epoca!

  6. beh, c’erano anche altri volumi di traffico postale, all’epoca 🙂

    @strimpelo: paccocelere assicurato 😉

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